Farmaceutica. Export in crescita ma pesano le flessioni verso Svizzera e Regno Unito. I dati Istat

Farmaceutica. Export in crescita ma pesano le flessioni verso Svizzera e Regno Unito. I dati Istat

Farmaceutica. Export in crescita ma pesano le flessioni verso Svizzera e Regno Unito. I dati Istat

L'Istat rileva un contributo positivo dell'export farmaceutico italiano (+3,0%), ma le minori vendite verso Svizzera e Regno Unito pesano per 1,4 punti percentuali. Sul fronte import, crescono gli acquisti da Stati Uniti, Cina e Paesi Bassi (+3,2 punti), confermando la dipendenza nazionale.

Il settore farmaceutico italiano tiene il passo, ma con andamenti contrastanti sui diversi mercati. Secondo i dati Istat sul commercio estero relativi a febbraio 2026, gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici contribuiscono positivamente all’export nazionale, con un incremento del 3,0% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Un dato positivo, che però non racconta l’intera storia. L’analisi per prodotto e paese rivela infatti che le minori esportazioni verso due mercati storicamente rilevanti – Svizzera e Regno Unito – hanno generato un contributo negativo di 1,4 punti percentuali alla dinamica tendenziale dell’export farmaceutico. Una flessione che, pur non compromettendo il segno complessivamente positivo del settore, segnala una perdita di competitività su piazze fondamentali per l’industria tricolore.

Import in forte crescita: Usa, Cina e Paesi Bassi trainano
Sul fronte delle importazioni, il quadro è più vivace. L’aumento degli acquisti di prodotti farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Stati Uniti, Cina e Paesi Bassi ha fornito un contributo positivo di 3,2 punti percentuali alla dinamica tendenziale dell’import nazionale.

Un dato che riflette sia la crescente domanda interna di farmaci e principi attivi di origine estera, sia la struttura ormai consolidata di una filiera farmaceutica globale in cui l’Italia, pur eccellendo nella produzione e nell’export di farmaci finiti, rimane fortemente dipendente dall’estero per l’approvvigionamento di materie prime e semilavorati.

17 Aprile 2026

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