Sindrome di Noonan, mortalità al 5,4% nel primo anno di vita. I risultati dello studio Europeo

Sindrome di Noonan, mortalità al 5,4% nel primo anno di vita. I risultati dello studio Europeo

Sindrome di Noonan, mortalità al 5,4% nel primo anno di vita. I risultati dello studio Europeo
Il tasso di mortalità è del 2% entro i 5 anni. Nel primo anno, l'87,9% dei bambini entro i 10 anni è stato ricoverato (in media 15,3 giorni); dopo il primo anno l’ospedalizzazione resta superiore al 70%, ma la degenza scende a 1,3 giorni/anno. Nei primi cinque anni di vita, il 65,2% dei bambini è stato sottoposto in media a due procedure chirurgiche. I bambini con una prescrizione di antibiotici sono il 53,6% a 1 anno e il 62,4% annuo fino a quattro anni di età. LO STUDIO

La sopravvivenza a 1 e 10 anni dei bambini con Sindrome di Noonan (SN) è rispettivamente del 95% e del 92%. Nel primo anno di vita, un terzo dei bambini ha avuto una lunga degenza ospedaliera. Dopo il primo anno, i ricoveri ospedalieri erano ancora elevati, ma la durata media della degenza è diminuita drasticamente. Due terzi dei bambini hanno subito un intervento chirurgico nei primi cinque anni di vita, con una media di due interventi. Sono questi i principali risultati dello studio multicentrico, pubblicato sull’ Orphanet Journal of Rare Diseases e illustrati sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità dedicato alle malattie rare.

Lo studio ha riportato i tassi di sopravvivenza, i ricoveri ospedalieri e le prescrizioni di bambini nati con SN in undici aree di otto paesi europei, analizzando i dati provenienti da 11 registri EUROCAT per le anomalie congenite e fornendo informazioni anche per valutare il carico sanitario di questi bambini, informazioni importanti per la pianificazione dei servizi sanitari.

La sindrome di Noonan è una rara malattia multisistemica con manifestazioni fenotipiche eterogenee. Le caratteristiche cliniche possono includere tratti facciali distintivi, collo largo o palmato, difetti cardiaci congeniti, deformità toracica, anomalie renali, criptorchidismo, malformazioni linfatiche, bassa statura e ritardo dello sviluppo/difficoltà di apprendimento.

L’indagine ha mostrato come i tassi di mortalità erano elevati soprattutto nel primo anno di vita con il 5,4% dei bambini che morivano prima di aver compiuto un anno e con un ulteriore 2% che moriva fino a cinque anni. Inoltre, nel primo anno, l’87,9% dei bambini è stato ricoverato in ospedale e la durata media della degenza è stata di 15,3 giorni. Dopo il primo anno, la percentuale di bambini ricoverati è rimasta superiore al 70%, ma la degenza ospedaliera è diminuita a 1,3 giorni l’anno. E ancora nei primi cinque anni, il 65,2% dei bambini è stato sottoposto in media a due procedure chirurgiche e l’età al primo intervento era di 29 settimane. Infine, la percentuale di bambini con una prescrizione di antibiotici è aumentata dal 53,6% all’età di 1 anno al 62,4% annuo fino a quattro anni di età.

Nella ricerca, gli studiosi spiegano che i fattori che possono contribuire a ricoveri ospedalieri più lunghi nei primi anni di vita includono difficoltà di alimentazione, infezioni del tratto respiratorio e presenza di difetti cardiaci congeniti. In particolare, anomalie cardiache sono presenti nella maggior parte dei casi, mentre problemi di alimentazione e ritardo di crescita sono molto comuni nei neonati con SN. Un altro studio EUROlinkCAT ha stimato che circa l’8% dei pazienti con SN necessita di gastrostomia per l’alimentazione tramite sondino, indicando che i problemi di alimentazione possono essere una delle principali cause di lunghi ricoveri ospedalieri nell’infanzia. I piccoli con SN potrebbero necessitare anche di chirurgia delle vie aeree, chirurgia ortognatica, orchidopessi (per correggere il criptorchidismo, ovvero per portare il testicolo o i testicoli nello scroto) e interventi neurochirurgici.

06 Giugno 2025

© Riproduzione riservata

Ebola. L’UE stanzia 15 milioni e attiva un ponte aereo per Congo e Uganda: “Fermare il virus alla fonte per proteggere anche l’Europa”
Ebola. L’UE stanzia 15 milioni e attiva un ponte aereo per Congo e Uganda: “Fermare il virus alla fonte per proteggere anche l’Europa”

L'Unione Europea e l'Organizzazione mondiale della sanità hanno rafforzato la loro cooperazione per sostenere le autorità nazionali nella risposta all'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda....

Ondate di calore. L’Oms lancia la guida per i piani d’azione: “Non sono più un’eccezione, ma una crisi sanitaria permanente”
Ondate di calore. L’Oms lancia la guida per i piani d’azione: “Non sono più un’eccezione, ma una crisi sanitaria permanente”

L'estate non è più solo una stagione. È diventata una “crisi sanitaria pubblica permanente alimentata dal cambiamento climatico”. A dirlo è l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che in una nota...

Farmaci genici. La Fda degli Stati Uniti accelera: “Via i test ridondanti, le terapie salvavita devono arrivare prima ai pazienti”
Farmaci genici. La Fda degli Stati Uniti accelera: “Via i test ridondanti, le terapie salvavita devono arrivare prima ai pazienti”

La Food and Drug Administration (Fda) americana ha pubblicato una bozza di linee guida per accelerare lo sviluppo delle terapie cellulari e geniche, con l'obiettivo di rendere più rapidi e...

L’Ema scende in campo per il Pride: “Scienza inclusiva per migliorare la salute di tutti”
L’Ema scende in campo per il Pride: “Scienza inclusiva per migliorare la salute di tutti”

L'Ema, l'Agenzia europea del farmaco, celebra il mese del Pride con un impegno pubblico senza precedenti. L'ente regolatorio dell'Unione Europea, con sede nella capitale olandese, parteciperà il prossimo 1 agosto...