Tumore stomaco operabile. Asportazione tessuti infiammati non incide su sopravvivenza

Tumore stomaco operabile. Asportazione tessuti infiammati non incide su sopravvivenza

Tumore stomaco operabile. Asportazione tessuti infiammati non incide su sopravvivenza
Uno studio giapponese ha messo a confronto due tecniche di resezione del tumore allo stomaco, una più radicale e l’altra meno invasiva. I ricercatori non hanno registrato differenze nella sopravvivenza. Lo studio è stato pubblicato da Lancet Gastroenterology & Hepatology

(Reuters Health) – Nei pazienti con un tumore dello stomaco operabile, la bursectomia, che consiste nell’asportazione dei tessuti infiammati, non offrirebbe vantaggi in termini di sopravvivenza rispetto alla meno radicale omentectomia, l’asportazione di una porzione del peritoneo. È quanto emerge dalla ricerca condotta da un team di scienziati giapponesi, guidato da Yukinori Kurokawa della Osaka University Graduate School of Medicine. I risultati dello studio sono stati pubblicati da Lancet Gastroenterology & Hepatology.

La premessa
La bursectomia, che comporta la dissezione nel rivestimento peritoneale che copre pancreas e mesocolon trasverso, è una procedura standard per il trattamento del tumore dello stomaco, usata in Giappone sin dai primi anni del 1900.

Lo studio
Per valutarne l’efficacia rispetto all’omentectomia, i ricercatori giapponesi hanno condotto una sperimentazione clinica di fase III su 1.204 pazienti. Complessivamente, il 35% delle persone operate ha avuto una gastrectomia totale e la resezione completa è stata raggiunta nel 93% dei pazienti. Il tempo medio dell’intervento è stato più lungo per la bursectomia, 254 minuti, contro i 222 minuti della omentectomia. Inoltre, è stata osservata una maggiore perdita di sangue intraoperatoria con la prima procedura, rispettivamente 330 ml contro 230.

Gli esiti
Il tasso di sopravvivenza globale a tre anni non è stato significativamente diverso tra il gruppo sottoposto a omentectomia e quello sottoposto a bursectomia, rispettivamente 85,9% contro 83,1%. Anche i tassi di sopravvivenza libera da malattia a tre anni erano paragonabili, rispettivamente 77,3% e 73,8%. E neanche la sopravvivenza globale e in assenza di recidive a cinque anni è stata diversa.

La bursectomia, però, ha fornito un vantaggio significativo sulla sopravvivenza complessiva a cinque anni tra i pazienti con tumore in stadio II. Inoltre, è stata registrata una tendenza a un miglioramento della sopravvivenza nel gruppo sottoposto a bursectomia tra i pazienti che non ricevevano chemioterapia adiuvante e una tendenza opposta nei pazienti che si sottoponevano a omentectomia e a chemioterapia adiuvante.

Fonte: Lancet Gastroenterology & Hepatology

Will Boggs

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Will Boggs

15 Maggio 2018

© Riproduzione riservata

Spesa farmaceutica, il tetto non basta. Ma l’Italia deve decidere se governare l’innovazione o continuare a rincorrerla
Spesa farmaceutica, il tetto non basta. Ma l’Italia deve decidere se governare l’innovazione o continuare a rincorrerla

All’indomani dell’Assemblea di Farmindustria resta una sensazione difficile da scacciare. La politica promette, le imprese chiedono, tutti invocano innovazione, competitività, accesso rapido alle cure, superamento del payback, attrattività del Paese....

Farmaci biosimilari. Dieci anni dalla Legge 232 è allarme sulla corsa al massimo ribasso. Ibg Egualia: “Preservare il modello italiano”
Farmaci biosimilari. Dieci anni dalla Legge 232 è allarme sulla corsa al massimo ribasso. Ibg Egualia: “Preservare il modello italiano”

A dieci anni dall’introduzione della Legge 232/2016, l’Italia si conferma tra i Paesi europei con il più elevato utilizzo di farmaci biosimilari e con un modello che ha contribuito ad...

Estate a tavola, dall’Iss le regole per picnic, spiagge e cene all’aperto senza rischi
Estate a tavola, dall’Iss le regole per picnic, spiagge e cene all’aperto senza rischi

Pranzi in spiaggia, escursioni in montagna, picnic nei parchi cittadini e cene condivise con amici e familiari. L'estate invita a trascorrere più tempo all'aria aperta e a consumare i pasti...

Prontuario farmaceutico. Federfarma: “Revisione necessaria, ma non penalizzi i cittadini”
Prontuario farmaceutico. Federfarma: “Revisione necessaria, ma non penalizzi i cittadini”

“Dopo 30 anni, sicuramente una revisione del Prontuario si rende necessaria. Prima di tutto perché questa revisione è prevista da una legge dello Stato, con obiettivi di ricerca di sostenibilità e...