Dal Piemonte un modello per sanare le Aou fantasma

Dal Piemonte un modello per sanare le Aou fantasma

Dal Piemonte un modello per sanare le Aou fantasma

Il Consiglio regionale ha deciso di scorporare il Sant'Anna dalla Aou Città della Salute di Torino per accorparlo al Regina Margherita, correggendo un'anomalia giuridica e avviando un possibile modello di riordino.

È da apprendere con soddisfazione la decisione del Consiglio regionale del Piemonte (si spera che l’abbia perfezionato con legge!) di disporre lo scorporo dell’ospedale Sant’Anna dalla sedicente Azienda ospedaliera universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino e il suo accorpamento con l’ospedale infantile Regina Margherita.

Il tutto, a valere dall’imminente inizio del 2026 attraverso procedure civilistiche di non facile effettuazione, rappresenta la ripresa del “giusto cammino” della Regione sabauda in tema di corretta organizzazione del suo Servizio sanitario regionale.

Insomma, finalmente, dopo anni caratterizzati da una condizione di legal imbalance e di collasso delle regole disciplinanti la buona amministrazione, e dunque dei bilanci, di una azienda inesistente (l’AOU Città della Salute e della Scienza) sul piano giuridico, perché priva di DPCM, il massimo organo regionale piemontese (legislativo) ha deciso, su impulso della Giunta, di riportare il tutto a regola d’arte.

Imparare spontaneamente a darsi torto è una ottima lezione politica. Specie quando dà modo di rimediare ad uno storico malfunzionamento istituzionale e all’erosione dello Stato di Diritto (Rule of Law). Ciò costituisce la più apprezzabile “legittima difesa” delle istituzioni repubblicane avverso le condizioni generate dalle errate e fantasiose abitudini politiche, atte a praticare lo scompiglio nel sistema della salute, che ha determinato oggi nel Paese l’inesistenza giuridica di 27 AOU, da considerarsi sedicenti, su 30 operanti.

Un sistema da ritenersi doverosamente abusivo dell’esercizio di siffatte aziende, funzionali all’assistenza e alla formazione universitaria attraverso l’implementazione della didattica e della ricerca, per come ben precisato dal Parere reso il 20 giugno scorso al MUR dall’Avvocatura Generale dello Stato, in relazione alla prossima ad essere riconosciuta AOU “Policlinico Tor Vergata” con l’adozione di un apposito DPCM.

La speranza è che l’apprezzabile decisione del Consiglio regionale del Piemonte costituisca l’avvio della regolarizzazione, in tutte le regioni, del sistema SSN/Università che trova le sue regole nel d.lgs. 517/1999, criticato da taluni incomprensibilmente. Ciò senza capire che tutti gli attuali guasti dipendono da una sua non corretta applicazione.

Ettore Jorio

Ettore Jorio

11 Dicembre 2025

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