Covid. Gli psicologi: “Le varianti fanno impennare lo stress degli italiani. Lo denuncia il 62%”

Covid. Gli psicologi: “Le varianti fanno impennare lo stress degli italiani. Lo denuncia il 62%”

Covid. Gli psicologi: “Le varianti fanno impennare lo stress degli italiani. Lo denuncia il 62%”
È quanto emerge dall'ultimo "Stressometro", realizzato ogni settimana dall'Istituto Piepoli per conto del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, infatti, il 62% degli intervistati denuncia un elevato livello di stress, il dato più alto dall'inizio del nuovo anno. Lazzari (Cnop): "Dato allarmante, sta diventando strutturale"

Il livello di stress psicologico degli italiani torna ai livelli preoccupanti già vissuti nelle fasi più intense dell'emergenza coronavirus. Secondo quanto emerge dall'ultimo "Stressometro", realizzato ogni settimana dall'Istituto Piepoli per conto del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, infatti, il 62% degli intervistati denuncia un elevato livello di stress, il dato più alto dall'inizio del nuovo anno, ancor più significativo considerando che ben il 39% dichiara un livello "massimo". L'indicatore, inoltre, evidenzia percentuali uniformi su tutto il territorio nazionale, con picchi nel Sud (67%) e nel Centro Italia (64%), a cui seguono le Isole (61%), il Nord Est (60%) e il Nord Ovest (58%).
 
A preoccupare maggiormente gli italiani sono i fattori sanitari, economici e lavorativi legati alla pandemia: il sopraggiungere nel nostro Paese delle varianti del Covid-19 spaventa non poco l’opinione pubblica, non solo dal punto di vista della salute ma anche da quello della vita quotidiana, con la paura di nuove restrizioni che cresce di settimana in settimana.
 
"La situazione di grave stress psicologico permane – afferma David Lazzari, presidente del Cnop – ed è sempre più allarmante perché sta diventando strutturale. Ci vorrebbe una specifica attenzione sul tema, garantendo ai cittadini il necessario supporto. Ma come noto nel SSN gli psicologi sono pochissimi col risultato che a curarsi è soltanto chi può permetterselo. Viene così negato il diritto alla salute. Preoccupa anche il comportamento del Ministero della Salute che sembra disinteressarsi al problema”.
 

26 Febbraio 2021

© Riproduzione riservata

Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno
Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno

La sanità va in ‘vacanza’ lasciando aperti quasi tutti i suoi principali cantieri. E quando, tra qualche settimana, Governo, Parlamento e Regioni torneranno al lavoro, non ci sarà più molto...

Il Ssn recupera personale: +1,6% nel 2024. Più assunzioni che pensionamenti, ma il personale resta anziano
Il Ssn recupera personale: +1,6% nel 2024. Più assunzioni che pensionamenti, ma il personale resta anziano

Il Servizio sanitario nazionale continua a recuperare personale dopo gli anni di contrazione che hanno caratterizzato il decennio scorso. Nel 2024 gli addetti delle strutture pubbliche del Ssn raggiungono quota...

Teleradiologia, Agenas apre la consultazione pubblica sul Documento di indirizzo
Teleradiologia, Agenas apre la consultazione pubblica sul Documento di indirizzo

Agenas ha aperto la consultazione pubblica sul “Documento di Indirizzo per lo sviluppo e la gestione della Teleradiologia”, predisposto da un Gruppo di Lavoro istituito con delibera direttoriale n. 245...

Clima, salute e migrazioni. L’Oms lancia le priorità globali della ricerca: “Servono più evidenze per guidare le politiche sanitarie”
Clima, salute e migrazioni. L’Oms lancia le priorità globali della ricerca: “Servono più evidenze per guidare le politiche sanitarie”

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato un nuovo programma globale di priorità di ricerca dedicato all'intersezione tra cambiamento climatico, salute e migrazioni, con l'obiettivo di rafforzare le basi scientifiche...