Covid. “Accelerare vaccinazioni e aumentare livello attenzione”. Le proposte degli epidemiologi Aie per gestire la quarta ondata

Covid. “Accelerare vaccinazioni e aumentare livello attenzione”. Le proposte degli epidemiologi Aie per gestire la quarta ondata

Covid. “Accelerare vaccinazioni e aumentare livello attenzione”. Le proposte degli epidemiologi Aie per gestire la quarta ondata
Dall’Associazione una serie di raccomandazioni per la gestione dell’attuale fase pandemica. Tra le proposte quella di avviare la chiamata attiva alla vaccinazione, potenziare i Dipartimenti di prevenzione e mantenere distanziamento fisico, ventilazione frequente degli ambienti chiusi, mascherina al chiuso e all’aperto in caso di aggregazioni di più persone. IL POSITION PAPER

“Rispetto alle precedenti ondate, aver garantito complessivamente una buona copertura vaccinale (84% della popolazione over 12 anni), insieme alle misure di protezione adottate, ha, sino ad ora, consentito di contenere la pandemia ai livelli d’incidenza tra i più bassi d’Europa, ma i dati mostrano una situazione in rapida evoluzione negativa”. È quanto sottolinea l’Associazione Italiana di Epidemiologia in un position paper in cui fornisce alcune raccomandazioni per la gestione dell’attuale fase pandemica.
 
Le raccomandazioni:
 
1. Avviare la chiamata attiva per tutte le persone non ancora vaccinate, coinvolgendo le strutture del SSN e i Medici di Medicina Generale, per incrementare il più possibile, in tempi rapidi, la copertura vaccinale
2. Accelerare la somministrazione della dose di richiamo per le persone che hanno ricevuto la seconda dose da più di sei mesi, con priorità per i soggetti a maggior rischio
3. Proteggere dal rischio di infezione i bambini e gli adolescenti, aumentando il livello di attenzione sulle misure di prevenzione nelle scuole e nei luoghi frequentati dai minori
4. Potenziare i Dipartimenti di Prevenzione per le attività di identificazione dei casi sospetti, isolamento dei casi positivi e contact tracing, in particolare in ambito scolastico e comunitario
5. Mantenere le regole generali di prevenzione: distanziamento fisico, ventilazione frequente degli ambienti chiusi, mascherina al chiuso e all’aperto in caso di aggregazioni di più persone
 
 
“Rispetto all’autunno scorso – si legge poi nel documento – , il rilassamento di alcune misure di prevenzione sta portando ad un aumento dell’incidenza di sindromi influenzali, in particolare nelle fasce di età 0-4 anni, che certamente complica e aggrava il lavoro di inquadramento diagnostico e di gestione dei casi. L’operatività delle indicazioni recentemente emanate per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi di infezione da SARS-CoV-2 in ambito scolastico risulta fortemente condizionata, allo stato, da un depauperamento delle risorse umane a disposizione dei Dipartimenti di Prevenzione, a seguito della scadenza dei contratti del personale assunto per l’emergenza. Occorre pertanto garantire un potenziamento degli organici e degli strumenti di sorveglianza dei Dipartimenti di Prevenzione che, oltre ad essere provati da 20 mesi di emergenza pandemica, sono i principali attori della campagna di vaccinazione anti COVID, cui si aggiunge, in queste settimane, anche quella antinfluenzale”.
 
“Queste azioni – conclude l’Aie – , insieme al rispetto delle misure generali di prevenzione – a partire dall’uso della mascherina negli ambienti chiusi e, in occasione di aggregazione di persone, anche all’aperto – se realizzate con tempestività possono prevenire il ritorno a livelli di trasmissione virale allarmanti e a conseguenti nuove misure di restrizione, difficilmente sostenibili sia sul piano socio-economico che individuale”.

15 Novembre 2021

© Riproduzione riservata

L’interoperabilità dei dati sanitari può far risparmiare fino al 6,6% della spesa sanitaria. Ocse: “Ma i sistemi sono ancora troppo frammentati”
L’interoperabilità dei dati sanitari può far risparmiare fino al 6,6% della spesa sanitaria. Ocse: “Ma i sistemi sono ancora troppo frammentati”

L’interoperabilità dei dati sanitari rappresenta una delle principali leve per rendere più efficienti, sicuri e sostenibili i sistemi sanitari. Eppure, nonostante gli ingenti investimenti nella digitalizzazione degli ultimi vent’anni, la...

Screening oncologici 2025: più di un italiano su 2 non aderisce. Migliora la mammografia e frena lo screening cervicale. Resta il divario Nord-Sud
Screening oncologici 2025: più di un italiano su 2 non aderisce. Migliora la mammografia e frena lo screening cervicale. Resta il divario Nord-Sud

Sono oltre 17,7 milioni i cittadini invitati nel 2025 ai programmi di screening oncologico organizzati dal Servizio sanitario nazionale e più di 7,5 milioni quelli che hanno aderito ai controlli....

Oltre uno studente su sei presenta almeno un comportamento a rischio tra social media, gaming e gioco d’azzardo
Oltre uno studente su sei presenta almeno un comportamento a rischio tra social media, gaming e gioco d’azzardo

Più di uno studente italiano su sei tra gli 11 e i 17 anni presenta almeno un comportamento a rischio legato all'uso problematico dei social media, al gaming o al...

Incidenti stradali, 2.868 vittime in Italia bel 2025 (-5,3%) e 237.822 feriti (+1,7%). I dati Istat
Incidenti stradali, 2.868 vittime in Italia bel 2025 (-5,3%) e 237.822 feriti (+1,7%). I dati Istat

Nel 2025 il livello di mobilità è tornato ai livelli prepandemici, con una riduzione del numero delle vittime per incidentalità stradale nell’ultimo anno a fronte di un incremento degli incidenti...