Pazienti incontinenti e stomizzati. Da Fais il nuovo progetto Sos dedicato

Pazienti incontinenti e stomizzati. Da Fais il nuovo progetto Sos dedicato

Pazienti incontinenti e stomizzati. Da Fais il nuovo progetto Sos dedicato
Al modello di cura tradizionale, basato sull’interazione in presenza tra paziente e stomaterapista, il progetto Sos vuole affiancare la possibilità di “consulenze virtuali” e di una modalità di relazione e informazione innovativa. Altra importante novità è la possibilità di formazione preventiva e monitoraggio dell’aderenza terapeutica.

Un Experience Lab promosso dalla Fais, la Federazione delle Associazioni Incontinenti e Stomizzati, per presentare il progetto S.O.S. – Smart Ostomy Support, una iniziativa sperimentale per l’assistenza a distanza dei pazienti cronici portatori di stomia ed ex stomizzati in fase riabilitativa.

Al modello di cura tradizionale, basato sull’interazione in presenza tra paziente e stomaterapista, il progetto S.O.S. vuole affiancare la possibilità di “consulenze virtuali” e di una modalità di relazione e informazione innovativa. “L’iniziativa prevede l’uso combinato di smartphone e tablet, tecniche di gamification, ed un modello di lavoro basato sullo smartworking. Questi elementi consentiranno ad un gruppo pilota composto soprattutto infermieri stomaterapissti e volontari Fais, di fornire assistenza, informazioni, buone pratiche, monitoraggio delle terapie ai pazienti secondo il paradigma della connected care” spiega Nicola Caione, responsabile Fais del progetto.

Nel progetto, primo in Italia in questo settore, si farà ricorso anche a forme di lavoro smart: il personale coinvolto nella sperimentazione non dovrà necessariamente lavorare da uno studio medico o da un ospedale, ma potrà assistere i pazienti anche da luoghi diversi (es. la propria abitazione).

Altra importante novità è la possibilità di formazione preventiva e monitoraggio dell’aderenza terapeutica. I pazienti prima di essere operati, potranno iniziare a conoscere la stomia e imparare a seguire tutti gli accorgimenti terapeutici necessari ad una sua corretta gestione. Ciò sarà reso possibile tramite una sezione dedicata dell’app fruibile da smartphone e/o tablet. Il software, che sarà realizzato nell’ambito del progetto, utilizzerà le tecniche note come gamification (l’utilizzo di elementi mutuati dai giochi e delle tecniche di game design in contesti esterni ai giochi) per favorire il processo di apprendimento alla cura della stomia, rendendolo semplice e preparando il paziente alla gestione della sua nuova condizione.
 
Sempre tramite la medesima applicazione il paziente potrà inserire dati rilevanti ai fini della cura e del monitoraggio dell’utilizzo dei presidi medici (es. sacche per stomia, pasta adesiva etc.) e di eventuali problematiche occorse nella gestione della stomia (es. irritazione della cute, frequenza del cambio dei presidi, etc.). Potrà infine conoscere dove si trova l’ambulatorio più vicino alla sua posizione attuale, funzionalità utile quando ci si trova lontano dalla propria abitazione per viaggi di lavoro o per vacanza.
 
“Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto perché pone l’assocazione pazienti in un ruolo attivo di partnership con i tradizionali e nuovi stakeholder, tutte aziende che fanno innovazione nel proprio settore. Una linea di azione che testimonia l’attenzione della Fais verso nuove forme di intervento a favore delle persone incontinenti e stomizzate, ma ci aspettiamo riscontri positivi anche dai caregiver”, sottolinea Pier Raffaele Spena, presidente Fais onlus.

26 Ottobre 2019

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