L’Italia è quinta nel Mondo per aspettativa di vita con una media di 84,01 anni ma spendiamo molto meno degli altri partner occidentali

L’Italia è quinta nel Mondo per aspettativa di vita con una media di 84,01 anni ma spendiamo molto meno degli altri partner occidentali

L’Italia è quinta nel Mondo per aspettativa di vita con una media di 84,01 anni ma spendiamo molto meno degli altri partner occidentali
Lo rileva una nuova ricerca del network sanitario statunitense NiceRx che ha analizzato anche il tempo di attesa medio per un ricovero. Anche in questo caso non siamo tra i primi, figurando al 15° posto. Meglio di noi per aspettativa di vita solo Hong Kong, Giappone, Svizzera e Singapore. Per la spesa sanitaria in vetta alla classifica gli Usa con 12.318 dollari procapite e al secondo posto la Germania con 7.383. L'Italia si ferma a 4.038 dollari ed è al 20° posto in classifica.

L’Italia è quinta al Mondo per aspettativa di vita con una media di 84,01 anni (81.90 per gli uomini e 85,97 per le donne).

Lo rileva una nuova ricerca del network sanitario statunitense NiceRx che ha analizzato i dati di diversi Paesi mettendo a confronto il dato sull’aspettativa di vita con quello della spesa sanitaria.

Se il nostro Paese svetta sul primo dato (meglio di noi solo Hong Kong, Giappone, Svizzera e Singapore) per quanto riguarda la spesa sanitaria, la ricerca conferma un dato molto inferiore a quello della maggior parte dei paesi occidentali con una spesa media procapite a parità di potere d’acquisto di 4.038 dollari americani che ci pone al 20° posto in classifica.

La ricerca misura infine i tempi di attesa medi per un ricovero e anche in questo caso l’Italia non figura in vetta alla classifica, assestandosi al 15° posto con un punteggio di 0,27 su 10 rispetto al primo posto della Norvegia che ha invece un punteggio di 8,13.

23 Dicembre 2022

© Riproduzione riservata

Tumori. Ocse-Ue: “In Europa 2,7 milioni di nuove diagnosi. Cure ancora troppo diseguali, servono percorsi integrati e più attenzione ai pazienti”
Tumori. Ocse-Ue: “In Europa 2,7 milioni di nuove diagnosi. Cure ancora troppo diseguali, servono percorsi integrati e più attenzione ai pazienti”

Il cancro resta una delle principali sfide di sanità pubblica in Europa. Nel 2024 nei Paesi dell’Unione europea sono stati stimati 2,7 milioni di nuovi casi, pari a 5,1 nuove...

Malattie Rare: più farmaci, diagnosi e ricerca, ma ancora ritardi e disuguaglianze territoriali. Il XII Rapporto MonitoRare
Malattie Rare: più farmaci, diagnosi e ricerca, ma ancora ritardi e disuguaglianze territoriali. Il XII Rapporto MonitoRare

Più farmaci disponibili, diagnosi sempre più precoci, ricerca in crescita e una rete di assistenza che continua a rafforzarsi, ma anche diseguaglianze territoriali ancora consistenti. È questa la fotografia che...

Personale Ssn, dopo anni di calo la Sanità torna ad assumere: nel 2024 i dipendenti sono saliti a 714 mila, in aumento di 60 mila rispetto al 2015
Personale Ssn, dopo anni di calo la Sanità torna ad assumere: nel 2024 i dipendenti sono saliti a 714 mila, in aumento di 60 mila rispetto al 2015

Il Servizio sanitario nazionale ha ricominciato ad assumere, ma il recupero degli organici non cancella gli squilibri accumulati negli anni dei vincoli. È quanto emerge dai dati del Conto annuale...

Privacy e sanità digitale. Il Garante: “Nel 2025 accelerazione Pnrr, ma restano criticità su Fse, dossier sanitari, data breach e IA”
Privacy e sanità digitale. Il Garante: “Nel 2025 accelerazione Pnrr, ma restano criticità su Fse, dossier sanitari, data breach e IA”

La sanità digitale si conferma uno dei terreni più delicati per la tutela dei dati personali. Nel 2025, secondo la Relazione annuale del Garante per la protezione dei dati personali,...