Malattie cardio-cerebrovascolari. Ecco come migliorare l’aderenza terapeutica 

Malattie cardio-cerebrovascolari. Ecco come migliorare l’aderenza terapeutica 

Malattie cardio-cerebrovascolari. Ecco come migliorare l’aderenza terapeutica 
Un documento, pubblicato sul sito del ministero della Salute ed elaborato dall’Alleanza italiana per le malattie cardio-cerebrovascolari, fornisce proposte operative per sensibilizzare professionisti sanitari, cittadini, istituzioni e decisori politici sull’importanza dell’aderenza terapeutica e migliorare gli esiti di aderenza. Anche perché “i dati relativi all’osservanza delle prescrizioni e delle raccomandazioni sono preoccupanti”

“L’aderenza terapeutica non è dunque solo una questione di assunzione regolare di farmaci e di adozione di stili di vita salutari, ma piuttosto un processo culturale di consapevolezza e di responsabilizzazione individuale e sociale che può essere ottimizzato per garantire una più efficace gestione delle malattie cardio-cerebrovascolari e, pertanto, un miglioramento significativo della qualità della vita dei pazienti. Soltanto attraverso un approccio integrato e collaborativo su più fronti si può sperare di affrontare efficacemente le sfide legate a questa complessa tematica e contribuire a impattare positivamente sulla salute e sul benessere delle persone, nonché per ottenere risparmi per l’intera comunità e favorire la sostenibilità del Ssn”.

Questo il messaggio contenuto nel documento dal titolo “Aderenza terapeutica: analisi critica e prospettive per un percorso efficace di cura delle malattie cardio-cerebrovascolari” elaborato dall’Alleanza italiana per le malattie cardio-cerebrovascolari, patto volontario volto al contrasto delle patologie cardio e cerebrovascolari sottoscritto tra Ministero della Salute, Società scientifiche, Associazioni dei pazienti e altri Enti operanti nel settore, pubblicato sul sito del ministero della Salute.

Il documento mira a sensibilizzare professionisti sanitari, cittadini, istituzioni e decisori politici sull’importanza dell’aderenza terapeutica, fornendo anche proposte operative per contribuire a migliorarla. Anche perché “i dati relativi all’osservanza delle prescrizioni e delle raccomandazioni sono preoccupanti”.

L’aderenza terapeutica, si sottolinea nel documento, rappresenta infatti un elemento cruciale nell’efficacia dei trattamenti medici. E uno degli elementi principali che concorre al successo del patto di cura è strettamente legato alla qualità della comunicazione tra paziente e operatore sanitario, che dovrebbe basarsi sulla reciproca comprensione e fiducia, in un rapporto simmetrico e paritario, tale da creare una vera alleanza terapeutica. Ѐ fondamentale coinvolgere attivamente e responsabilmente il paziente nelle decisioni riguardanti il suo percorso di salute e trattamento, considerando le sue specifiche esigenze e altri fattori, quali quelli socioeconomici, culturali e legati alla diversità di genere.

Gli esperti hanno quindi formulato suggerimenti mirati per ottimizzare l’aderenza terapeutica e ridurre gli eventi cardio cerebrovascolari quali: l’implementazione della formazione del personale sanitario sulla comunicazione con i pazienti e i caregiver e sull’educazione terapeutica, possibilmente a partire dai corsi universitari; la promozione degli stili di vita salutari e la realizzazione di ricerche per comprendere sempre meglio le esigenze delle persone e di interventi volti a migliorare la Health Literacy di tutta la popolazione.

Strumenti indispensabili sono anche: il potenziamento della telemedicina, la piena implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, un attento monitoraggio del paziente e della sua aderenza terapeutica, nonché il miglioramento dell’accesso ai servizi sanitari e la semplificazione della prescrizione e della distribuzione dei farmaci che “possono contribuire significativamente a migliorare l’aderenza terapeutica e l’esito clinico dei pazienti cronici”.

Per raggiungere questi obiettivi, si legge nel documento “sarà importante che le istituzioni nazionali e regionali rafforzino le azioni già intraprese. Le società scientifiche a cui il personale sanitario afferisce – medici, infermieri, farmacisti ecc. – potranno contribuire elaborando linee guida e raccomandazioni che favoriscano l’aderenza terapeutica, nonché fornendo una formazione e un supporto ai propri associati che faciliti poi il paziente nel seguire consapevolmente le indicazioni e le prescrizioni in modo efficace e semplice”.

Altrettanto rilevante potrà essere l’apporto delle associazioni dei pazienti nel sensibilizzare i propri aderenti e la società civile tutta nel territorio dove operano sull’importanza dell’aderenza terapeutica.
Cinque in sintesi i propositi cardine da seguire:

  1. aumentare la consapevolezza;
  2. identificare le cause;
  3. proporre soluzioni basate su evidenze;
  4. coinvolgere tutti gli attori;
  5. rappresentare un utile riferimento di supporto per la ricerca e per l’implementazione di strategie e azioni mirate a migliorare l’aderenza terapeutica, nonché per chiunque sia coinvolto nella gestione della salute e nell’assistenza sanitaria.

06 Settembre 2024

© Riproduzione riservata

Tra informazioni non condivise e percorsi poco chiari il passaggio da ospedale e territorio può essere un’odissea per i pazienti. Per il 39% dei professionisti è il punto più fragile. La survey di Qs
Tra informazioni non condivise e percorsi poco chiari il passaggio da ospedale e territorio può essere un’odissea per i pazienti. Per il 39% dei professionisti è il punto più fragile. La survey di Qs

Il patient journey resta uno dei punti più fragili del sistema sanitario. Non perché manchino sempre competenze cliniche o strumenti terapeutici, ma perché il percorso del paziente continua a interrompersi...

Genitori che geolocalizzano i figli: a volte causa più ansia che rassicurazione. L’indagine in Usa
Genitori che geolocalizzano i figli: a volte causa più ansia che rassicurazione. L’indagine in Usa

La tecnologia rappresenta sempre un’opportunità, ma non priva di rischi e a volte di effetti opposti a quelli per cui viene utilizzata. È il caso di sistemi di geolocalizzazione che...

Adolescenti europei davanti a uno schermo per 4,5 ore al giorno, tra fascino e stress. I dati dell’Eurobarometro
Adolescenti europei davanti a uno schermo per 4,5 ore al giorno, tra fascino e stress. I dati dell’Eurobarometro

Adolescenti sempre più connessi, ma senza una reale percezione dell’impatto che l’esposizione a video e social media ha sulle loro vite. Dai dati pubblicati da Eurobarometro, emerge infatti un quadro...

La Corte dei conti riscrive i confini della responsabilità sanitaria
La Corte dei conti riscrive i confini della responsabilità sanitaria

La sentenza della Corte dei conti Lazio n. 232 del 2026 merita di essere letta ben oltre il caso clinico che l'ha originata. Formalmente riguarda la condanna di un chirurgo...