Medicine non convenzionali. Cresce l’uso e l’offerta formativa post laurea

Medicine non convenzionali. Cresce l’uso e l’offerta formativa post laurea

Medicine non convenzionali. Cresce l’uso e l’offerta formativa post laurea
Una ricerca pubblicata su Omics Publishing Group e condotta nell’ambito del Master in “Sistemi Sanitari, Medicine Tradizionali e Non Convenzionali” dell’Università di Milano-Bicocca, dimostra come l’insegnamento delle medicine tradizionali non convenzionali (TM/NCM) stanno lentamente guadagnando terreno in Italia. 

L’Università italiana sta assumendo un interesse crescente e sempre più concreto nelle Medicine Tradizionali e Non Convenzionali (TM/NCM). A dirlo è una ricerca condotta su 37 università pubbliche e 3 private (Campus Biomedico, Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Università Vita e Salute), l'anno accademico di riferimento è il 2011-2012.
 
Lo studio – il primo de genere in Italia, svolto nell’ambito della prima edizione del Master in “Sistemi Sanitari, Medicine Tradizionali e Non Convenzionali” dell’Università di Milano-Bicocca e pubblicato su Omics Publishing Group – evidenzia come alcune università italiane stanno aprendo a queste discipline cominciando così ad allinearsi alla prassi internazionale, dove l'insegnamento sulla NCM all'interno del curriculum universitario è ormai diffuso. Infatti, oltre il 90% delle università britanniche offrono corsi di questo tipo, così come l'83% dei college americani. Mentre per quanto riguarda le università europee, un recente sondaggio ha rilevato che diversi corsi su NCM sono fatti in circa il 40% degli istituti che ha accettato di partecipare alla ricerca.
 
Dunque le medicine tradizionali non convenzionali stanno lentamente guadagnando terreno in Italia. L'ultima ricerca indica che: più del 50% dei medici consigliano farmaci omeopatici per i loro pazienti, il 14,5% della popolazione italiana si avvale di Medicine non convenzionali; il 16,2% del campione ricorre a farmaci omeopatici.
 
Gli autori nel corso della ricerca hanno analizzato i programmi di formazione MT/NCM offerti dalle Università di Medicina, sia pubbliche che private, per l'anno accademico 2011-2012.
 
Un questionario con otto domande è stato inviato a tutte le facoltà di Medicina. I quesiti, sui programmi di formazione post-laurea sia in medicina tradizionale che non convenzionale, analizzavano l’alta formazione, i corsi post-laurea, eventuali specializzazioni, i master, dottorati e altri generi come l’Ecm e via dicendo).
 
Gli autori hanno anche ricostruito una mappa geografica dei diversi programmi di educazione tipi di medicina tradizionale e non convenzionale, mettendo in evidenza i più virtuosi Centri Universitari Italiani e delle Regioni in materia.
Facendo invece una “classifica” per master offerti si dimostra come il centro del Pese abbia un’offerta più ampia rispetto al resto del territorio. Per cui nel Lazio c’è la più alta percentuale di master, 29%, seguito dalla Toscana, 23%, e poi la Campania, 18%, la Sicilia, 12%, a seguire Emilia Romagna, Lombardia e Sardegna con il 6%.
 
Le conclusioni a cui giunge lo studio dicono che in un momento di crisi economica e di mancanza di risorse per il Ssn le medicine tradizionali non convenzionali possono rappresentare una via d'uscita: essendo relativamente economiche da implementare in termini di budget e ravvivando anche l'antica arte medica basata sul tocco, l'osservazione del e di empatia tra medico e paziente. Se la Biomedicina ha infatti compiuto passi straordinari nel trattamento di condizioni acute, nel suo stato tecnologico avanzato ha creato un vuoto nel rapporto medico-paziente riducendo l'arte della medicina ad una visione frammentaria della persona. Dunque una miscela fatta di Biomedicina e medicina tradizionale non convenzionale è anche adatta a quella definizione dell'Oms per cui la salute “non è solo assenza di malattia ma uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale”. 

28 Agosto 2013

© Riproduzione riservata

Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno
Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno

La sanità va in ‘vacanza’ lasciando aperti quasi tutti i suoi principali cantieri. E quando, tra qualche settimana, Governo, Parlamento e Regioni torneranno al lavoro, non ci sarà più molto...

Il Ssn recupera personale: +1,6% nel 2024. Più assunzioni che pensionamenti, ma il personale resta anziano
Il Ssn recupera personale: +1,6% nel 2024. Più assunzioni che pensionamenti, ma il personale resta anziano

Il Servizio sanitario nazionale continua a recuperare personale dopo gli anni di contrazione che hanno caratterizzato il decennio scorso. Nel 2024 gli addetti delle strutture pubbliche del Ssn raggiungono quota...

Teleradiologia, Agenas apre la consultazione pubblica sul Documento di indirizzo
Teleradiologia, Agenas apre la consultazione pubblica sul Documento di indirizzo

Agenas ha aperto la consultazione pubblica sul “Documento di Indirizzo per lo sviluppo e la gestione della Teleradiologia”, predisposto da un Gruppo di Lavoro istituito con delibera direttoriale n. 245...

Clima, salute e migrazioni. L’Oms lancia le priorità globali della ricerca: “Servono più evidenze per guidare le politiche sanitarie”
Clima, salute e migrazioni. L’Oms lancia le priorità globali della ricerca: “Servono più evidenze per guidare le politiche sanitarie”

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato un nuovo programma globale di priorità di ricerca dedicato all'intersezione tra cambiamento climatico, salute e migrazioni, con l'obiettivo di rafforzare le basi scientifiche...