Donne. Fials: “Lavorano di più degli uomini e rinunciano alla carriera per curare i familiari”. Il sondaggio

Donne. Fials: “Lavorano di più degli uomini e rinunciano alla carriera per curare i familiari”. Il sondaggio

Donne. Fials: “Lavorano di più degli uomini e rinunciano alla carriera per curare i familiari”. Il sondaggio
Più del 59,2% del campione ritiene che avere un figlio rappresenti un problema per la crescita professionale, mentre per il 53% un ostacolo ancor più grande alla carriera è costituito dall'assistenza ai familiari. Ma tra loro, sorprende il 42,4% che dichiara di non sentirsi discriminata. I risultati saranno presentati il 18 maggio nel webinar “Parità di genere: promuovere le pari opportunità e implementare le politiche di conciliazione vita lavoro”

Lavorano di più dei colleghi uomini, rinunciano ad avere una vita sociale e a fare carriera per prendersi cura di parenti che ne hanno bisogno: sono le professioniste sanitarie, per metà infermiere, seguite da oss, personale amministrativo, tecnici TSRM, ostetriche e medici, che hanno partecipato al sondaggio Fials 'Quale parità di genere sui luoghi di lavoro in sanità', diffuso nell'aprile scorso su tutto il territorio nazionale e rivolto alle diverse professionalità coinvolte nel mondo della sanità, sia pubblica (quasi al 90%) che privata. Più del 59,2% del campione ritiene che avere un figlio rappresenti un problema per la crescita professionale, mentre per il 53% un ostacolo ancor più grande alla carriera è costituito dall'assistenza ai familiari. Ma tra loro, sorprende il 42,4% che dichiara di non sentirsi discriminata.
 
“Emerge una scarsa consapevolezza delle disuguaglianze, che faticano ad essere identificate dalle donne in primis come discriminazioni di genere. Un risultato eclatante che descrive ancora una volta quanto il gender gap corrisponda ad un deficit culturale di difficile sradicamento: su questo dobbiamo lavorare per cambiare approccio, anche con corsi di formazione proprio in un ambito prettamente femminile quale la sanità attuale, dove il 70% della forza lavoro è donna ma solo il 25% occupa posizioni di leadership. E lo faremo in un incontro online in cui illustreremo le proposte del sindacato per sanare il divario imbarazzante che divide così tanto donne e uomini nel mondo del lavoro”. Così Elena Marrazzi, responsabile del Coordinamento Donne Fials, annuncia il webinar del 18 maggio.
 
Durante la pandemia, le donne in sanità hanno ricoperto un ruolo fondamentale, ma nonostante i riconoscimenti al livello governativo, sono state del tutto estromesse dalla gestione istituzionale di vertice dell’emergenza Covid-19. “Con il workshop 'Parità di genere: promuovere le pari opportunità e implementare le politiche di conciliazione vita lavoro', auspichiamo di riuscire a fornire un contributo – spiega Marrazzi – che possa rispecchiare le difficoltà reali delle donne con una fotografia attuale del territorio nazionale, affinchè l’argomento delle discriminazioni non sia un tema che possa essere trascurato, né dalla politica, né dalla comunità scientifica, né tanto meno dalla società nel suo complesso, essendo un aspetto essenziale della nostra dignità di persone”.
 
Per seguire il webinar basta accedere alla diretta Facebook dalle ore 15:00 cliccando sul seguente link: https://www.facebook.com/FIALS/posts/1645647272312870. Durante l'evento verranno presentati i risultati della survey nell'ambito del 'Workshop Parità di genere: promuovere l'uguaglianza di genere e implementare le politiche di conciliazione vita lavoro', su proposte per iniziative aziendali locali e strategie di welfare che sono alla base delle politiche antidiscriminatorie. Interverranno: Elena Michele, segretaria regionale Fials Marche; Angela Lavalle, segreteria Fials Potenza; Mimma Sternativo, segretaria provinciale Fials Milano; Alessandra Larocca, dirigente segreteria Fials Brindisi; Elena Marrazzi, responsabile Coordinamento Donne Fials; e il giuslavorista Nicola Roberto Toscano, università degli Studi di Bari 'Aldo Moro'. Modera la giornalista Silvia Donat-Cattin.

13 Maggio 2021

© Riproduzione riservata

Personale sanitario, la ricetta Ocse-Oil contro le carenze: formazione più flessibile, nuove competenze e accesso facilitato alle professioni
Personale sanitario, la ricetta Ocse-Oil contro le carenze: formazione più flessibile, nuove competenze e accesso facilitato alle professioni

Per affrontare la carenza di personale sanitario non basta formare più professionisti attraverso i canali tradizionali. Serve cambiare il modo in cui si accede alle professioni, si acquisiscono nuove competenze...

Mezzogiorno e regionalismo differenziato: non basta opporsi, serve un progetto
Mezzogiorno e regionalismo differenziato: non basta opporsi, serve un progetto

Il passaggio parlamentare delle intese con Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria pone al Mezzogiorno una domanda che non può essere esaurita dall’annuncio di nuovi ricorsi: quale progetto intende sostenere per...

Ssn. Cnel: aspettativa di vita ai massimi storici ma il finanziamento resta sotto la media Ue. Liste d’attesa e rinunce alle cure in aumento
Ssn. Cnel: aspettativa di vita ai massimi storici ma il finanziamento resta sotto la media Ue. Liste d’attesa e rinunce alle cure in aumento

La speranza di vita alla nascita ha raggiunto nel 2025 un nuovo massimo storico: 83,7 anni (81,7 per gli uomini, 85,7 per le donne). L'Italia è il terzo Paese dell'Unione...

Arranca la riabilitazione post ictus. Forti divari tra Regioni, il privato fa la parte del leone
Arranca la riabilitazione post ictus. Forti divari tra Regioni, il privato fa la parte del leone

Circa 292mila ricoveri riabilitativi ordinari nel 2024, oltre 7,6 milioni di giornate di degenza e quasi 24mila posti letto dedicati. Numeri che fotografano un settore essenziale del Servizio sanitario nazionale,...