Covid. La variante JN.1 si conferma la prevalente. La flash survey dell’Iss

Covid. La variante JN.1 si conferma la prevalente. La flash survey dell’Iss

Covid. La variante JN.1 si conferma la prevalente. La flash survey dell’Iss
La diffusione di questa variante è in aumento a livello globale, rappresentando attualmente la variante dominante. In base alle evidenze attualmente disponibili, JN.1 non sembra porre rischi addizionali per la salute pubblica rispetto agli altri lignaggi co-circolanti. IL DOCUMENTO

La proporzione di sequenziamenti attribuibili alla variante d’interesse JN.1 (discendente di BA.2.86), si conferma in aumento, raggiungendo una prevalenza pari al 77% nella presente indagine (nell’indagine precedente la prevalenza era stata stimata al 38.1%). La diffusione di questa variante è in aumento a livello globale, rappresentando attualmente la variante dominante. In base alle evidenze attualmente disponibili, JN.1 non sembra porre rischi addizionali per la salute pubblica rispetto agli altri lignaggi co-circolanti. Inoltre, si osserva una co-circolazione di altre varianti virali, se pur con valori di prevalenza in netta diminuzione, riconducibili a XBB, ed in particolare alla variante d’interesse EG.5 (prevalenza nazionale stimata al 7,3% vs. 30,6% della precedente indagine).

Per stimare la prevalenza delle varianti del virus SARS-CoV-2 circolanti nel Paese si è ritenuto opportuno organizzare ripetute indagini di prevalenza rapide sul territorio nazionale che si aggiungono al flusso di sequenze caricate sulla piattaforma I-Co-Gen dell’Istituto Superiore di Sanità.
A quest’ultima indagine hanno partecipato quasi tutte le Regioni/PPAA e n elevato numero di Laboratori distribuiti sul territorio nazionale. Questa valutazione ha preso in considerazione i campioni notificati dall’15 al 21 gennaio 2024 da analizzare tramite sequenziamento genomico.

Nell’attuale scenario è necessario continuare a monitorare con grande attenzione, in coerenza con le raccomandazioni nazionali ed internazionali e con le indicazioni ministeriali, la diffusione delle varianti virali, e in particolare di quelle a maggiore trasmissibilità e/o con mutazioni correlate a potenziale evasione della risposta immunitaria.

01 Febbraio 2024

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