Pma. L’AI diventa il ‘co-pilota’ nel laboratorio per predire quali embrioni diventeranno blastocisti

Pma. L’AI diventa il ‘co-pilota’ nel laboratorio per predire quali embrioni diventeranno blastocisti

Pma. L’AI diventa il ‘co-pilota’ nel laboratorio per predire quali embrioni diventeranno blastocisti
Tre studi coordinati dal team di ricerca del gruppo Genera presentati al congresso Eshre di Parigi evidenziano che l’intelligenza artificiale aiuta a valutare la qualità di ovociti ed embrioni

Tre studi coordinati dal team di ricerca italiano del gruppo Genera presentati al 41esimo congresso della Società europea di Riproduzione umana ed embriologia (Eshre) in corso a Parigi, dimostrano come l’integrazione tra intelligenza artificiale (AI) e tecnologia time-lapse stia cambiando radicalmente le pratiche cliniche in medicina della riproduzione. E l’AI si afferma sempre più come ‘assistente’, ‘co-pilota’ dell’embriologo nel valutare la qualità degli ovociti, lo sviluppo degli embrioni e il momento ideale per la biopsia embrionale, promettendo una gestione più oggettiva, personalizzata, riproducibile ed efficiente dei trattamenti di fecondazione assistita.

Il primo studio, effettuato in collaborazione con l’Università di Pavia e grazie a un grant Eshre, ha coinvolto oltre 6.000 ovociti inseminati tramite ICSI e coltivati in incubatori time-lapse EmbryoScope, analizzando i movimenti citoplasmatici nei primi 3 giorni di sviluppo. I ricercatori hanno addestrato tre modelli AI – ROCKET, LSTM-FCN e ConvTran – utilizzando algoritmi per trasformare alcuni video in dati temporali analizzabili. I modelli hanno raggiunto un’accuratezza predittiva dello sviluppo a blastocisti, quindi della capacità dell’embrione di maturare correttamente prima del trasferimento in utero (giorno 5-7 dopo l’inseminazione), del 63% già al giorno 1 e fino al 70% al giorno 3. “I modelli sono stati sviluppati senza alcun intervento manuale, utilizzando esclusivamente dati time-lapse e senza annotazioni aggiuntive – commenta Danilo Cimadomo, Research Manager del gruppo Genera – è un passo avanti significativo verso valutazioni embrionali più precoci e oggettive. L’AI, integrando dinamiche citoplasmatiche, timing dello sviluppo e metadati dei pazienti, potrà in futuro fornire strumenti di supporto clinico sempre più personalizzati e affidabili. Il vantaggio di non essere determinate da interventi manuali degli operatori è positiva perché comporta un risparmio di tempo da investire in funzioni più cognitivamente attive e importante, e puntare a una collaborazione AI-operatori basata su osservazioni di caratteristiche differenti”.

Il secondo studio multicentrico, condotto in Spagna, ha valutato 1.275 ovociti di donatrici di ovociti tramite l’algoritmo Magenta-score, sviluppato da Future Fertility. Applicato in cieco prima dell’inseminazione, il sistema ha predetto con buona precisione la probabilità di sviluppo a blastocisti. Gli ovociti che hanno dato origine a blastocisti presentavano punteggi Magenta significativamente più alti rispetto a quelli che non si sono sviluppati, dimostrando l’efficacia predittiva dello strumento. Inoltre, nel 72% dei casi, il numero di blastocisti ottenute rientrava esattamente nel range previsto dall’algoritmo o era addirittura maggiore. Tra i cicli completati, il Magenta score mostrava una buona associazione anche con il tasso cumulativo di nati vivi.

Il terzo studio ha affrontato una delle procedure più delicate del processo IVF: la biopsia dell’embrione per la diagnosi genetica preimpianto. Analizzando 1.943 blastocisti coltivate tra il 2013 e il 2020 e sottoposte a biopsia in diversi anni e da parte di sette operatori, i ricercatori hanno dimostrato come l’utilizzo di TLM combinata ad AI (in particolare con il sistema CHLOE di Fairtility) consenta di identificare il momento ottimale per la biopsia in modo uniforme e riproducibile. “Il momento in cui si esegue la biopsia è determinante per la qualità del risultato genetico e per la sicurezza dell’embrione – ha sottolineato Cimadomo – l’AI può aiutare a monitorare in tempo reale l’espansione e guidare l’embriologo nella scelta del momento più adeguato alla procedura”.

“Questi tre studi – commenta Laura Rienzi, embriologa e Direttore Scientifico dei centri Genera – dimostrano come l’intelligenza artificiale e la tecnologia time-lapse possano fornire soluzioni integrate per ottimizzare la selezione ovocitaria, prevedere precocemente la competenza embrionale e standardizzare le pratiche di laboratorio, riducendo variabilità e soggettività. Dall’analisi iniziale degli ovociti fino alla biopsia preimpianto, la medicina della riproduzione entra in una nuova era, basata su dati, algoritmi e medicina personalizzata”.

Anche in un recente editoriale sulla rivista RBMO (Reproductive BioMedicine Online) dal provocatorio titolo: “Abbiamo ancora bisogno degli embriologi?” la prof.ssa Rienzi ha evidenziato che “se da un lato gli algoritmi AI possono predire la potenzialità di impianto degli embrioni, come dimostrato da diversi studi comparativi, dall’altro l’interpretazione dei dati, la gestione dei casi complessi e l’ideazione di nuovi indicatori di performance rimangono competenze insostituibili dell’embriologo. La letteratura citata nell’editoriale suggerisce che l’AI ha una performance comparabile, ma non superiore, all’esperienza umana, soprattutto nelle attività decisionali. Anche esperienze come la vitrificazione robotizzata o l’ICSI automatizzata mostrano risultati promettenti, ma richiedono ulteriori validazioni cliniche su larga scala”.

02 Luglio 2025

© Riproduzione riservata

Ebola. L’UE stanzia 15 milioni e attiva un ponte aereo per Congo e Uganda: “Fermare il virus alla fonte per proteggere anche l’Europa”
Ebola. L’UE stanzia 15 milioni e attiva un ponte aereo per Congo e Uganda: “Fermare il virus alla fonte per proteggere anche l’Europa”

L'Unione Europea e l'Organizzazione mondiale della sanità hanno rafforzato la loro cooperazione per sostenere le autorità nazionali nella risposta all'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda....

Ondate di calore. L’Oms lancia la guida per i piani d’azione: “Non sono più un’eccezione, ma una crisi sanitaria permanente”
Ondate di calore. L’Oms lancia la guida per i piani d’azione: “Non sono più un’eccezione, ma una crisi sanitaria permanente”

L'estate non è più solo una stagione. È diventata una “crisi sanitaria pubblica permanente alimentata dal cambiamento climatico”. A dirlo è l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che in una nota...

Farmaci genici. La Fda degli Stati Uniti accelera: “Via i test ridondanti, le terapie salvavita devono arrivare prima ai pazienti”
Farmaci genici. La Fda degli Stati Uniti accelera: “Via i test ridondanti, le terapie salvavita devono arrivare prima ai pazienti”

La Food and Drug Administration (Fda) americana ha pubblicato una bozza di linee guida per accelerare lo sviluppo delle terapie cellulari e geniche, con l'obiettivo di rendere più rapidi e...

Dalla gestione del diabete ai modelli organizzativi: il PDTA diventa strumento di assistenza reale
Dalla gestione del diabete ai modelli organizzativi: il PDTA diventa strumento di assistenza reale

La qualità dell’assistenza sanitaria non si gioca soltanto sul piano delle competenze cliniche o delle innovazioni tecnologiche. Sempre più, il vero terreno su cui si misura l’eccellenza è quello dell’organizzazione....