Amianto. In un libro l’attività dell’Iss dal 1980 ad oggi

Amianto. In un libro l’attività dell’Iss dal 1980 ad oggi

Amianto. In un libro l’attività dell’Iss dal 1980 ad oggi
Il volume sarà al centro dei lavori della II Conferenza governativa sulle Patologie Asbesto-correlate, in programma dal 22 al 24 novembre a Venezia. Servirà a fare il punto su questa emergenza sanitaria nazionale e ad avviare lo sviluppo di un Piano Nazionale sull’Amianto.

A 20 anni dalla sua messa a bando, l’amianto rappresenta ancora nel nostro Paese un’emergenza sanitaria. Contro la quale l’Istituto superiore di Sanità combatte dal 1980, a seguito dei problemi sanitari correlati al largo utilizzo dell’amianto. Progetti di ricerca, controllo, rilevazione epidemiologica e supporto tecnico-scientifico ad interventi normativi e legislativi. Nonché di formazione degli operatori del Ssn e sensibilizzazione delle popolazioni a rischio.

Tutte le azioni messe in campo dall’Iss nella lotta all’amianto e alle malattie correlate sono ora raccolte in un volume a cura di Gianfranco Donelli, Daniela Marsili e Pietro Comba, edito dall’Iss e pubblicato in occasione del ventesimo anniversario dell’entrata in vigore della legge 257/92 che ha messo al bando l’amianto in Italia.

Il libro sarà inoltre presentato nel corso della II Conferenza governativa sulle Patologie Asbesto-correlate, in programma dal 22 al 24 novembre 2012 a Venezia con l’obiettivo di fare il punto su quella che, a detta degli esperti, è da considerarsi una vera emergenza nazionale e avviare perciò lo sviluppo di un Piano Nazionale sull’Amianto. Nell’ambito della Conferenza si svolgerà anche un seminario coordinato dall’Iss sulla Cooperazione con i paesi dell’America Latina in materia di amianto.

“La vicenda dell’amianto in Italia cosi come in molti altri paesi del mondo, ha rappresentato nel secolo scorso, e rappresenta ancora oggi, una complessa problematica di salute pubblica con importanti implicazioni sia di carattere scientifico-sanitario che socio-economico”, scrivono nella prefazione del volume gli autori, spiegando che a vent’anni dall’entrata in vigore della legge italiana che ha messo al bando l’amianto, è sembrato utile ricostruire l’insieme delle attività che hanno visto l’Iss impegnato sulle tematiche scientifico-sanitarie correlate a questa sostanza, la cui cancerogenicità per l’uomo venne definitivamente riconosciuta nel 1973 dall’International Agency for Research on Cancer (IARC). “Passarono tuttavia diversi anni – ricordano Gianfranco Donelli, Daniela Marsili e Pietro Comba – prima che le autorità sanitarie dei maggiori paesi industrializzati attivassero idonei interventi preventivi per i lavoratori professionalmente esposti e promuovessero studi sistematici volti all’individuazione delle fonti di esposizione all’amianto per la popolazione in genere: e anche l’Italia, che nei primi anni ’70 era tra i maggiori produttori di amianto a livello mondiale, non fece eccezione”.

Bisognerà infatti attendere l’aprile del 1980 per l’avvio da parte dell’Istituto Superiore di Sanità di un piano volto ad affrontare in modo organico alcune delle problematiche sanitarie associate all’amianto di maggiore impatto per la salute umana. Nei decenni successivi e fino ad oggi le attività di ricerca e di controllo dell’Istituto sono proseguite e si sono sviluppate sia a livello nazionale che internazionale producendo un patrimonio di conoscenze ed esperienze.

Il volume è arricchito da una prefazione scritta dall’ex sottosegretario alla Sanità, Monica Bettoni, ora direttore dell’Iss, che nel marzo del 1999 era Presidente della Conferenza Nazionale Amianto.
È articolato in capitoli che scandiscono le diverse fasi temporali degli interventi istituzionali in materia di amianto: dall’attivazione del primo gruppo di studio sulle fibre minerali nel 1980 al coinvolgimento dell’Istituto nel Panel Nazionale Mesoteliomi; dagli studi sulla contaminazione da amianto dei talchi farmaceutici ai conseguenti provvedimenti in sede di Farmacopea italiana ed europea; dall’avvio di specifici progetti di ricerca e di indagini epidemiologiche di ampio respiro all’attuazione di un programma di formazione rivolto agli operatori del Servizio Sanitario Nazionale; dal piano di interventi per l’eliminazione dell’amianto dalle scuole e dagli ospedali all’attività di supporto tecnico alle amministrazioni locali coinvolte; dal coinvolgimento dell’Istituto nelle diversi fasi che hanno portato all’approvazione della legge 257/92 al significativo contributo dato in sede di Commissione Nazionale Amianto; dal ruolo determinante svolto per l’organizzazione della prima Conferenza Nazionale sull’Amianto del 1999 al coordinamento del progetto di ricerca SENTIERI nell’ambito del vasto progetto Ambiente e Salute del Ministero della Salute e alle iniziative di cooperazione internazionale con paesi dell’America Latina.

Nella seconda parte del volume sono raccolte in successive appendici la legislazione e la normativa sull’amianto nazionale e regionale dal 1927 al 2011, inclusa la legge 257/92 riportata integralmente, e le leggi di attuazione delle direttive europee; i controlli analitici e i pareri svolti dall’Istituto nel periodo 1981-2011; le pubblicazioni nazionali e internazionali di autori italiani dal 1930 al 2011.

“Il volume – ricordano infine gli autori – si colloca nell’ambito dell’ampio disegno progettuale tracciato dal Settore Attività Editoriali dell’Iss che punta al recupero e alla valorizzazione, attraverso la memoria individuale e collettiva, delle attività svolte dall’Istituto in ambiti prioritari della salute pubblica. L’obiettivo e duplice: salvaguardare il patrimonio storico scientifico dell’Ente e darne ampia divulgazione”.

 

19 Novembre 2012

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