Tromboembolismo venoso. Ema: “Nessun allarme per uso contraccettivi combinati”

Tromboembolismo venoso. Ema: “Nessun allarme per uso contraccettivi combinati”

Tromboembolismo venoso. Ema: “Nessun allarme per uso contraccettivi combinati”
L’uso dei contraccettivi combinati comporta un rischio molto raro di formazione di coaguli di sangue, ma nessun allarme. Non ci sono dati che supportano modifica al profilo di sicurezza di alcuno di questi anticoncezionali e le donne che ne fanno uso possono continuare a farlo.

“Attualmente non vi è nessuna nuova evidenza che suggerisca modifiche al profilo di sicurezza di  alcuno dei contraccettivi combinati attualmente sul mercato. Pertanto, non vi è alcuna ragione per cui le donne debbano sospendere la loro terapia contraccettiva”. Queste le parole usate nel comunicato stampa diramato dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ieri mattina, in risposta alla crescente attenzione dei media  sulla problematica relativa all’uso dei contraccettivi combinati ed insorgenza di tromboembolismo venoso (coaguli di sangue nelle vene).
                            
L’ente rassicura, seppure sia “ben noto che l’uso dei contraccettivi combinati comporta un rischio molto raro di formazione di coaguli di sangue e che il rischio è differente a seconda del tipo di contraccettivo combinato utilizzato”, dice il comunicato, “questi medicinali sono costantemente e strettamente tenuti sotto stretto monitoraggio”, e secondo le evidenze finora trovate per ora non c’è nulla che “suggerisca modifiche al profilo di sicurezza sicurezza di  alcuno dei contraccettivi combinati attualmente sul mercato”.
La rete regolatoria europea ha infatti un efficiente sistema in essere per gestire le problematiche di sicurezza connesse all’uso di medicinali, per il quale ogni nuovo dato inerente la sicurezza dei medicinali  in possesso di uno Stato membro deve esser resa subito disponibile all’EMA stessa. In questo modo tutti i risultati possono essere valutati e azioni appropriate a tutela dei pazienti possano essere messe tempestivamente  in atto, se necessario,  in tutta  l’Unione Europea. “Allo stato attuale l’Agenzia non ha ricevuto da alcuno Stato Membro nuove evidenze in merito alla problematica di sicurezza del tromboembolismo venoso associato all’uso dei contraccettivi combinati”, conclude l’EMA nel comunicato. “Ogni nuova informazione sull’argomento sarà comunque valutata prontamente”.

12 Gennaio 2013

© Riproduzione riservata

Linfoma diffuso a grandi cellule B: disponibile in Italia la combinazione glofitamab + GemOx a durata fissa
Linfoma diffuso a grandi cellule B: disponibile in Italia la combinazione glofitamab + GemOx a durata fissa

Da oggi è disponibile e rimborsata in Italia la prima combinazione dell'anticorpo bispecifico CD20xCD3 glofitamab con gemcitabina e oxaliplatino (GemOx), una nuova opzione terapeutica a durata fissa per i pazienti con...

Tumore al polmone non a piccole cellule con mutazione HER2: trastuzumab deruxtecan migliora la sopravvivenza libera da progressione come trattamento di prima linea
Tumore al polmone non a piccole cellule con mutazione HER2: trastuzumab deruxtecan migliora la sopravvivenza libera da progressione come trattamento di prima linea

Trastuzumab deruxtecan ha prodotto un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto allo standard di cura (chemioterapia con doppietta platino-pemetrexed più pembrolizumab) come trattamento di...

Gravi intossicazioni nei migranti a Lampedusa, la causa è un additivo dei carburanti delle imbarcazioni. La scoperta del Centro Antiveleni Maugeri
Gravi intossicazioni nei migranti a Lampedusa, la causa è un additivo dei carburanti delle imbarcazioni. La scoperta del Centro Antiveleni Maugeri

È stato pubblicato sul New England Journal of Medicine lo studio con cui il Centro Antiveleni Maugeri Pavia - CNIT ha identificato la causa di una serie di gravi intossicazioni...

Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo
Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo

Quasi quattro adulti su dieci in Italia si spostano abitualmente a piedi e uno su dieci utilizza la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani....