Vivere con un fumatore è una condanna per i più piccoli

Vivere con un fumatore è una condanna per i più piccoli

Vivere con un fumatore è una condanna per i più piccoli
Il fumo passivo, anche a piccolissime dosi, è in grado di far alzare la pressione arteriosa nei bambini con gravi rischi nel lungo termine. Ma ciò avviene soltanto nei maschi.

Non serve vivere nella stessa stanza con un fumatore incallito che non spegne la sigaretta neanche in casa. Basta l’esposizione a piccole quantità di fumo perché la pressione di un bambino ne risenta, cominciando ad innalzarsi. Lo conferma uno studio presentato al meeting annuale delle Pediatric Academic Societies in corso a Denver che tuttavia precisa che l’aumento della pressione si registra soltanto nei maschi. 
Lo studio è stato condotto su quasi 6.500 bambini e ragazzi tra gli 8 e i 17 anni arruolati in precedenza per un’ampia ricerca condotta dai Centers for Disease Control and Prevention americani. Oltre a domande  sull’eventuale esposizione al fumo, ai ragazzi sono stati misurati i livelli di cotinina, un metabolita della nicotina (cioè il risultato dell’elaborazione della sostanza fatto da parte dell'organismo e quindi un parametro oggettivo dell’esposizione). Infine è stata presa la pressione arteriosa.
Senza troppe sorprese è emerso che i ragazzi esposti al fumo passivo presentavano un innalzamento medio della pressione massima rispetto a quanti non vivevano con fumatori. L’incremento era tutto sommato lieve (tra 0,9 e 1,6 mmHg) e inoltre non sembrava aumentare al crescere della dose a cui erano stati esposti. Piuttosto, dallo studio sembra che basti superare una soglia minima perché gli effetti si facciano sentire.
“Mentre l’aumento osservato nei ragazzi del nostro studio non sembra essere significativo per il singolo, ci sono ampie implicazione a livello di popolazione”, ha commentato Jill Baumgartner, prima firmataria dello studio e ricercatrice presso l’Institute on the Environment presso l’University of Minnesota. “Più di un terzo dei bambini in Usa e nel mondo sono esposti a livelli di fumo passivo analoghi a quelli che hanno dimostrato di avere effetti cardiovascolari avversi nel nostro studio”.
La sorpresa per i ricercatori è arrivata, però, dalle ragazze su cui l’effetto del fumo passivo sembra opposto rispetto ai maschi: la pressione massima si abbassa da 1,9 a 2,6 mmHH, in media.
“La scoperta è in realtà in accordo con studi precedenti che suggerivano che qualcosa, nel genere femminile, può fornire protezione dai cambiamenti vascolari connessi all’esposizione al fumo passivo”, ha commentato Baumgartner . “Il prossimo passo sarà capire perché ciò avviene”.
Così come resta da capire se nei ragazzi interrompere l’esposizione possa far risolvere l’innalzamento della pressione. “Ciò che però è chiaro – ha precisato la ricercatrice – è che questo studio fornisce ulteriori evidenze del fatto che prevenire l’esposizione al fumo passivo nei bambini è un’importante iniziativa di salute pubblica”. I risultati, ha concluso, dovrebbero rappresentare “un ulteriore incentivo per i governi per supportare i divieti di fumo e altre misure legislative finalizzate a proteggere i bambini dal fumo passivo”.

03 Maggio 2011

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