Uveite: ok del CHMP a un nuovo dispositivo

Uveite: ok del CHMP a un nuovo dispositivo

Uveite: ok del CHMP a un nuovo dispositivo
Il Comitato dell’Ema ha espresso parere positivo all’autorizzazione di un impianto biodegradabile che consente un rilascio graduale fino a 6 mesi di desametasone. A breve la formalizzazione da parte della Commissione europea.

Allergan ha annunciato che il CHMP (Committee for Medicinal Products for Human Use) dell’Agenzia europea del farmaco ha raccomandato l’estensione dell’autorizzazione all’immissione in commercio di Ozurdex (desametasone – 700 microgrammi impianto intravitreale in applicatore) per il trattamento dell’infiammazione del segmento posteriore dell’occhio che si presenta come uveite non infettiva.
Il prodotto è un impianto biodegradabile che consente un rilascio graduale fino a 6 mesi di desametasone attraverso un’iniezione intravitreale effettuata utilizzando un innovativo sistema di somministrazione a polimero solido. Ozurdex è già disponibile in molti Paesi europei come trattamento per l’edema maculare secondario a occlusione venosa retinica.
“Siamo lieti dell’opinione positiva del CHMP”, ha commentato Douglas Ingram, presidente di Allergan Ltd., Europa, Africa e Medio Oriente. “Si tratta di un passo fondamentale per rendere disponibile ai medici e ai loro pazienti affetti da uveite questa innovativa opzione di trattamento”.
La decisione del CHMP ha fatto seguito alla valutazione dei risultati dello studio HURON (cHronic Uveitis evaluation of the intRavitreal dexamethasONe implant), un trial clinico di fase III in doppio cieco, multicentrico della durata di 26 settimane in cui 229 pazienti sono stati randomizzati per essere trattati con Ozurdex 0,35mg o 0,7mg o con trattamento di simulazione (sham).
I risultati dello studio hanno dimostrato che la percentuale dei pazienti che hanno raggiunto un grado di offuscamento vitreo pari a 0 (dove 0 rappresenta l’assenza di infiammazione) era 4 volte più elevata dopo una iniezione con Ozurdex 0,7mg (47%) rispetto al trattamento di simulazione (sham) (12%) dopo 8 settimane. La superiorità statistica è stata mantenuta fino alla fine dello studio alla settimana 26. Inoltre la riduzione  del grado di offuscamento vitreale è stata anche accompagnata da un miglioramento dell’acuità visiva con una differenza significativa osservata fra i gruppi di trattamento a partire dalla terza settimana fino alla ventiseiesima settimana. Inoltre, i pazienti trattati con Ozurdex hanno conseguito un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della funzione visiva e della qualità della vita. Infine, il trattamento si è dimostrato ben tollerato.
La palla ora passa alla Commissione europea che nei prossimi mesi dovrà provvedere alla formalizzazione dell’estensione delle indicazioni. 

19 Aprile 2011

© Riproduzione riservata

West Nile. Oms Europa: “Rafforzare sorveglianza e prevenzione”. E raccomanda repellenti, abiti coprenti ed eliminazione dei ristagni d’acqua
West Nile. Oms Europa: “Rafforzare sorveglianza e prevenzione”. E raccomanda repellenti, abiti coprenti ed eliminazione dei ristagni d’acqua

L’aumento delle temperature e il progressivo allungamento della stagione estiva stanno creando condizioni sempre più favorevoli alla diffusione del virus West Nile in Europa. Per questo l’Ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale...

Aifa detta le regole per l’uso dell’Intelligenza artificiale nella promozione dei farmaci: supervisione umana obbligatoria e stop a contenuti non verificati
Aifa detta le regole per l’uso dell’Intelligenza artificiale nella promozione dei farmaci: supervisione umana obbligatoria e stop a contenuti non verificati

L’Agenzia italiana del farmaco interviene per la prima volta con un documento organico sull’impiego dell’Intelligenza artificiale nella comunicazione scientifica e promozionale dei medicinali. L’Ufficio Informazione sui Medicinali e Vigilanza sulla...

Meningite. Cresce l’impegno dei Paesi per accelerare la roadmap Oms verso l’obiettivo 2030
Meningite. Cresce l’impegno dei Paesi per accelerare la roadmap Oms verso l’obiettivo 2030

La lotta globale contro la meningite entra in una fase di accelerazione. Sempre più Paesi stanno rafforzando le proprie strategie nazionali per raggiungere gli obiettivi della roadmap  “Sconfiggere la meningite...

Caldo, SIMEU presenta il Percorso Calore: primo PDTA nazionale dal 118 alla terapia sub-intensiva
Caldo, SIMEU presenta il Percorso Calore: primo PDTA nazionale dal 118 alla terapia sub-intensiva

La Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza (SIMEU) ha completato il Position Paper “Percorso Calore”, il primo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale nazionale dedicato alla gestione integrata delle patologie da calore. Il...