Sclerosi Multipla. Speranza da un antibiotico per l’acne

Sclerosi Multipla. Speranza da un antibiotico per l’acne

Sclerosi Multipla. Speranza da un antibiotico per l’acne
Uno studio canadese avrebbe dimostrato che la minociclina sarebbe in grado di ridurre il numero di pazienti che dalla prima manifestazione clinica della malattia passa alla forma conclamata.

(Reuters Health) – Un antibiotico economico normalmente utilizzato per combattere l’acne sembra essere in grado di ritardare lo sviluppo della sclerosi multipla, nelle prima fasi della malattia. È quanto ha dimostrato una ricerca sulla minociclina, una tetraciclina generica, coordinata da Luanne Metz, del Hotchkiss Brain Institute dell’Università di Calgary. Lo studio è stato pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Lo studio
In totale, sono stati coinvolti 142 pazienti che avevano manifestato sintomi precoci della malattia, ai quali non era stata ancora confermata, però, la diagnosi di sclerosi multipla. Tutti i volontari avevano almeno due lesioni di dimensioni maggiori di tre millimetri. Il trattamento con la minociclina, che ha proprietà antiinfiammatorie e attraversa la barriera emato-encefalica, somministrata per sei mesi, avrebbe ridotto i casi di sclerosi conclamata rispetto al placebo. In particolare, laddove il rischio di sviluppare sclerosi multipla conclamata a sei mesi nel gruppo placebo era del 61%, scendeva al 33,4% nel gruppo dei pazienti trattati con minociclina 100mg due volte al giorno. Quando i ricercatori hanno fatto la valutazione attraverso la risonanza magnetica, il rischio arrivava al 43%, mentre nel gruppo placebo restava lo stesso.
 
I vantaggi sarebbero stati registrati anche dopo un anno di terapia, ma non dopo due anni, dal momento che, secondo quanto riferito da Metz, “non c’erano abbastanza pazienti per capire se il farmaco stava continuando a fare effetto”. Tra gli effetti collaterali dell’antibiotico, i più frequenti sono stati vertigini, eruzioni cutanee e scolorimento dentale, mentre sei persone in trattamento si sono dovute ritirare dallo studio a causa degli effetti collaterali, contro solo una del gruppo placebo.

Fonte: NEJM

Gene Emery

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Gene Emery

01 Giugno 2017

© Riproduzione riservata

Virus respiratorio sinciziale: arriva in Italia l’anticorpo monoclonale clesrovimab
Virus respiratorio sinciziale: arriva in Italia l’anticorpo monoclonale clesrovimab

Dopo l’approvazione dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), arriva in Italia clesrovimab, un anticorpo monoclonale per la prevenzione della malattia del tratto respiratorio inferiore causata dal virus respiratorio sinciziale (RSV) nei...

Tumore del fegato, STRIDE amplia le prospettive terapeutiche
Tumore del fegato, STRIDE amplia le prospettive terapeutiche

Il tumore del fegato rappresenta una sfida clinica e terapeutica complessa perché spesso esordisce “in silenzio”. In questo contesto, il regime immunoterapico STRIDE rappresenta una nuova opzione di trattamento per...

Farmaci equivalenti. La Lombardia sopra la media italiana, ma l’Europa è ancora lontana
Farmaci equivalenti. La Lombardia sopra la media italiana, ma l’Europa è ancora lontana

Generico fa pensare a qualcosa di approssimativo e indistinto, ma è ancora la parola che si sente più spesso in Italia, per esempio al banco della farmacia, quando al cliente...

Pandemie. L’Onu adotta la Dichiarazione politica su prevenzione e risposta alle emergenze. Oms: “Ora rispettare gli impegni”
Pandemie. L’Onu adotta la Dichiarazione politica su prevenzione e risposta alle emergenze. Oms: “Ora rispettare gli impegni”

“L’Oms accoglie con favore il forte impegno degli Stati membri dell’Onu a continuare a lavorare insieme sulla prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie. Il mondo ha fatto molta strada dal...