Origine del Covid. La paziente “zero” potrebbe essere stata una venditrice di frutti di mare del mercato di Wuhan

Origine del Covid. La paziente “zero” potrebbe essere stata una venditrice di frutti di mare del mercato di Wuhan

Origine del Covid. La paziente “zero” potrebbe essere stata una venditrice di frutti di mare del mercato di Wuhan
Ad oggi la teoria approvata dall'Oms indicava come primo caso quello di un contabile che viveva a 30 chilometri di distanza da Wuhan. Ma su la ricostruzione della cronologia della diffusione del Sars-CoV-2 fatta in un articolo su Science ha portato l'autore a scoprire che il 16 dicembre l'uomo era stato male a causa di un problema ai denti. Risale invece all'11 dicembre l'infezione di una donna che lavorava nel Huanan Seafood Wholesale Marke.

La paziente zero potrebbe essere una venditrice di frutti di mare del mercato di Wuhan. Questa l'ipotesi lanciata da Scienze in un articolo che prova a ricostruire la cronologia della diffusione del Sars-CoV-2. 
 
Ripercorrendo una serie di informazioni provenienti dagli ospedali prima che venisse lanciato l'allarme il 30 dicembre 2019 e rilevando discrepanze tra le informazioni pubbliche disponibili, il virologo Michael Worobey, messo in discussione la teoria approvata dall'Organizzazione mondiale della Sanità secondo la quale il primo ad essere infettato sarebbe stato un contabile che viveva a 30 chilometri di distanza da Wuhan.
 
Worobey ha ricostruito che l'uomo non si sarebbe ammalato l'8 dicembre come fino ad oggi la stessa Oms aveva accertato, ma solo una settimana dopo, il 16 dicembre. L'uomo sarebbe stato male a causa di un problema legato ai denti da latte conservati fino all'età adulta. Risale invece all'11 dicembre l'infezione di una donna che lavorava nel Huanan Seafood Wholesale Market e a stretto giro altri casi segnalati da due ospedali e legati al mercato di animali vivi. Altri contagi ancora erano geograficamente concentrati intorno allo stesso sito.Riprende quota così l'ipotesi del salto di specie dall'animale all'uomo.

19 Novembre 2021

© Riproduzione riservata

Farmaci innovativi. L’accesso è bloccato dalla burocrazia: per un professionista su due il nodo sono piani terapeutici, note e autorizzazioni
Farmaci innovativi. L’accesso è bloccato dalla burocrazia: per un professionista su due il nodo sono piani terapeutici, note e autorizzazioni

I farmaci innovativi sono riconosciuti come una grande opportunità clinica. Ma tra la possibilità teorica di prescriverli e l’accesso reale del paziente continua a esserci un passaggio critico: la burocrazia....

Ema: 104 nuovi farmaci in un anno. La sfida è battere le carenze con l’intelligenza artificiale
Ema: 104 nuovi farmaci in un anno. La sfida è battere le carenze con l’intelligenza artificiale

Trent’anni fa nasceva a Londra un’agenzia che oggi, in silenzio, accompagna la salute di 450 milioni di europei e di innumerevoli animali. Nel 2025 l’Ema festeggia il suo trentesimo compleanno...

Salute materna. Lancet: l’emorragia post-partum colpisce 27 mln di donne e provoca 43mila morti ogni anno. Nuovo piano globale per ridurre i decessi
Salute materna. Lancet: l’emorragia post-partum colpisce 27 mln di donne e provoca 43mila morti ogni anno. Nuovo piano globale per ridurre i decessi

L’emorragia post-partum continua a rappresentare una delle emergenze ostetriche più gravi a livello mondiale. Secondo una nuova serie di articoli pubblicata su The Lancet, questa complicanza colpisce ogni anno circa...

Valproato e rischio disturbi nei figli. L’Ema frena: “Dati incoerenti, nessun nesso certo”
Valproato e rischio disturbi nei figli. L’Ema frena: “Dati incoerenti, nessun nesso certo”

Il valproato, farmaco ampiamente utilizzato contro l'epilessia e il disturbo bipolare, finisce ancora una volta al centro dell'attenzione del regolatorio europeo. Ma questa volta il verdetto è di segno diverso...