Prezzi dei farmaci. L’associazione delle aziende farmaceutiche americane: “Più alti in Usa per colpa dei governi stranieri e degli intermediari”

Prezzi dei farmaci. L’associazione delle aziende farmaceutiche americane: “Più alti in Usa per colpa dei governi stranieri e degli intermediari”

Prezzi dei farmaci. L’associazione delle aziende farmaceutiche americane: “Più alti in Usa per colpa dei governi stranieri e degli intermediari”
Per la PhRMA i governi stranieri sono accusati di imporre prezzi troppo bassi ai produttori, beneficiando così dell’innovazione farmaceutica americana senza contribuire in maniera equa; e gli intermediari del sistema sanitario USA – in particolare i pharmacy benefit managers (PBM), le assicurazioni e gli ospedali – trattengono fino al 50% di ogni dollaro speso in farmaci, causando distorsioni nei prezzi effettivamente pagati dai pazienti.

“Per abbassare i costi per gli americani, bisogna affrontare le vere cause dei prezzi elevati: i Paesi esteri che non pagano la loro giusta quota e gli intermediari che fanno lievitare i costi per i pazienti statunitensi”. In risposta all’iniziativa della Casa Bianca volta a ridurre i costi dei farmaci per i cittadini statunitensi, Stephen J. Ubl, presidente e CEO della PhRMA – l’associazione delle aziende farmaceutiche americane – ha rilasciato una dichiarazione che, pur riconoscendo la necessità di abbassare i prezzi, ne attribuisce le cause principali a fattori esterni e strutturali piuttosto che al comportamento delle aziende produttrici.

Con questo, PhRMA sposta l’attenzione su due presunti responsabili: i governi stranieri, accusati di imporre prezzi troppo bassi ai produttori, beneficiando così dell’innovazione farmaceutica americana senza contribuire in maniera equa; gli intermediari del sistema sanitario USA – in particolare i pharmacy benefit managers (PBM), le assicurazioni e gli ospedali – che, a detta di Ubl, trattengono fino al 50% di ogni dollaro speso in farmaci, causando distorsioni nei prezzi effettivamente pagati dai pazienti.

Ubl appoggia dunque l’approccio di Trump nell’usare i negoziati commerciali per costringere i Paesi stranieri a sostenere una quota più equa dei costi della ricerca e sviluppo, sottolineando che “i pazienti americani non dovrebbero pagare da soli il conto dell’innovazione globale”. PhRMA si oppone con forza all’idea di importare i prezzi dei farmaci dai Paesi con sistemi sanitari più regolati (definiti da Ubl come “socialisti”), avvertendo che “importare i prezzi stranieri sarebbe un pessimo affare per i pazienti e i lavoratori americani: significherebbe meno trattamenti, meno cure, e metterebbe a rischio centinaia di miliardi di investimenti che le aziende associate stanno pianificando negli Stati Uniti”. La posizione della PhRMA evidenzia lo scontro tra l’obiettivo politico di abbassare i prezzi dei farmaci – fortemente sentito anche dall’opinione pubblica americana – e la volontà dell’industria di preservare i propri margini e la propria autonomia nel determinare i prezzi. Se da un lato la Casa Bianca cerca di rassicurare i cittadini sul tema della spesa sanitaria, dall’altro deve gestire la reazione di un settore economico potente e strategico.

14 Maggio 2025

© Riproduzione riservata

Viaggio nella fabbrica dei farmaci su misura
Viaggio nella fabbrica dei farmaci su misura

In un contenitore per spedizione di circa 33 chili, una scatola di 56 centimetri per 70, sono contenuti, immersi in azoto liquido, pochi millilitri di cellule. Per la precisione, pochi...

Gonorrea. L’Ecdc lancia l’allarme: aumentano in Europa i ceppi resistenti al principale antibiotico
Gonorrea. L’Ecdc lancia l’allarme: aumentano in Europa i ceppi resistenti al principale antibiotico

È alert Gonorrea resistente agli antibiotici. Negli ultimi due anni in Europa sono emerse prove sempre più consistenti di una trasmissione locale di ceppi resistenti al ceftriaxone, farmaco di prima...

Tavneos (avacopan). L’Ema ne raccomanda la revoca per i gravi rischi epatici e i dubbi sull’efficacia
Tavneos (avacopan). L’Ema ne raccomanda la revoca per i gravi rischi epatici e i dubbi sull’efficacia

L'Agenzia Europea per i Medicinali ha raccomandato la revoca dell'autorizzazione all'immissione in commercio di Tavneos (avacopan), il farmaco utilizzato per il trattamento della vasculite associata ad anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili (ANCA),...

Oms Europa: “Il caldo estremo minaccia la salute”. Nuove linee guida per proteggere i cittadini
Oms Europa: “Il caldo estremo minaccia la salute”. Nuove linee guida per proteggere i cittadini

L'Europa è il continente che si riscalda più rapidamente al mondo, con temperature in aumento a una velocità doppia rispetto alla media globale. Un fenomeno che, secondo l'Organizzazione Mondiale della...