Chirurgia robotica. Costa molto e i Drg rimborsano meno della metà

Chirurgia robotica. Costa molto e i Drg rimborsano meno della metà

Chirurgia robotica. Costa molto e i Drg rimborsano meno della metà
Per esempio, l’isterectomia addominale totale con procedura robotica costa circa 14.500,00 euro. Mentre, la stessa procedura, eseguita laparoscopicamente, solo 3.800,00 euro e il rimborso del Drg è fissato 6.203 euro. I dati in una ricerca di Altems in collaborazione con il Ministero della Salute è stato presentato al 7° Congresso nazionale di Health technology assessment.

Chirurgia robotica al centro del progetto di ricerca “Valutazioni di sicurezza e qualità nell’ambito delle procedure effettuate con robot chirurgico e valutazione di sostenibilità economica”, nato dalla collaborazione tra la Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute e l’Alta Scuola di Economia e Management dei sistemi Sanitari (Altems) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. 
 
Il progetto, presentato al 7° Congresso nazionale di Health technology assessment che ha chiuso i suoi lavori sabato a Roma, ha fornito una panoramica della diffusione e della sostenibilità economica delle procedure eseguite tramite la chirurgia robotica cercando di individuare un modello organizzativo efficiente per il governo della tecnologia in un’ottica di lungo periodo, tenendo conto degli effetti di apprendimento e delle esigenze di training. La diffusione della chirurgia robotica in Italia non è stata supportata da una consolidata evidenza scientifica circa l’efficacia e la sicurezza delle procedure in cui è utilizzata. Le uniche evidenze disponibili riguardano le procedure di prostatectomia radicale, di nefrectomia parziale e di isterectomia radicale addominale che rappresentano le procedure maggiormente eseguite in un campione di 6 aziende che hanno partecipato al progetto di ricerca presentato.

Per alcune prestazioni il tasso di utilizzo della robotica è cresciuto nel tempo insieme al numero di centri che praticano l’intervento in robotica (es. prostatectomia radicale). Per altre procedure il numero di centri che ricorrono alla chirurgia robotica è cresciuto, ma la riduzione del numero complessivo di interventi con questa tecnologia lascia supporre che i centri stiano tentando di «targettizzarne» con maggior precisione l’utilizzo (es. nefrectomia parziale e isterectomia addominale radicale).
 
Dallo studio è emerso che a fronte dell’attuale sistema di remunerazione delle prestazioni sanitarie (Drg) la chirurgia robotica risulta difficilmente sostenibile, salvo la possibilità, per alcune prestazioni, di praticare in robotica solo una quota contingentata delle procedure totali. Infatti, dall’analisi economica citata a titolo di esempio, l’isterectomia addominale totale eseguita in tramite procedura robotica ha un costo complessivo di circa 14.500,00 euro. Mentre, la stessaprocedura, eseguita laparoscopicamente, comporta un costo nettamente inferiore, solo 3.800,00 euro. Per la medesima prestazione il Drg di riferimento indica un rimborso di Euro 6.203,00. Il che significa, in buona sostanza, che per rendere sostenibile per la struttura sanitaria una procedura robotica di isterectomia radicale si dovrebbero svolgere almeno tre procedure laparoscopiche tradizionali.

Questo fa capire l’importanza di una corretta definizione dei pazienti per i quali risulta appropriato l’utilizzo della chirurgia robotica.

04 Ottobre 2015

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