Covid. Anche oggi ‘salta’ la conferenza stampa di Arcuri. E la sua posizione resta in bilico

Covid. Anche oggi ‘salta’ la conferenza stampa di Arcuri. E la sua posizione resta in bilico

Covid. Anche oggi ‘salta’ la conferenza stampa di Arcuri. E la sua posizione resta in bilico
Salta per la terza settimana consecutiva la conferenza stampa del commissario all'emergenza. Pesa anche la mancata presenza di Arcuri nel vertice di martedì scorso a Palazzo Chigi tra Governo e Cts in vista del prossimo Dpcm. Sullo sfondo, Draghi continua a tacere. Ma intanto Lega e Forza Italia, tenutesi fuori dalla 'partita' sui sottosegretari al Ministero della Salute, alzano il pressing sul premier per chiedere la sostituzione di Arcuri con un nome di loro gradimento.

Per la terza settimana consecutiva salta la consueta conferenza stampa del giovedì del commissario all'emergenza Covid Domenico Arcuri. La prima assenza fu motivata per motivi di "garbo istituzionale", dal momento che il nuovo Governo Draghi era in procinto di giurare. Sulle due settimane successive, invece, tutto è scivolato via in un 'assordante' silenzio.
 
Ma non solo conferenze stampa, anche nel vertice di Palazzo Chigi tra Governo e Cts di martedì sera in vista del prossimo Dpcm si è fatta notare l'assenza del commissario. Che la sua posizione fosse in bilico del resto era evidente da tempo. Ma ora iniziano a sommarsi diversi campanelli d'allarme sul possibile mantenimento della sua attuale posizione. In primis, e reiteratamente., è il leader della Lega Matteo Salvini a chiedere la sua 'testa' come segnale di forte discontinuità rispetto al precedente Governo Conte. 
 
Oltre alla Lega, ieri anche Forza Italia presentando il suo Piano vaccini 'alternativo', ha chiesto la sostituzione dell'attuale commissario con Guido Bertolaso. C'è poi da cogliere il segnale arrivato ieri con la nomina dei nuovi sottosegretari. Al Ministero della Salute, oltre alla conferma per Pier Paolo Sileri, c'è stata la sostituzione della dem Sandra Zampa con l'esponente di Liguria Popolare-Nci Andrea Costa. Questo perché, negli ultimi giorni, sia Lega che FI avevano dato indicazione di non voler metter nessuno di loro in quel dicastero. Un sottosegretario non avrebbe garantito quella necessaria incisività che avrebbe permesso una 'svolta' nella gestione della campagna vaccinale. 
 
Il vero obiettivo di Lega e FI è infatti un altro: farsi da parte sulla partita sottosegretari per poi andare a 'dama' chiedendo a Draghi la sostituzione di Arcuri con un nome di loro gradimento. Questo è il braccio di ferro in corso da giorni, tra i lunghi silenzi del premier e del commissario, tornato solo oggi a farsi vivo per mezzo del suo ufficio stampa con una nota molto stringata rispetto a quelle cui ci eravamo abituati: "La campagna di vaccinazione contro l'epidemia Covid sta registrando un confortante incremento; da lunedì 22 febbraio sono state effettuate in media oltre 100 mila somministrazioni al giorno e ieri, mercoledì 24 febbraio, è stato raggiunto il picco di 102.433 dosi".


 


Tutto qui, un po' poco rispetto a quanto sta accadendo nel Paese attorno alla campagna vaccini che non si può certo dire (ma la colpa sarebbe ingiusto addossarla solo ad Arcuri) stia marciando come sperato.
 
Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

25 Febbraio 2021

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