Hiv. Iss: “110mila persone seguite dai centri pubblici nel 2024, il 63% con più di 50 anni”

Hiv. Iss: “110mila persone seguite dai centri pubblici nel 2024, il 63% con più di 50 anni”

Hiv. Iss: “110mila persone seguite dai centri pubblici nel 2024, il 63% con più di 50 anni”

La fotografia arriva dal progetto CARPHA3 (Caratteristiche delle persone che convivono con l’HIV/AIDS in Italia). Il 73% era di genere maschile, circa il 98% in terapia antiretrovirale. Il 78% di cittadinanza italiana, il 36% ha acquisito l’infezione tramite rapporti omobisessuali e il 35% tramite rapporti eterosessuali.

Nel 2024 erano 110mila le persone con HIV seguite dai 167 Centri clinici di malattie infettive distribuiti sul territorio nazionale, in prevalenza uomini e nella quasi totalità in terapia antiretrovirale. La fotografia viene dal progetto CARPHA3 (Caratteristiche delle persone che convivono con l’HIV/AIDS in Italia). Giunto alla sua terza edizione, il progetto è stato finanziato dal Ministero della Salute con l’obiettivo di fornire dati reali, aggiornati ed esaustivi sulla prevalenza dell’HIV nel nostro Paese, e i risultati sono stati presentati oggi durante un convegno nella sede dell’Iss.

Il 73% delle persone seguite è di genere maschile, emerge dal progetto, il 63% ha un’età maggiore di 50 anni e circa il 98% di essi è in terapia antiretrovirale. Il 78% inoltre è di cittadinanza italiana, il 36% ha acquisito l’infezione tramite rapporti omobisessuali e il 35% tramite rapporti eterosessuali.

“Gli obiettivi proposti da UNAIDS per il controllo dell’infezione da HIV entro il 2025 sono i cosiddetti target del Continuum of Care (CoC) “95-95-95” (95% di diagnosticati, 95% in terapia, 95% in carica virale soppressa) – spiegano Lucia Pugliese e Vincenza Regine del Centro Operativo Aids (CoA) dell’Iss -. Tali percentuali non sono desumibili dai sistemi di sorveglianza nazionali HIV e AIDS che non sono in grado di dare informazioni su quante persone in Italia vivono con HIV/AIDS e quali siano le loro caratteristiche cliniche, immunologiche, virologiche e comportamentali. Negli anni recenti il CoC è stato ottenuto attraverso modelli matematici basati sui risultati del precedente progetto nazionale CARPHA1 e CARPHA2 condotti nel 2012 e nel 2014 e sui dati di studi di coorte italiane come ICONA. Per colmare questo vuoto informativo è stato condotto su tutti i centri pubblici italiani il progetto, grazie al quale si è riusciti a ricavare una descrizione più attendibile delle caratteristiche delle persone che vivono con HIV.

08 Luglio 2026

© Riproduzione riservata

Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno
Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno

La sanità va in ‘vacanza’ lasciando aperti quasi tutti i suoi principali cantieri. E quando, tra qualche settimana, Governo, Parlamento e Regioni torneranno al lavoro, non ci sarà più molto...

Il Ssn recupera personale: +1,6% nel 2024. Più assunzioni che pensionamenti, ma il personale resta anziano
Il Ssn recupera personale: +1,6% nel 2024. Più assunzioni che pensionamenti, ma il personale resta anziano

Il Servizio sanitario nazionale continua a recuperare personale dopo gli anni di contrazione che hanno caratterizzato il decennio scorso. Nel 2024 gli addetti delle strutture pubbliche del Ssn raggiungono quota...

Teleradiologia, Agenas apre la consultazione pubblica sul Documento di indirizzo
Teleradiologia, Agenas apre la consultazione pubblica sul Documento di indirizzo

Agenas ha aperto la consultazione pubblica sul “Documento di Indirizzo per lo sviluppo e la gestione della Teleradiologia”, predisposto da un Gruppo di Lavoro istituito con delibera direttoriale n. 245...

Clima, salute e migrazioni. L’Oms lancia le priorità globali della ricerca: “Servono più evidenze per guidare le politiche sanitarie”
Clima, salute e migrazioni. L’Oms lancia le priorità globali della ricerca: “Servono più evidenze per guidare le politiche sanitarie”

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato un nuovo programma globale di priorità di ricerca dedicato all'intersezione tra cambiamento climatico, salute e migrazioni, con l'obiettivo di rafforzare le basi scientifiche...