Tumore del colon retto: aumentare la sopravvivenza è possibile

Tumore del colon retto: aumentare la sopravvivenza è possibile

Tumore del colon retto: aumentare la sopravvivenza è possibile
Cetuximab porta da 21 a 28,3 mesi la sopravvivenza per i pazienti con tumore metastatico del colon retto. Ma soltanto se la risposta al trattamento è immediata.

Sono stati presentati nel corso del Congresso dell’European Society for Medical Oncology i risultati di una nuova analisi dei dati dello studio clinico di Fase III CRYSTAL. Lo studio ha verificato l’efficacia di Cetuximab in una specifica sottopopolazione di pazienti colpiti da tumore metastatico del colon retto senza mutazioni del gene Kras: quelli in cui si è verificata una precoce riduzione del tumore (entro le 8 settimane) nel corso del trattamento.Dall’analisi è emerso che questo gruppo viveva in media 28,3 mesi. 21 i mesi di sopravvivenza per pazienti in trattamento con la sola chemioterapia.
“Questi nuovi dati indicano che la precoce riduzione del tumore con la terapia personalizzata a base di Cetuximab è legata a un significativo aumento della sopravvivenza”, ha dichiarato l’autore dello studio, Eric Van Cutsem, professore di Medicina e Oncologia Digestiva della University Hospital Gasthuisberg di Lovanio, Belgio. “La riduzione del tumore è importante per offrire un sollievo dai sintomi e vitale per aumentare le possibilità di una chirurgia curativa. Questi nuovi risultati rappresentano un ulteriore passo in avanti nell’indicare che la precoce riduzione del tumore potrebbe anche essere un indicatore di maggiore sopravvivenza per i pazienti sottoposti a un trattamento a base di Cetuximab.”“Questi dati dimostrano che Cetuximab dovrebbe essere considerato la terapia di prima linea per tutti i pazienti colpiti da tumore metastatico del colon retto con KRAS wild-type”, ha dichiarato Wolfgang Wein, Executive Vice President Oncologia di Merck Serono.
Nel corso del Congresso Esmo sono stati presentati anche i primi risultati dello studio BALI-1 che ha valutato l’efficacia di Cetuximab nel trattamento del tumore metastatico al seno triplo negativo (TNBC, metastatic Triple Negative Breast Cancer), un tumore aggressivo che spesso presenta recidive precoci o metastasi.Lo studio, randomizzato di Fase II, ha evidenziato la capacità del farmaco di ridurre significativamente il rischio di progressione rispetto alle pazienti trattate con la sola chemioterapia.
“Quello al seno triplo negativo è tra i tumori i più aggressivi e, purtroppo, uno dei più difficili tumori al seno da trattare” ha affermato José Baselga, sperimentatore principale dello studio.
“Gli ormoni e la chemioterapia utilizzati per trattare altre forme di tumore al seno non funzionano per combattere il TNBC, per cui la possibilità che Cetuximab possa in futuro rappresentare una nuova opzione di trattamento della patologia è un dato estremamente incoraggiante”, ha concluso. 

12 Ottobre 2010

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