Forum Risk management. “Dalla chirurgia a ciclo breve la chiave per il recupero delle liste d’attesa”

Forum Risk management. “Dalla chirurgia a ciclo breve la chiave per il recupero delle liste d’attesa”

Forum Risk management. “Dalla chirurgia a ciclo breve la chiave per il recupero delle liste d’attesa”
Durante la pandemia l’organizzazione snella e lineare propria della Day Surgery avrebbe potuto rappresentare una soluzione a basso rischio in grado garantire, almeno in parte, la continuità delle cure. Una strada ora ancora percorribile per recuperare il tempo perso, ma per la Sicads servono anche reti chirurgiche transmurali e la riprogettazione dell’uso dei blocchi operatori

“La sospensione delle attività chirurgiche a ciclo breve, legata all’irruzione della pandemia nel nostro Ssn, ha determinato un allungamento senza precedenti delle liste d’attesa, e ha messo in difficoltà le Aziende, oggi alle prese con la necessità di recupero e smaltimento delle stesse. Sospensione quanto mai inopportuna, laddove l’organizzazione snella e lineare propria della Day Surgery avrebbe potuto rappresentare una soluzione a basso rischio in grado garantire, almeno in parte, la continuità delle cure”.

Questo il messaggio lanciato dalla Società Italiana di Chirurgia Ambulatoriale e Day Surgery (Sicadcs) e da Health And Operating Room Management Association nel corso di un evento al 17° Forum Risk Management ad Arezzo che ha visto confrontarsi rappresentanti della Fnomceo, Direttori Generali e Sanitari, Società Scientifiche, medici e infermieri ed esperti di ecosistemi sanitari, per suggerire alcune coordinate nessarie a recuperare quei ritardi nelle attività diagnostiche causate dalla pandemia.

“È necessaria una stretta collaborazione tra Istituzioni e Professionisti – ha detto Piergaspare Palumbo presidente della Sicads – unita all’attuazione di modelli innovativi di erogazione dei servizi sanitari, quali la realizzazione di reti chirurgiche transmurali, la riprogettazione dell’uso dei blocchi operatori, l’uso di nuove tecnologie, il ruolo della Telemedicina”.

Soprattutto, per gli esperti è necessario condividere un linguaggio comune al di fuori di ogni autoreferenzialità e predisporre tempestivamente adeguate risorse tecnologiche, strutturali e umane, al fine di scongiurare in futuro nuovi pericolosi ritardi nell’erogazione delle prestazioni chirurgiche.

24 Novembre 2022

© Riproduzione riservata

Allarme capitale umano Ssn. Gimbe: “90mila medici fuori dal pubblico, mancano 5.700 medici di famiglia. Infermieristica disertata”
Allarme capitale umano Ssn. Gimbe: “90mila medici fuori dal pubblico, mancano 5.700 medici di famiglia. Infermieristica disertata”

"La domanda cruciale non è più solo quante risorse pubbliche investire nella sanità, ma chi curerà l'Italia domani". È questo il messaggio centrale della lectio magistralis di Nino Cartabellotta, Presidente...

Dengue, studio Iss-Fbk: nei focolai italiani il contagio resta quasi sempre entro 400 metri. Fondamentali diagnosi precoce e disinfestazione
Dengue, studio Iss-Fbk: nei focolai italiani il contagio resta quasi sempre entro 400 metri. Fondamentali diagnosi precoce e disinfestazione

La trasmissione della dengue nei focolai autoctoni italiani avviene quasi esclusivamente a breve distanza dal caso iniziale. È questa la principale conclusione dello studio coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità e...

Il Piano di rientro e l’errore metodologico da non commettere
Il Piano di rientro e l’errore metodologico da non commettere

La Calabria non ha bisogno soltanto di una sanità migliore. Ha bisogno di una nuova idea di salute. Dopo oltre quindici anni di commissariamento, la Calabria dispone finalmente di un...

Liste d’attesa. Chi può paga e il 60% rimanda o rinuncia. L’Indagine Piepoli-Fnomceo
Liste d’attesa. Chi può paga e il 60% rimanda o rinuncia. L’Indagine Piepoli-Fnomceo

Nell’ultimo anno l’80% della popolazione ha avuto bisogno di una prestazione sanitaria per la quale il tempo medio di attesa era di 2,3 mesi, il 41% si è quindi rivolto...