Fratelli gemelli, nel Registro italiano 29mila iscritti. Iss promuove una giornata dedicata

Fratelli gemelli, nel Registro italiano 29mila iscritti. Iss promuove una giornata dedicata

Fratelli gemelli, nel Registro italiano 29mila iscritti. Iss promuove una giornata dedicata

Appuntamento il 7 marzo. L'obiettivo è presentare le attività del Registro e stimolare nuove iscrizioni. Istituito nel 2001, il Registro conduce anche ricerche. In corso quella sulla Metacognizione tra i giovani, mentre sta per concludersi lo studio sulle capacità cognitive che coinvolge coppie a partire dai 60 anni.

Una giornata dedicata ai gemelli, tra arte e ricerca e presentazione delle attività del Registro istituito nel 2001 presso l’Istituto Superiore di Sanità (Iss). A promuoverla il coordinamento del Registro Nazionale Gemelli, a Palazzo della Cancelleria, il 7 marzo. La giornata “nasce dal desiderio di incontrare le famiglie e i gemelli iscritti al Registro, stimolare nuove iscrizioni, illustrare le attività e presentare gli studi attualmente in corso”, spiega la responsabile del Registro Nazionale Gemelli, Emanuela Medda.

Sarà dato spazio a uno studio in corso sulla “Metacognizione e tratti ad esso correlati”, condotto in collaborazione con la Sigmund Freud University, dedicato ai gemelli dagli 8 ai 17 anni residenti in tutta Italia, e ai loro genitori. La ricerca, spiega l’Iss, “rientra nel filone degli studi sul disagio psicologico nell’infanzia e nell’adolescenza, che sta acquisendo un’importanza crescente nel campo della salute mentale per i numeri in crescita. Si stima, infatti, che il 10-20% dei bambini soffra di problemi emotivi o comportamentali, i cui sintomi tendono a persistere anche nell’età adulta. Il concetto di riflessione sui propri processi di pensiero è definito ‘metacognizione’. Processi metacognitivi disfunzionali, come la percezione di pericolosità o di incontrollabilità dei propri pensieri, possono aggravare diversi problemi psicologici e comportamentali. Tra questi rientrano i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, tra le patologie croniche più comuni in adolescenza. L’obiettivo è stimare il contributo dei fattori genetici e ambientali in questo ambito”.

Il Registro Nazionale Gemelli è stato istituito nel 2001 presso l’Istituto Superiore di Sanità e conta circa 29mila iscritti da tutta Italia, di età variabile da 0 a 90 anni. L’obiettivo principale è quello di condurre ricerche epidemiologiche nel campo della sanità pubblica. Il registro è uno strumento importante per comprendere come i geni e l’ambiente influenzino la salute umana, incluso il benessere psicologico.

Al momento dell’arruolamento, i gemelli adulti danno il loro consenso scritto per essere contattati per futuri progetti di ricerca, mentre, nel caso di gemelli minorenni, sono i genitori a firmare un modulo di consenso informato per consentire ai loro figli di partecipare. Gemelli identici (monozigoti) e fraterni (dizigoti, dello stesso sesso o di sesso opposto) vengono arruolati nel Registro e, al primo contatto, vengono raccolte le caratteristiche socio-demografiche e antropometriche. Inoltre, in occasione degli studi proposti, il Registro raccoglie informazioni tramite questionari autosomministrati o visite presso centri clinici. I questionari vengono inviati per posta o compilati tramite una piattaforma online.

Studi specifici possono prevedere anche la raccolta di materiale biologico (saliva, sangue, urine) o informazioni cliniche (per esmpio, pressione sanguigna, anamnesi di malattie, ecografia, disturbi del sonno, neuroimaging), in base agli obiettivi degli studi.

E’ attualmente in fase di conclusione una ricerca sulle capacità cognitive che coinvolge coppie a partire dai 60 anni. A breve è inoltre previsto l’avvio di uno studio su gemelli in età lavorativa, tra i 30 e i 55 anni.

05 Marzo 2026

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