Presentato Eatris, ricerca più vicina ai malati

Presentato Eatris, ricerca più vicina ai malati

Presentato Eatris, ricerca più vicina ai malati
Un progetto europeo per lanciare la medicina traslazionale al centro di un incontro all’Istituto superiore di sanità.
Una rete di centri specializzati consentirà di coltivare su scala europea le idee migliori per rendere più veloce il trasferimento dei risultati della ricerca alla pratica clinica.

Rendere possibile e veloce l’applicazione delle scoperte della ricerca di base alla pratica clinica. È questo lo scopo della medicina traslazionale, una branca delle scienze biomediche diventata di importanza primaria in un’epoca in cui gli straordinari risultati conseguiti in laboratorio si trasferiscono col contagocce e a rilento nella cura dei malati.
Per promuovere in Europa la medicina traslazionale è nato il progetto europeo Eatris (European Advanced Translational Research Infrastructure in Medicine) che questa mattina, in una due giorni di incontri tra esperti europei, è Eatris illustrato all’Istituto superiore di sanità.
Il programma è stato varato nel 2006 dall’European Strategy Forum on Research Infrastructure (Esfri) che lo ha identificato come prioritario nel campo delle scienze della vita. Il suo obiettivo è quello di mettere in rete i centri europei con esperienza nel campo della ricerca traslazionale al fine di costruire un “nucleo” di competenze che consenta progressi in questo settore. Le idee e le scoperte più innovative e promettenti, inserite in questo circuito, vengono valutate, validate e ulteriormente sviluppate.
“Siamo entusiasti del fatto che la Commissione europea abbia lanciato questo programma per supportare le infrastrutture per le scienze biomediche”, ha commentato Rudi Balling, Project Coordinator di Eatris.
“Dopo tre anni di frequenti consultazioni e intenso lavoro, siamo felici di presentare per la prima volta il concept di Eatris. Il nostro obiettivo è realizzare un’infrastruttura paneuropea per la ricerca traslazionale che metta a disposizione dei ricercatori strumentazioni all’avanguardia, formazione e servizi di supporto in tutta Europa”.
“Siamo impegnati per rendere Eatris una forza trainante della ricerca traslazionale in Europa – ha concluso – e ciò potrà migliorare la salute pubblica accelerando lo sviluppo di strumenti diagnostici e terapeutici innovativi per il bene dei pazienti”.
“Nell’ambito di Eatris siamo fieri del ruolo del nostro Istituto – ha detto Enrico Garaci, presidente dell’Istituto superiore di sanità – che ha dato un contributo importante alla realizzazione del progetto e coordina il nodo nazionale Iatris (Italian Advanced Translational Research Infrastructure), una rete di enti di eccellenza dedicati alla ricerca traslazionale. Costituita per ora da un primo nucleo di istituzioni e network di centri specializzati, la Iatris tenderà a evolvere e a potenziarsi per contribuire sempre meglio a fornire servizi fondamentali per la medicina traslazionale che vanno dalla formazione avanzata di personale qualificato, alla valutazione preclinica e alla preparazione dei protocolli clinici con attenzione particolare all’assistenza e consulenza sugli aspetti normativi per lo sviluppo dei farmaci", ha concluso Garaci.
"Infatti a fronte del grande interesse che l’Europa come pure altri paesi mostrano verso la medicina traslazionale, uno degli ostacoli principali al suo pieno sviluppo è oggi rappresentato dalla mancanza di conoscenze dei ricercatori biomedici sugli aspetti regolatori da rispettare prima della sperimentazione sull’uomo”, ha precisato Filippo Belardelli, direttore del Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienze dell’ISS e coordinatore della Iatris. “In particolare per quello che riguarda i prodotti medicinali per terapie avanzate, ossia quei farmaci che sono più innovativi e promettenti. Da qui inutili ritardi e difficoltà. Eatris, e nel nostro specifico Iatris, vanno proprio in questa direzione: quella di colmare, con infrastrutture dedicate, la distanza tra ricerca pura e trial clinici". 

07 Ottobre 2010

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