Tumore della vescica: diagnosi da un test delle urine

Tumore della vescica: diagnosi da un test delle urine

Tumore della vescica: diagnosi da un test delle urine
Uno studio condotto da ricercatori dell’ospedale Molinette di Torino ha dimostrato che la presenza di fosfo-proteine nell'urina è in grado di discriminare i pazienti con carcinoma della vescica dai soggetti sani, con una sensibilità del 96% e una specificità del 100%. 

A pochi giorni dalla pubblicazione, da parte di ricercatori dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, di uno studio che dimostra la possibilità di diagnosi precoce del tumore al polmone con un semplice esame del sangue, una nuova scoperta italiana apre la strada a un ulteriore test diagnostico non invasivo. Per identificare la presenza il cancro della vescica basterà un esame dell’urina.
A compiere la scoperta, ricercatori del dipartimento di Urologia universitaria dell'ospedale Molinette di Torino da anni impegnati nella ricerca di marcatori per questa forma tumorale. Il team ha esaminato 150 pazienti affetti dal tumore dimostrando che la presenza di fosfo-proteine nell'urina è in grado di discriminare i pazienti con carcinoma della vescica dai soggetti sani con una sensibilità e una specificità elevatissime: rispettivamente del 96% e del 100%.
Una certezza quasi assoluta, quindi, che consentirebbe di sostituire un esame invasivo e costoso come la cistoscopia con una semplice raccolta delle urine, con enormi vantaggi per il paziente e il Servizio sanitario nazionale.
Lo studio verrà pubblicato a maggio sul Journal of Urology, ma già nelle prossime settimane verrà avviata una nuova sperimentazione che che coinvolgerà altri centri di urologia in Italia e in Europa con l'obiettivo di standardizzare il test e di darne una valutazione definitiva per la possibile applicazione nella pratica clinica.
L'incidenza del carcinoma della vescica, tre volte più frequente nell'uomo rispetto alla donna, è in costante aumento nei paesi industrializzati. Circa un quinto dei casi è dovuto all'esposizione lavorativa a sostanze cancerogene, in particolare le amine aromatiche. Tuttavia, anche il fumo di sigaretta aumenta il rischio di questa forma di cancro: i forti fumatori hanno un probabilità fino a 6 volte superiore rispetto ai non fumatori di sviluppare il tumore.
Allo stato attuale la diagnosi si basa, nel maggior numero dei casi, sul riconoscimento dei sintomi, il più frequente dei quali è l'ematuria e, in questi casi, un quarto circa dei pazienti ha già una malattia infiltrante che non può essere trattata con la semplice terapia endoscopica, ma che richiede l'asportazione chirurgica della vescica. La metodica più affidabile per la diagnosi e per i controlli successivi è la cistoscopia, un esame invasivo, costoso e fastidioso, che se venissero confermati i risultati dello studio potrebbe avere vita breve. 

25 Febbraio 2011

© Riproduzione riservata

West Nile. Oms Europa: “Rafforzare sorveglianza e prevenzione”. E raccomanda repellenti, abiti coprenti ed eliminazione dei ristagni d’acqua
West Nile. Oms Europa: “Rafforzare sorveglianza e prevenzione”. E raccomanda repellenti, abiti coprenti ed eliminazione dei ristagni d’acqua

L’aumento delle temperature e il progressivo allungamento della stagione estiva stanno creando condizioni sempre più favorevoli alla diffusione del virus West Nile in Europa. Per questo l’Ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale...

Aifa detta le regole per l’uso dell’Intelligenza artificiale nella promozione dei farmaci: supervisione umana obbligatoria e stop a contenuti non verificati
Aifa detta le regole per l’uso dell’Intelligenza artificiale nella promozione dei farmaci: supervisione umana obbligatoria e stop a contenuti non verificati

L’Agenzia italiana del farmaco interviene per la prima volta con un documento organico sull’impiego dell’Intelligenza artificiale nella comunicazione scientifica e promozionale dei medicinali. L’Ufficio Informazione sui Medicinali e Vigilanza sulla...

Meningite. Cresce l’impegno dei Paesi per accelerare la roadmap Oms verso l’obiettivo 2030
Meningite. Cresce l’impegno dei Paesi per accelerare la roadmap Oms verso l’obiettivo 2030

La lotta globale contro la meningite entra in una fase di accelerazione. Sempre più Paesi stanno rafforzando le proprie strategie nazionali per raggiungere gli obiettivi della roadmap  “Sconfiggere la meningite...

Caldo, SIMEU presenta il Percorso Calore: primo PDTA nazionale dal 118 alla terapia sub-intensiva
Caldo, SIMEU presenta il Percorso Calore: primo PDTA nazionale dal 118 alla terapia sub-intensiva

La Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza (SIMEU) ha completato il Position Paper “Percorso Calore”, il primo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale nazionale dedicato alla gestione integrata delle patologie da calore. Il...