Reni rimessi a nuovo grazie alle staminali

Reni rimessi a nuovo grazie alle staminali

Reni rimessi a nuovo grazie alle staminali
In un piccolo studio condotto su topi, il trapianto di cellule renali progenitrici si dimostra efficace nel migliorare la struttura e la funzionalità dei reni colpiti da pielonefrite, una patologia che può condurre a una progressiva distruzione dell’organo.

Per ora si tratta di un piccolo studio su un modello animale, quindi la cautela è d’obbligo. Ma i risultati ottenuti da un gruppo di ricercatori dell’Università di Tehran fanno ben sperare i pazienti con patologie renali croniche.Il gruppo, infatti, tramite il trapianto di cellule renali progenitrici, è riuscito a migliorare la struttura e la funzionalità del rene in topi in cui era stata causata una pielonefrite, un’infezione che, se cronicizzata, può condurre a una progressiva distruzione del tessuto renale.
“I progressi nel campo delle terapie con staminali e dell’ingegneria tissutale rappresentano una grande promessa nella nefrologia”, ha commentato uno degli autori Abdol-Mohammad Kajbafzadeh. “Il nostro studio sul trapianto di cellule renali progenitrici dimostra benefici per il trattamento della pielonefrite, una patologia caratterizzata da una severa infiammazione con presenza di lesioni e un peggioramento della funzionalità renale e che rimane una delle principali cause di malattie renali terminali nel mondo”.Per l’esperimento, il team ha diviso 27 topi in tre gruppi e in due di questi ha indotto una pielonefrite del rene destro, lasciando il terzo come gruppo di controllo. Dopo aver estratto le cellule renali progenitrici dal rene sinistro (quello sano) le impiantate nel rene infetto.
“Le cellule progenitrici renali possono essere le candidate ideali per il trapianto a causa della loro affinità all’organo nella differenziazione e per la loro capacità di modulare il rimodellamento del tessuto nelle nefropatie croniche”, ha spiegato Kajbafzadeh.
Due settimane dopo il trapianto l’atrofia tubulare (uno dei danni dell’infezione) risultava ridotta. Dopo 4 settimane è stata osservata una riduzione della fibrosi e dopo 60 giorni l’integrità del rene risultava “significativamente migliorata”.
Dato che ha indotto i ricercatori ad concludere che “il trapianto di cellule renali progenitrici ha dimostrato le potenzialità di migliorare, seppur parzialmente, la struttura e la funzionalità renale nella pielonefrite”.
Risultati condivisti dai responsabili della rivista su cui lo studio è pubblicato: “Si tratta di uno dei primi studi a dimostrare un miglioramento della funzionalità renale dopo un trapianto cellulare”, ha commentato Amit Patel docente di chirurgia alla University of Utah e Section Editor di Cell Medicine. “La traslazione di questo studio in ampi trial clinici sarà il banco di prova per validare il successo che questo piccolo studio ha ottenuto negli animali”. 

16 Febbraio 2011

© Riproduzione riservata

Salute mentale. Dagli ospedali psichiatrici al territorio: arriva la nuova guida Oms per superare i ricoveri di lunga durata
Salute mentale. Dagli ospedali psichiatrici al territorio: arriva la nuova guida Oms per superare i ricoveri di lunga durata

Superare i lunghi ricoveri negli ospedali psichiatrici e accelerare il passaggio verso un’assistenza alla salute mentale basata sulla comunità, centrata sulla persona e rispettosa dei suoi diritti e delle sue...

Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto
Ebola. In Congo oltre 8.700 casi e 4.200 morti. Primo caso importato in Kenya, paziente deceduto

Continua a espandersi l’epidemia di malattia da virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo, mentre si registrano nuovi casi collegati al Paese anche oltre i confini nazionali. Al 6 ottobre...

Salute digitale. The Lancet, la tutela della salute non tiene il passo con l’innovazione. Allarme per bambini e adolescenti
Salute digitale. The Lancet, la tutela della salute non tiene il passo con l’innovazione. Allarme per bambini e adolescenti

Le tecnologie digitali hanno trasformato profondamente la società, ampliando le opportunità di comunicazione, conoscenza e progresso. Ma il loro impatto sulla salute, soprattutto quella di bambini e adolescenti, solleva interrogativi...

Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni
Sperimentazioni cliniche. Ema, dal 2027 diventa permanente il servizio europeo di consulenza per le autorizzazioni

Diventa permanente il servizio europeo di consulenza per la preparazione delle domande di autorizzazione delle sperimentazioni cliniche. A partire da gennaio 2027, il progetto pilota ACT EU (Accelerating Clinical Trials...