Sindrome metabolica due volte più frequente nei malati di psoriasi

Sindrome metabolica due volte più frequente nei malati di psoriasi

Sindrome metabolica due volte più frequente nei malati di psoriasi
Il 40 per cento delle persone affette da psoriasi presenta anche sindrome metabolica e soltanto il 13 per cento di essi non ha nessuno dei segni tipici della condizione.

Un’altra tegola per chi è malato di psoriasi. Secondo uno studio in corso di pubblicazione su Archives of Dermatology le persone affette da questa patologia presentano molto più frequentemente della popolazione generale la sindrome metabolica.La ricerca ha preso in considerazione i dati di oltre 6500 individui inclusi in un ampio programma di studi americano: la National Health and Nutrition Examination Survey.
In totale il 40 per cento delle persone con psoriasi presentava tutti i segni caratteristici della sindrome metabolica rispetto al 23 per cento del gruppo di controllo.
Prese singolarmente, la componente della sindrome metabolica più frequente era l’obesità addominale (presente nel 63 per cento dei casi), seguita da elevati livelli di trigliceridi (44 per cento) e bassi livelli di colesterolo Hdl (34 per cento).
Soltanto il 13 per cento delle persone con psoriasi non presentavano alcun elemento caratteristico della condizione. Una percentuale che era invece del 28 per cento nel gruppo di controllo.
"In conclusione, lo studio condotto su un campione rappresentativo della popolazione adulta americana mostra un raddoppio della prevalenza di sindrome metabolica nelle persone malate di psoriasi, indipendentemente dall’età, dal sesso, dall’etnia e dai livelli di proteina C reattiva”, hanno scritto gli autori. “Data l’associazione tra sindrome metabolica e serie complicanze, questa comorbidità deve essere riconosciuta e presa in attenta considerazione quando si ha a che fare con un paziente affetto da psoriasi”, hanno concluso.
 

22 Dicembre 2010

© Riproduzione riservata

Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti
Epatite C. Otre 3 milioni di persone testate in 5 anni, Italia leader europea per trattamenti

Con oltre 3 milioni di persone sottoposte a screening per l’epatite C (HCV) e più di 19mila infezioni identificate in cinque anni l’Italia è sulla buona strada per eliminare l’HCV...

Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet
Long Covid. Paziente adulto trattato con successo grazie a una terapia con anticorpi. Studio italiano su The lancet

Una terapia con anticorpi ha ripristinato il corretto funzionamento del sistema immunitario di un paziente adulto con Long Covid severo dimostrandosi così efficace per il trattamento di questa condizione. Il...

Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”
Disturbi del neurosviluppo. Iss: “Scoperto gene alla base delle più frequenti forme recessive, primo passo per diagnosi più rapide e future terapie”

Fino al 10% dei casi di disturbi del neurosviluppo recessivi, che colpiscono i bambini con diversi tipi di sintomi, è riconducibile ad una alterazione di un piccolo gene non codificante...

Malattia cronica da trapianto contro l’ospite: via libera CE a belumosudil
Malattia cronica da trapianto contro l’ospite: via libera CE a belumosudil

La Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata di belumosudil -  primo inibitore selettivo di ROCK2 (ROCK2i) - per il trattamento della malattia cronica da trapianto contro l’ospite...