Il riformista che non c’è. Cozza (Fp Cgil Medici): “Giusto, ripartiamo dal lavoro”

Il riformista che non c’è. Cozza (Fp Cgil Medici): “Giusto, ripartiamo dal lavoro”

Il riformista che non c’è. Cozza (Fp Cgil Medici): “Giusto, ripartiamo dal lavoro”
Le proposte lanciate nell’ultimo libro di Cavicchi rappresentano una “provocazione” utile per rilanciare almeno tre asset nel dibattito: il definanziamento del sistema sanitario, la riforma del titolo V e la forma dell’azienda sanitaria. Ma resta comunque fondamentale ripartire dal lavoro come fattore di cambiamento

“Il riformista che non c’è”, l’ultimo libro di Cavicchi pone diversi temi non più eludibili, sui quali aprire un dibattito tra quanti credono nel bene prezioso di un sistema universalistico da salvaguardare, riformandolo e migliorandolo.
 
I punti di partenza più generali appaiono tre. Non sono più sostenibili: una politica di definanziamento del sistema sanitario, l'attuale modello istituzionale di concorrenza tra Governo centrale e Regionale (frutto amaro del nuovo Titolo V della Costituzione), e l'attuale forma aziendalistica di governo degli ospedali e del territorio.
 
Fondamentale è ripartire dal lavoro come fattore di cambiamento, chiave con la quale dobbiamo riaprire le porte chiuse per arrivare ad una vera politica riformatrice.
Condivisibile è l'attenzione posta su un sistema retributivo costituito da una parte fissa ed una parte legata agli esiti. Già oggi i nostri contratti coniugano i termini di valutazione e di produttività, ma va riformato anche il sistema della progressione professionale oggi ingessato.
 
In questo quadro l'ennesimo taglio lineare del DDL sulla Stabilità, centrato proprio sulla eliminazione delle risorse che si sarebbero potute utilizzare nella contrattazione aziendale nell'ambito del salario accessorio (e quindi legato a valutazione, produttività, esiti), appare una scelta sbagliata e miope. Per non parlare del blocco del contratto e delle retribuzioni individuali congelate da ben 5 anni.
 
Giustamente va valorizzato anche un nuovo contesto nel quale il lavoro viene portato avanti. Basti pensare al tema della responsabilità professionale che sta portando ad un clima di profonda sfiducia tra i medici e gli operatori sanitari con pesanti ricadute economiche sul sistema salute, senza reali benefici per i cittadini, ma a vantaggio di studi legali e sistemi assicurativi. Ed è paradossale che Regioni e Governo non mettano in campo una forte iniziativa politica per cambiare le norme sulla responsabilità professionale, che rappresenterebbe una vera spending review con risultati vantaggiosi per tutti gli attori della salute.
 
C'è bisogno, infine, di una riforma che, senza steccati corporativi, affronti la sfida delle nuove competenze di tutti gli attori in una visione integrata ed unitaria.
Bene ha fatto Ivan Cavicchi a lanciare la provocazione del riformista che non c'è. Speriamo nelle risposte di tanti.
 
Massimo Cozza
Segretario Nazionale Fp Cgil Medici

Massimo Cozza

30 Ottobre 2013

© Riproduzione riservata

Dipendenze. Nei SerD mancano quasi 2mila professionisti, la proposta del Rapporto Oised: Case di Comunità come portale di prevenzione e primo trattamento. Risparmi fino a 222 milioni
Dipendenze. Nei SerD mancano quasi 2mila professionisti, la proposta del Rapporto Oised: Case di Comunità come portale di prevenzione e primo trattamento. Risparmi fino a 222 milioni

Nei Servizi pubblici per le dipendenze (SerD) italiani mancano 1.976 professionisti rispetto agli standard organizzativi previsti per l'assistenza territoriale. Una carenza che si accompagna a un secondo divario: i servizi...

Stati Uniti. Alle elezioni di Midterm i democratici conquistano Camera e Senato. E la sanità di Trump e Kennedy esce sconfitta: ecco perché
Stati Uniti. Alle elezioni di Midterm i democratici conquistano Camera e Senato. E la sanità di Trump e Kennedy esce sconfitta: ecco perché

Trump ha perso. I democratici hanno ripreso Camera e Senato, e il presidente degli Stati Uniti entra negli ultimi due anni di mandato da ‘anatra zoppa’. Ma il voto di...

Obesità. Efpia: “La politica non pensi solo alla prevenzione. Investire e allinearsi alla scienza”
Obesità. Efpia: “La politica non pensi solo alla prevenzione. Investire e allinearsi alla scienza”

“La questione non è più se l'obesità meriti un trattamento. La questione è se i nostri sistemi sanitari siano pronti ad allineare le politiche alla scienza”. Se lo chiedono Paulina...

Clima e salute. Oms: sei interventi potrebbero salvare 1,6 milioni di vite ogni anno e generare benefici economici per migliaia di miliardi
Clima e salute. Oms: sei interventi potrebbero salvare 1,6 milioni di vite ogni anno e generare benefici economici per migliaia di miliardi

Sistemi di allerta per i rischi sanitari legati al caldo, servizi di acqua potabile resilienti ai cambiamenti climatici, servizi igienico-sanitari di base, strutture per l’igiene e il lavaggio delle mani,...