Vaccinazioni d’emergenza. Ridotta del 60% la mortalità da malattie infettive e benefici economici globali per oltre 32 mld di dollari

Vaccinazioni d’emergenza. Ridotta del 60% la mortalità da malattie infettive e benefici economici globali per oltre 32 mld di dollari

Vaccinazioni d’emergenza. Ridotta del 60% la mortalità da malattie infettive e benefici economici globali per oltre 32 mld di dollari
Uno studio condotto da Gavi e Burnet Institute su 210 epidemie in 49 paesi a basso reddito dimostra che le vaccinazioni d’emergenza hanno ridotto in media del 60% i casi e i decessi per colera, Ebola, febbre gialla, morbillo e meningite tra il 2000 e il 2023. Oltre a salvare milioni di vite, gli interventi hanno generato benefici economici stimati in oltre 32 miliardi di dollari. I risultati rafforzano il ruolo strategico della risposta vaccinale rapida nella sicurezza sanitaria globale.

Uno studio senza precedenti, pubblicato su BMJ Global Health e coordinato da Gavi, the Vaccine Alliance in collaborazione con il Burnet Institute, fornisce una valutazione quantitativa dell’impatto delle vaccinazioni d’emergenza nella mitigazione di epidemie infettive tra il 2000 e il 2023.

Analizzando 210 focolai di colera, Ebola, morbillo, meningite e febbre gialla in contesti a basso reddito, la ricerca ha stimato una riduzione media del 57% dei casi e del 58% dei decessi grazie all’intervento vaccinale tempestivo.

I dati sono stati elaborati attraverso un modello controfattuale, simulando l’andamento epidemico in assenza di risposta vaccinale. Le riduzioni più significative si sono registrate per:
Febbre gialla: −98% dei casi, −99% dei decessi.
Ebola: −77% dei casi, −76% dei decessi.
Morbillo: −59% dei casi, −52% dei decessi.
Meningite (non-A): −27% dei casi e decessi.
Colera: −26% dei casi, −36% dei decessi.
Oltre alla riduzione dell’incidenza e della mortalità, lo studio ha rilevato un calo significativo del rischio di epidemie su larga scala – ad esempio, per Ebola tale rischio è sceso del 71-74%.

La valutazione economica ha stimato benefici per circa 32 miliardi di dollari in termini di vite salvate e decessi e anni di vita
corretti per disabilità (DALY) evitati. Il calcolo è conservativo e non include i costi diretti delle risposte sanitarie o le ripercussioni macroeconomiche, come evidenziato nel caso dell’epidemia di Ebola del 2014 che da sola è costata 53 miliardi di dollari ai Paesi dell’Africa occidentale.

Le campagne sono state possibili grazie all’accesso a scorte vaccinali finanziate da Gavi e coordinate dall’International Coordinating Group (OMS, UNICEF, MSF, FICR). Gavi copre interamente i costi nei paesi ammissibili, inclusi approvvigionamento, logistica e somministrazione.

Nel piano strategico 2026-2030, Gavi prevede:
– il mantenimento e l’espansione delle scorte per colera, Ebola, meningite, febbre gialla, oltre all’inserimento di nuovi patogeni come Mpox e epatite E;
– il rafforzamento dei meccanismi di risposta rapida (Day Zero Financing Facility, First Response Fund);
– l’estensione della copertura vaccinale preventiva, in particolare per febbre gialla e morbillo;
– la promozione della vaccinazione mirata in contesti con bassa immunità di base e in emergenza colera.

Lo studio conferma l’efficacia e la sostenibilità economica delle vaccinazioni d’emergenza come strumento essenziale per la prevenzione delle epidemie e la tutela della salute globale. In un contesto in cui la minaccia di malattie infettive è in aumento, Gavi si propone come infrastruttura centrale per la sicurezza sanitaria internazionale, con oltre 1,1 miliardi di bambini immunizzati e 18,8 milioni di decessi evitati dal 2000.

11 Luglio 2025

© Riproduzione riservata

Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi
Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi

Un bambino è morto a New York, il primo decesso per morbillo nello Stato dopo trent'anni. Basterebbe questo per capire quanto poco serva perché una malattia considerata sotto controllo torni...

Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”
Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”

“La morte di un bambino per morbillo nello Stato di New York, il primo decesso registrato dopo trent’anni, è una notizia drammatica che ci ricorda quanto sia pericoloso considerare alcune...

Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards
Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards

Una campagna digitale che migliora la relazione con i medici. Un programma che accompagna i pazienti durante il trattamento. Una piattaforma per il confronto scientifico o un progetto di comunicazione...

Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore
Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore

La farmaceutica italiana genera valore economico, occupazione e competitività, ma deve poter contare su regole stabili e condizioni che favoriscano gli investimenti. È quanto emerge dallo studio realizzato dal CERM,...