Sperimentazioni Covid a rischio, mancano i pazienti. Aifa: “Prima di proporne di nuove verificare effettiva possibilità di arruolarli”

Sperimentazioni Covid a rischio, mancano i pazienti. Aifa: “Prima di proporne di nuove verificare effettiva possibilità di arruolarli”

Sperimentazioni Covid a rischio, mancano i pazienti. Aifa: “Prima di proporne di nuove verificare effettiva possibilità di arruolarli”
La Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia del farmaco evidenzia come si registra una “riduzione del numero di pazienti arruolabili negli studi clinici” e pertanto invita “coloro che intendessero proporre nuove sperimentazioni sulla necessità di verificare preventivamente l’effettiva possibilità di arruolare i soggetti previsti”.

“In considerazione dell’attuale andamento dell’epidemia da Sars-COV-2, e della conseguente riduzione del numero di pazienti arruolabili negli studi clinici, la CTS richiama l’attenzione di coloro che intendessero proporre nuove sperimentazioni sulla necessità di verificare preventivamente l’effettiva possibilità di arruolare i soggetti previsti”. È quanto segnala l’Aifa sul proprio sito.
 
“In ogni caso – si legge -, in linea con le recenti raccomandazioni dell’OMS (che invita espressamente a promuovere soprattutto attività di ricerca collaborative a livello nazionale e internazionale per ridurre lo spreco di risorse ed evitare duplicazioni e studi sottodimensionati), l’attuale orientamento della CTS è quello di favorire l’aggregazione di più centri clinici al fine di raggiungere la numerosità campionaria sufficiente a rispondere al quesito clinico con rigore metodologico e in tempi contenuti”.
 
Da ciò l’Agenzia invita “pertanto i proponenti a consultare preventivamente la lista degli studi autorizzati disponibile sul sito dell’Agenzia”.
 
Inoltre, l’Agenzia precisa come “in questa fase dell’andamento epidemiologico è altresì sconsigliata la presentazione di richieste di programmi di usi terapeutici su farmaci per i quali non siano disponibili risultati sufficientemente promettenti da studi clinici”.

20 Maggio 2020

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