Staminali. Commissione UE: “Allo studio nuovo regolamento per terapie avanzate”

Staminali. Commissione UE: “Allo studio nuovo regolamento per terapie avanzate”

Staminali. Commissione UE: “Allo studio nuovo regolamento per terapie avanzate”
Gli Stati membri possono già ora autorizzare l’impiego di medicinali a base di cellule staminali anche in assenza di un’autorizzazione al commercio. Ma le legislazioni sono molto difformi. Lo scrive il Commissario Tonio Borg in risposta a un’interrogazione del parlamentare europeo Morganti.

Nuova puntata del caso “Stamina”. A scriverla è la Commissione europea interpellata dal parlamentare europeo Claudio Morganti del Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia, che chiedeva all'Ue se fosse a conoscenza dell'acceso dibattito che si è creato in Italia sull'uso delle staminali e in che modo lo giudicasse e come fosse regolamentato l'impiego di queste cellule a livello europeo e negli altri Paesi dell'Unione.
 
"La donazione, l'acquisizione, il controllo, la lavorazione, la conservazione, lo stoccaggio e la distribuzione di cellule umane destinate al trapianto (ad eccezione dei trapianti autologi) – ha risposto il commissario UE Tonio Borg a nome della Commissione – sono disciplinati dalla direttiva 2004/23 (direttiva relativa ai tessuti e alle cellule)".
"L’impiego di cellule staminali nei medicinali – prosegue Borg – è regolato anche dalla legislazione UE sui medicinali. Classificare le terapie basate sull'impiego di cellule staminali, soprattutto nel caso in cui esse abbiano una funzione di medicinale, può talvolta comportare alcune difficoltà".
 
"Gli Stati membri – specifica il commissario UE – possono autorizzare l’impiego di medicinali a base di cellule staminali anche in assenza di un’autorizzazione a porle in commercio a condizione che tale impiego avvenga in una struttura ospedaliera e su base non ripetitiva"Ma "la Commissione – avverte Borg – è consapevole del fatto che le decisioni degli Stati membri riguardo a eventuali autorizzazioni ad attuare terapie avanzate in assenza di un’autorizzazione a porle in commercio non sono armonizzate. E questo aspetto viene trattato nella relazione sul funzionamento del regolamento relativo alle terapie avanzate, in corso di elaborazione presso la Commissione”.
 
"Il settimo programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e lo sviluppo tecnologico – conclude la risposta della UE – sostiene le attività di ricerca nell'ambito delle cellule staminali. Il progetto REBORNE per esempio ha ricevuto un finanziamento UE di circa 12 milioni di euro e sta sviluppando alcuni test clinici riguardanti l’impiego di cellule staminali mesenchimali per curare le fratture ossee che non guariscono autonomamente".
 
La risposta ha soddisfatto Morgante che ha sottolineato come "la Commissione smentisce, di fatto, queste preoccupazioni e, pur ammettendo l'assenza di armonizzazione negli Stati membri, in merito alle decisioni riguardanti ‘eventuali autorizzazioni ad attuare terapie avanzate in assenza di un’autorizzazione a porle in commercio’, essa riconosce l'importanza delle staminali tanto da finanziare, con circa 12 milioni di euro un progetto che sta sviluppando test clinici riguardanti l’impiego di cellule mesenchimali per curare le fratture ossee che non guariscono in maniera autonoma".
 
"Baste con le polemiche. Medici, ricercatori e luminari del settore – sottolinea infine Morganti – non facciano perdere altro tempo prezioso ai bambini malati e ai loro familiari, che attraverso terapie a base di staminali possono nutrire quella speranza, che in casi come questi diventa l'unica ragione di vita, sia per il paziente che per chi gli vive accanto". 

07 Maggio 2013

© Riproduzione riservata

Linfoma diffuso a grandi cellule B: disponibile in Italia la combinazione glofitamab + GemOx a durata fissa
Linfoma diffuso a grandi cellule B: disponibile in Italia la combinazione glofitamab + GemOx a durata fissa

Da oggi è disponibile e rimborsata in Italia la prima combinazione dell'anticorpo bispecifico CD20xCD3 glofitamab con gemcitabina e oxaliplatino (GemOx), una nuova opzione terapeutica a durata fissa per i pazienti con...

Tumore al polmone non a piccole cellule con mutazione HER2: trastuzumab deruxtecan migliora la sopravvivenza libera da progressione come trattamento di prima linea
Tumore al polmone non a piccole cellule con mutazione HER2: trastuzumab deruxtecan migliora la sopravvivenza libera da progressione come trattamento di prima linea

Trastuzumab deruxtecan ha prodotto un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto allo standard di cura (chemioterapia con doppietta platino-pemetrexed più pembrolizumab) come trattamento di...

Gravi intossicazioni nei migranti a Lampedusa, la causa è un additivo dei carburanti delle imbarcazioni. La scoperta del Centro Antiveleni Maugeri
Gravi intossicazioni nei migranti a Lampedusa, la causa è un additivo dei carburanti delle imbarcazioni. La scoperta del Centro Antiveleni Maugeri

È stato pubblicato sul New England Journal of Medicine lo studio con cui il Centro Antiveleni Maugeri Pavia - CNIT ha identificato la causa di una serie di gravi intossicazioni...

Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo
Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo

Quasi quattro adulti su dieci in Italia si spostano abitualmente a piedi e uno su dieci utilizza la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani....