Sicurezza sugli sci. “Senza casco e su piste difficili fino a 7 volte più probabilità di finire in ospedale”. L’avvertimento dell’Iss

Sicurezza sugli sci. “Senza casco e su piste difficili fino a 7 volte più probabilità di finire in ospedale”. L’avvertimento dell’Iss

Sicurezza sugli sci. “Senza casco e su piste difficili fino a 7 volte più probabilità di finire in ospedale”. L’avvertimento dell’Iss

Le collisioni con altri sciatori o ostacoli aumentano il rischio di accesso al Ps di circa il 69%. Tra i fattori individuali, l’età più avanzata e il mancato utilizzo del casco si associano a un aumento del rischio rispettivamente del 7% e del 42%. I risultati dallanalisi condotta dai ricercatori dell’Iss che coordinano il sistema di sorveglianza epidemiologica Sorveglianza degli Incidenti in MONtagna

Piste affollate, velocità elevate e condizioni della neve, mancato uso del casco: sono questi i fattori che possono aumentare il rischio di andare incontro a infortuni mentre si scia.

L’analisi è stata condotta dai ricercatori dell’Iss che coordinano il sistema di sorveglianza epidemiologica SIMON (Sorveglianza degli Incidenti in MONtagna), sviluppato presso il Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto.

Con le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 attualmente in svolgimento e l’elevata affluenza di appassionati nelle località sciistiche italiane, l’Istituto Superiore di Sanità tiene alta l’attenzione sull’importanza della prevenzione degli incidenti sulle piste. I risultati della sorveglianza SIMON mostrano infatti che i fattori di rischio per gli infortuni sugli sci possono moltiplicare fino a sette volte la probabilità di traumi che richiedono il ricorso al Pronto Soccorso.

L’indagine, condotta attraverso l’analisi di migliaia di infortuni registrati nei comprensori sciistici di Courmayeur e Monterosa Ski, ha esaminato simultaneamente diversi fattori di rischio, con l’obiettivo di individuare le condizioni che influenzano maggiormente la gravità degli incidenti e fornire indicazioni utili alla prevenzione.

I principali fattori di rischio individuati

I risultati evidenziano quattro elementi che incidono significativamente sulla probabilità di accesso alle cure ospedaliere.
La difficoltà della pista rappresenta il fattore più determinante: ogni passaggio da un livello di difficoltà al successivo comporta un incremento del rischio di circa il 16%, con un aumento complessivo significativo passando dalle piste più facili a quelle più impegnative.

Anche le condizioni della neve incidono in modo rilevante. Sciare su neve naturale, rispetto alla neve mista con innevamento programmato, aumenta il rischio del 62%, mentre condizioni sfavorevoli come ghiaccio, neve crostosa o molto bagnata comportano un ulteriore incremento del 52%.

Il tipo di incidente costituisce un ulteriore elemento discriminante. Le collisioni con altri sciatori o ostacoli risultano più pericolose delle cadute accidentali, con un aumento del rischio di accesso al Pronto Soccorso pari a circa il 69%. Tra i fattori individuali, l’età più avanzata e il mancato utilizzo del casco si associano a un aumento del rischio rispettivamente del 7% e del 42%.

L’aspetto più significativo emerso dallo studio riguarda l’interazione tra i diversi fattori. In condizioni favorevoli (adulto, utilizzo del casco, pista facile, neve in buone condizioni e incidente senza collisione) solo il 7-8% degli infortunati necessita di assistenza ospedaliera.

La presenza contemporanea di fattori personali di rischio, come età avanzata, assenza del casco e collisione, determina un aumento della probabilità di accesso al Pronto Soccorso di circa 2,5 volte. Analogamente, fattori ambientali sfavorevoli, come piste difficili e neve naturale in cattive condizioni, comportano un incremento del rischio fino a 2,8 volte.
Quando fattori individuali e ambientali si combinano, la probabilità di infortunio grave può risultare oltre sette volte superiore rispetto alle condizioni ideali, passando da circa un caso su tredici a circa uno su tre.

“I dati confermano che gli incidenti sulle piste non sono eventi casuali, ma il risultato dell’interazione tra più fattori di rischio – sottolinea Alessio Pitidis dell’Iss -. L’aspetto più rilevante è che questi fattori non si sommano semplicemente, ma si moltiplicano tra loro. Ciò significa che intervenire anche su un solo elemento, ad esempio indossare il casco o scegliere piste adeguate al proprio livello tecnico, può ridurre in modo significativo la probabilità di traumi gravi e migliorare la sicurezza degli utenti delle piste.”

16 Febbraio 2026

© Riproduzione riservata

Come migliorare le prestazioni degli atleti attraverso il riposo
Come migliorare le prestazioni degli atleti attraverso il riposo

La gestione del riposo notturno rappresenta una componente critica nel recupero dell'atleta, con implicazioni dirette sulla salute sistemica e sulla performance. Una recente indagine pubblicata sulla rivista International Journal of...

Giornata nazionale salute della donna. I consigli dell’Iss per ogni fase della vita
Giornata nazionale salute della donna. I consigli dell’Iss per ogni fase della vita

Prendersi cura della propria salute non deve essere un’azione occasionale per le donne ma un percorso che abbraccia tutto l’arco della vita, dall’infanzia alla menopausa, attraverso stili di vita corretti,...

Stati Uniti. Fda, primo anno della roadmap anti-sperimentazione animale: “Obiettivi raggiunti”
Stati Uniti. Fda, primo anno della roadmap anti-sperimentazione animale: “Obiettivi raggiunti”

La Food and Drug Administration (Fda) ha annunciato di aver raggiunto i principali obiettivi del primo anno di attuazione della sua "Roadmap per la riduzione della sperimentazione animale negli studi...

Stati Uniti. La svolta di Trump sulla salute mentale: ordine esecutivo per accelerare la ricerca sui farmaci psichedelici
Stati Uniti. La svolta di Trump sulla salute mentale: ordine esecutivo per accelerare la ricerca sui farmaci psichedelici

Un ordine esecutivo definito "epocale" che accelera la ricerca e amplia l'accesso a farmaci psichedelici come trattamenti promettenti per gravi malattie mentali. Lo ha firmato in questo fine settimana il...