Roma. A Tor Vergata uno dei primi impianti al mondo di elettrocatetere per pacemaker compatibile con la Rmn

Roma. A Tor Vergata uno dei primi impianti al mondo di elettrocatetere per pacemaker compatibile con la Rmn

Roma. A Tor Vergata uno dei primi impianti al mondo di elettrocatetere per pacemaker compatibile con la Rmn
Il dispositivo INGEVITYTM, messo a punto da Boston Scientific e disponibile solo in alcuni Centri europei, rappresenta una delle novità più rilevanti nel campo della stimolazione cardiaca. L’intervento è stato condotto dalla équipe di Francesco Romeo, Direttore dell’Uoc Cardiologia e Cardiologia Interventistica del policlinico romano.

La tecnologia medica fa passi da gigante e offre nuove possibilità ai pazienti portatori di pacemaker. È stato effettuato nei giorni scorsi – presso il Policlinico Tor Vergata di Roma – uno dei primi impianti al mondo del nuovo sistema di stimolazione cardiaca che utilizza un elettrocatetere esclusivo, progettato per consentire ai pazienti di effettuare esami di risonanza magnetica senza alcuna limitazione. Il dispositivo INGEVITYTM, messo a punto da Boston Scientific e disponibile solo in alcuni Centri europei, rappresenta una delle novità più rilevanti nel campo della stimolazione cardiaca. L’intervento è stato condotto dalla équipe di Francesco Romeo, Direttore dell’Unità Operativa Complessa Cardiologia e Cardiologia Interventistica del policlinico romano.

Romeo ha espresso grande soddisfazione per il lavoro della sua équipe: “Il design esclusivo di questo elettrocatetere garantisce affidabilità e resistenza che sono requisiti fondamentali per un sistema impiantabile. La procedura è risultata semplice e sicura, grazie al nuovo sistema di fissaggio dell’elettrocatetere, che ne consente il posizionamento stabile e ottimale. Grazie a questo sistema, i pazienti portatori di pacemaker potranno sottoporsi ad esami di risonanza magnetica 3 Tesla senza limitazioni relative alla zona corporea o al tempo di scansione, esattamente come tutti gli altri pazienti. L’uso di questa tecnologia avanzata si inserisce nel contesto di un approccio etico al trattamento della patologia cardiovascolare, dove lo sviluppo della tecnologia, veicolata dal rapporto sinergico tra medici e industria elettromedicale, e l’etica della nostra professione, si 'incontrano' virtuosamente per porre il paziente al centro dello scenario”.

25 Marzo 2014

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