Stati Uniti. La Fda avanza verso la riduzione dei test sugli animali per gli anticorpi monoclonali

Stati Uniti. La Fda avanza verso la riduzione dei test sugli animali per gli anticorpi monoclonali

Stati Uniti. La Fda avanza verso la riduzione dei test sugli animali per gli anticorpi monoclonali

La Fda propone nuove linee guida per eliminare o ridurre i test tossicologici obbligatori sui primati sostituendoli con valutazioni del rischio basate su modelli computazionali, organoidi e dati umani. La riforma mira ad accelerare lo sviluppo di farmaci.

La Food and Drug Administration (Fda) statunitense ha pubblicato oggi una bozza di linee guida che delinea i tipi di prodotti per i quali i test tossicologici di sei mesi sui primati non umani possono essere eliminati o ridotti. La mossa segna un progresso significativo nell’impegno dell’agenzia per modernizzare la valutazione preclinica dei farmaci, renderla più efficiente e ridurre la sperimentazione animale.

La guida riflette una transizione verso l’integrazione di valutazioni del rischio basate su modelli rilevanti per l’uomo. Questi includono la tossicologia computazionale, i sistemi di organoidi e i dati di sicurezza del mondo reale provenienti dagli esseri umani, strumenti che verranno incorporati nei processi decisionali regolatori.

“Stiamo mantenendo l’impegno del nostro piano strategico di eliminare i requisiti di test sugli animali nella valutazione dei farmaci e la nostra promessa di accelerare le cure e i trattamenti significativi per gli americani”, ha dichiarato il commissario Fda, Marty Makary. “La scienza moderna ci ha fornito metodi di valutazione della sicurezza dei farmaci molto più efficaci e umani rispetto ai test sugli animali. Questa riforma può ridurre il tempo necessario per portare un farmaco sul mercato e abbassare i costi di ricerca e sviluppo, il che può tradursi in prezzi dei farmaci più bassi”.

Il cambiamento proposto avrà un impatto concreto. Un tipico programma preclinico per un anticorpo monoclonale può coinvolgere oltre 100 primati non umani (spesso specie di macachi), con un costo di circa 50.000 dollari per animale. Nonostante questo investimento, molti prodotti che superano i test tossicologici sugli animali non ricevono l’approvazione della Fda, principalmente a causa di problemi di sicurezza o efficacia nell’uomo.

“Integrando una valutazione del rischio basata sulla conoscenza, possiamo prendere decisioni più informate sulla sicurezza dei farmaci, mantenendo gli rigorosi standard di sicurezza da cui dipendono i pazienti”, ha affermato Richard Pazdur, direttore del Center for Drug Evaluation and Research della FDA. “Le valutazioni del rischio possono sfruttare metodologie avanzate. Questa evoluzione nel nostro approccio riflette sia il progresso scientifico che la nostra responsabilità di utilizzare gli strumenti più efficaci per la valutazione dei farmaci”.

La bozza di linee guida rappresenta un passo importante nell’attuazione del piano dell’agenzia per ridurre i test sugli animali negli studi di sicurezza preclinica per alcuni anticorpi monoclonali. Come delineato nel piano, la Fda continuerà a collaborare con altre agenzie regolatorie e partner federali, tra cui i National Institutes of Health e l’Interagency Coordinating Committee on the Validation of Alternative Methods (ICCVAM), nonché con partner internazionali, per convalidare ed espandere l’uso di nuove metodologie che possano ridurre o sostituire i test sugli animali in diverse aree terapeutiche.

Una volta finalizzata, questa guida integrerà le linee guida esistenti dell’agenzia, sottolineando la flessibilità scientifica, la valutazione specifica del prodotto e l’analisi del rischio nella sicurezza preclinica. La Fda ha ospitato un workshop pubblico nel luglio 2025 per esaminare strategie scientificamente valide per ridurre i test sugli animali garantendo la sicurezza pubblica, raccogliendo contributi da sponsor, ricercatori e sostenitori dei pazienti che stanno contribuendo a definire la direzione politica dell’agenzia.

03 Dicembre 2025

© Riproduzione riservata

Spesa farmaceutica, il tetto non basta. Ma l’Italia deve decidere se governare l’innovazione o continuare a rincorrerla
Spesa farmaceutica, il tetto non basta. Ma l’Italia deve decidere se governare l’innovazione o continuare a rincorrerla

All’indomani dell’Assemblea di Farmindustria resta una sensazione difficile da scacciare. La politica promette, le imprese chiedono, tutti invocano innovazione, competitività, accesso rapido alle cure, superamento del payback, attrattività del Paese....

Farmaci biosimilari. Dieci anni dalla Legge 232 è allarme sulla corsa al massimo ribasso. Ibg Egualia: “Preservare il modello italiano”
Farmaci biosimilari. Dieci anni dalla Legge 232 è allarme sulla corsa al massimo ribasso. Ibg Egualia: “Preservare il modello italiano”

A dieci anni dall’introduzione della Legge 232/2016, l’Italia si conferma tra i Paesi europei con il più elevato utilizzo di farmaci biosimilari e con un modello che ha contribuito ad...

Estate a tavola, dall’Iss le regole per picnic, spiagge e cene all’aperto senza rischi
Estate a tavola, dall’Iss le regole per picnic, spiagge e cene all’aperto senza rischi

Pranzi in spiaggia, escursioni in montagna, picnic nei parchi cittadini e cene condivise con amici e familiari. L'estate invita a trascorrere più tempo all'aria aperta e a consumare i pasti...

Prontuario farmaceutico. Federfarma: “Revisione necessaria, ma non penalizzi i cittadini”
Prontuario farmaceutico. Federfarma: “Revisione necessaria, ma non penalizzi i cittadini”

“Dopo 30 anni, sicuramente una revisione del Prontuario si rende necessaria. Prima di tutto perché questa revisione è prevista da una legge dello Stato, con obiettivi di ricerca di sostenibilità e...