Pessima qualità di vita con l’artrosi 

Pessima qualità di vita con l’artrosi 

Pessima qualità di vita con l’artrosi 
La qualità di vita è 3 volte peggiore rispetto alle persone non affette dalla patologia, sia sul piano fisico sia psichico. Le persone con artriti stanno male fisicamente 7 giorni al mese, psichicamente 5. E per 4 giorni non sono in grado di svolgere le normali attività quotidiane.

Per chi è affetto da una forma di artrite, la qualità di vita è tre volte peggiore che per una persona sana, non soltanto dal punto di vista fisico, ma anche psichico. È la stima contenuta in uno studio pubblicato on line sulla rivista Arthritis Care & Research che ha analizzato i dati di oltre 1 milione di americani (sani o con artrite) arruolati per un’ampia ricerca: il Behavioral Risk Factor Surveillance System
Il gruppo di ricercatori dell’University of Illinois di Chicago ha misurato la salute percepita da parte del campione attraverso 5 diversi indicatori. E “la nostra analisi ha mostrato che tutte le misure della qualità di vita percepita, erano 2 o 3 volte peggiori in quanti erano affetti da artrite, rispetto ai sani”, ha commentato la prima firmataria dello studio, Sylvia Furner.
In particolare, le persone con artrite riportavano 7 giorni al mese in cui stavano fisicamente male rispetto ai 3 delle persone non affette dalla patologia, un po’ inferiore il divario nel caso del benessere psichico (5 contro 3 le giornate no), così come la salute complessiva percepita (10 contro 5). La differenza più ampia è stata riscontrata nel numero di giorni in un mese in cui ci si è sentiti fisicamente limitati nello svolgere le comuni attività quotidiane: per le persone con artrite sono 4, per quelle sane soltanto 1.
Quelli riscontrati dallo studio sono tuttavia valori medi. Condizioni di salute (percepite) peggiori sono state riscontrate nelle persone a basso reddito così come in quelle non attive. Mentre l’attività fisica è risultata sempre associata a maggiore benessere.
“Data le previsioni di un aumento della prevalenza delle artriti in Usa, gli interventi dovrebbero puntare a migliorare sia il benessere fisico sia quello mentale”, ha commentato Furner. “Aumentare l’attività fisica, ridurre le comorbidità aumentare l’accesso all’assistenza sanitaria potrebbero migliorare la qualità di vita delle persone con artrite”, ha concluso.

02 Maggio 2011

© Riproduzione riservata

Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”
Prurito. Dermatologi: “Riconoscerlo come malattia e campanello d’allarme di condizioni sistemiche”

Fastidioso, persistente, talvolta insopportabile: il prurito è uno dei sintomi più diffusi nella popolazione generale e, nelle forme croniche, può incidere sulla qualità della vita in modo paragonabile al dolore...

Come migliorare le prestazioni degli atleti attraverso il riposo
Come migliorare le prestazioni degli atleti attraverso il riposo

La gestione del riposo notturno rappresenta una componente critica nel recupero dell'atleta, con implicazioni dirette sulla salute sistemica e sulla performance. Una recente indagine pubblicata sulla rivista International Journal of...

COVID-19: nello studio COMPARE il vaccino proteico di Sanofi riduce gli effetti avversi
COVID-19: nello studio COMPARE il vaccino proteico di Sanofi riduce gli effetti avversi

In tutti gli endpoint predefiniti dello studio COMPARE, il vaccino anti-COVID-19 a base proteica non mRNA di Sanofi (NVX-CoV2705 ) ha mostrato una reattogenicità sistemica significativamente inferiore rispetto al vaccino...

Trisomia 21, anche una reazione autoimmune dietro la Sindrome di Down. Lo Studio della Cattolica
Trisomia 21, anche una reazione autoimmune dietro la Sindrome di Down. Lo Studio della Cattolica

La Sindrome di Down potrebbe dipendere in alcuni casi anche da una reazione autoimmune – in cui gli anticorpi materni attaccano la membrana che riveste l’ovocita – e questo meccanismo...