Monitoraggio Covid. Calano incidenza e Rt ma i ricoveri continuano a salire

Monitoraggio Covid. Calano incidenza e Rt ma i ricoveri continuano a salire

Monitoraggio Covid. Calano incidenza e Rt ma i ricoveri continuano a salire
L'incidenza scende a 375 ogni 100.000 abitanti rispetto ai 386 della precedente rilevazione. Per quanto riguarda l’occupazione dei letti sono in crescita le terapie intensive: a livello nazionale il tasso è al 3,4% rispetto al 3,2% della scorsa settimana. Sale anche il numero dei pazienti in Area non critica che si attestano al 14,5% rispetto al 13,3% della settimana precedente. Lieve discesa dell’indice Rt che si attesta a 1,1. IL REPORT

Prosegue la lieve frenata del virus. L’incidenza scende a 375 ogni 100.000 abitanti rispetto ai 386 della precedente rilevazione. Per quanto riguarda l’occupazione dei letti sono in crescita le terapie intensive: a livello nazionale il tasso è al 3,4% rispetto al 3,2% della scorsa settimana.

Sale anche il numero dei pazienti in Area non critica che si attestano al 14,5% rispetto al 13,3% della settimana precedente. Lieve discesa dell’indice Rt che si attesta a 1,1 rispetto all’1,14 della precedente rilevazione. È quanto emerge dal monitoraggio settimanale curato dall’Iss.

Ecco i dati principali emersi dalla cabina di regia:

In calo l’incidenza settimanale a livello nazionale: 375 ogni 100.000 abitanti (02/12/2022 -08/12/2022) vs 386 ogni 100.000 abitanti (25/11/2022 -01/12/2022);

Nel periodo 15 novembre–28 novembre 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,10 (range 1,01-1,19), in calo rispetto alla settimana precedente e superiore alla soglia epidemica. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è sostanzialmente stabile e intorno alla soglia epidemica: Rt=0,99 (0,97-1,02) al 28/11/2022 vs Rt=1,01 (0,98-1,04) al 22/11/2022.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva sale al 3,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 08 dicembre) vs il 3,2% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 01 dicembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 14,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 08 dicembre) vs il 13,3% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 01 dicembre).

Cinque Regioni sono classificate a rischio alto, tutte per molteplici allerte di resilienza ai sensi del DM del 30 aprile 2020; dieci sono a rischio moderato e sei classificate a rischio basso. Undici Regioni/PPAA riportano almeno una allerta di resilienza. Sei Regioni/PPAA riportano molteplici allerte di resilienza.

09 Dicembre 2022

© Riproduzione riservata

Giornata Udito. Ghebreyesus (Oms): “95 mln di bambini sordi, 60% si può prevenire”
Giornata Udito. Ghebreyesus (Oms): “95 mln di bambini sordi, 60% si può prevenire”

"Nel mondo circa 95 milioni di bambini in età scolare sono sordi o hanno una perdita dell'udito: il 60% di questi casi è prevenibile, ma non viene rilevato e trattato....

Rigenerazione, non solo sostenibilità: una proposta per il futuro della sanità
Rigenerazione, non solo sostenibilità: una proposta per il futuro della sanità

La “Sanità Rigenerativa” è un approccio olistico e sistemico, distinto dalla “medicina rigenerativa”, che mira non solo a riparare tessuti (obiettivo della medicina rigenerativa) ma a creare un intero ecosistema sanitario che rigeneri...

I numeri sono il vero nodo della diseguaglianza sanitaria
I numeri sono il vero nodo della diseguaglianza sanitaria

Il tema di come dovrebbe essere la sanità per divenire differente da com'è sta generando confusione. Oggi anche attribuendo persino ai Lea alcune responsabilità economiche, dimenticando quando essi siano essenziali...

La questione che nessuno vuole affrontare: la sanità pubblica
La questione che nessuno vuole affrontare: la sanità pubblica

Si discute di tutto, nel Paese, tranne che della questione decisiva: la sanità pubblica. Si polemizza su riforme istituzionali, leadership politiche, equilibri parlamentari, mentre il diritto elementare alla salute scivola...