Terza età. L’esercizio fisico è un vero e proprio “para-cadute”

Terza età. L’esercizio fisico è un vero e proprio “para-cadute”

Terza età. L’esercizio fisico è un vero e proprio “para-cadute”
Fare attività fisica in età avanzata, per almeno un anno, rafforza i muscoli delle gambe, migliora l'equilibrio e la coordinazione durante la deambulazione e contribuisce a ridurre il rischio e la gravità dell'osteoporosi.

(Reuters Health) – Gli anziani che si esercitano regolarmente per almeno un anno hanno meno probabilità di subire cadute o lesioni correlate rispetto ai loro coetanei meno attivi. Il dato arriva dall’analisi dei dati di 40 studi clinici effettuata dal team guidato da Philipe de Souto Barreto, dell’ospedale universitario di Tolosa, in Francia.

La review. 
I ricercatori hanno preso in considerazione 21.868 adulti ,con una media di 73 anni. Tutti i trial più piccoli hanno assegnato a caso alcuni partecipanti per eseguire una varietà di programmi di allenamento per almeno 48 settimane, mentre altri si sono uniti a un gruppo di confronto che non ha fatto attività fisica o, più spesso, a un gruppo di “controllo attivo” che poteva allenarsi al di fuori del contesto di test.

I partecipanti assegnati ai programmi di esercizi per almeno un anno hanno fatto registrare il 12% di probabilità in meno di cadere e il 26% di probabilità in meno di subire lesioni legate a una caduta rispetto alle persone che non hanno preso parte all’attività fisica. I programmi di allenamento sono stati anche associati a un rischio inferiore del 16% di fratture.

“L’esercizio continuo nel tempo porta benefici per la salute anche in età avanzata, anche per le persone con malattie croniche”, ricorda l’autore principale, Philipe de Souto Barreto, “Una varietà di fattori può rendere le cadute più probabili, e l’esercizio fisico può aiutare a risolvere molti di questi problemi contemporaneamente. Gli allenamenti possono rafforzare i muscoli delle gambe, migliorare l’equilibrio e la coordinazione durante la deambulazione, e contribuire ad abbassare il rischio e la gravità dell’osteoporosi che può rendere le fratture più probabili quando le persone cadono.

L’analisi non ha riscontrato, invece, una connessione tra l’esercizio fisico e un minor rischio di cadute multiple, ospedalizzazioni o morte prematura
La maggior parte degli studi presenti nell’analisi sono stati condotti in Europa o negli Stati Uniti e diversi lavori hanno esaminato gli effetti dell’attività fisica in persone con problemi di salute cronici come la demenza o le malattie cardiache.
 
Nella maggior parte dei trial, i ricercatori hanno testato una combinazione di esercizio aerobico e allenamento di forza e hanno supervisionato i partecipanti in alcuni allenamenti.

Fonte: JAMA Internal Medicine
 

Lisa Rapaport

 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science) 

Lisa Rapaport

21 Gennaio 2019

© Riproduzione riservata

Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti
Ebola in Congo. Oms e Africa Cdc: “Epidemia più veloce della risposta”. Quasi 4mila casi e 1.801 morti

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua a correre e, in alcune aree orientali del Paese, sta avanzando più rapidamente della capacità di risposta. Al 4 agosto sono...

West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”
West Nile. D’Alterio (Rete IZS): “Sorveglianza e dati scientifici, senza allarmismi. Sistema italiano preparato”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025
La spesa farmaceutica sale a 39,3 miliardi (+6%). Prosegue il boom dei farmaci per diabete e obesità e cala uso antibiotici. Ecco il Rapporto OsMed 2025

La farmaceutica italiana continua a crescere, spinta dall'invecchiamento della popolazione, dall'arrivo di nuove terapie e dall'espansione dei trattamenti per diabete e gestione del peso. Nel 2025 la spesa complessiva per...

Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità
Aifa. Rivisto il Programma attività 2026 dopo le richieste delle Regioni. Dalla revisione del prontuario alla governance, ecco le novità

L’Agenzia italiana del farmaco ha rivisto il Programma delle attività per il 2026 recependo le osservazioni formulate dal Coordinamento interregionale farmaceutica e dal Coordinamento dell’Area economico-finanziaria delle Regioni. Il documento...