Monitoraggio Covid. Giù incidenza e ricoveri ma l’indice Rt continua a salire

Monitoraggio Covid. Giù incidenza e ricoveri ma l’indice Rt continua a salire

Monitoraggio Covid. Giù incidenza e ricoveri ma l’indice Rt continua a salire
L'incidenza scende a 48 casi ogni 100.000 abitanti rispetto ai 52 della precedente rilevazione. Per quanto riguarda l’occupazione dei letti sono stabili le terapie intensive: a livello nazionale il tasso è all’1,6% come la scorsa settimana. Scende il numero dei pazienti in Area non critica che si attesta al 5% rispetto al 5,4% della settimana precedente. Ancora in salita l’indice Rt che si attesta a 0,85. IL REPORT

Prosegue lentamente la discesa del Covid. L’incidenza scende a 48 casi ogni 100.000 abitanti rispetto ai 52 della precedente rilevazione. Per quanto riguarda l’occupazione dei letti sono stabili le terapie intensive: a livello nazionale il tasso è all’1,6% come la scorsa settimana.

Scende il numero dei pazienti in Area non critica che si attesta al 5% rispetto al 5,4% della settimana precedente. Ancora in salita l’indice Rt che si attesta a 0,85 rispetto allo 0,73 della precedente rilevazione. È quanto emerge dal monitoraggio settimanale curato dall’Iss.

Ecco i dati principali emersi dalla cabina di regia:

In lieve calo l’incidenza settimanale a livello nazionale: 48 ogni 100.000 abitanti (10/02/2023 -16/02/2023) vs 52 ogni 100.000 abitanti (03/02/2023 -09/02/2023)

Nel periodo 25 gennaio–07 febbraio 2023, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,85 (range 0,71-1,04), in aumento rispetto alla settimana precedente ma sotto la soglia epidemica. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è in lieve aumento ma rimane sotto la soglia epidemica: Rt=0,91 (0,86-0,95) al 7/2/2023 vs. Rt=0,85 (0,80-0,89) al 31/1/2023).

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile al 1,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 16 febbraio) vs il 1,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 09 febbraio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 5,0% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 16 febbraio) vs il 5,4% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 02 febbraio)

Nessuna Regione è classificata a rischio alto ai sensi del DM del 30 aprile 2020. Nove sono a rischio moderato e dodici classificate a rischio basso. Quattordici Regioni/PPAA riportano almeno una allerta di resilienza. Cinque Regioni/PPAA riportano molteplici allerte di resilienza.

17 Febbraio 2023

© Riproduzione riservata

Corte dei conti. Aumentano le risorse in sanità ma non la capacità di trasformarle in servizi. Restano i nodi su territorio, prevenzione e personale
Corte dei conti. Aumentano le risorse in sanità ma non la capacità di trasformarle in servizi. Restano i nodi su territorio, prevenzione e personale

Più risorse per la sanità, ma ancora troppe difficoltà nel trasformarle in servizi, strutture operative, investimenti realizzati e presa in carico dei cittadini. È questa la fotografia che emerge dalla...

Ricoveri ospedalieri. Nel 2024 oltre 8 milioni di dimissioni: +1,1% sul 2023 ma ancora -5,6% rispetto al pre-Covid. In calo l’inappropriatezza. Boom ricoveri per influenza negli anziani
Ricoveri ospedalieri. Nel 2024 oltre 8 milioni di dimissioni: +1,1% sul 2023 ma ancora -5,6% rispetto al pre-Covid. In calo l’inappropriatezza. Boom ricoveri per influenza negli anziani

L’attività ospedaliera italiana continua a risalire dopo il crollo registrato nel 2020, ma non ha ancora recuperato pienamente i livelli pre-pandemia. Nel 2024 le schede di dimissione ospedaliera acquisite dal...

Spesa farmaceutica, il tetto non basta. Ma l’Italia deve decidere se governare l’innovazione o continuare a rincorrerla
Spesa farmaceutica, il tetto non basta. Ma l’Italia deve decidere se governare l’innovazione o continuare a rincorrerla

All’indomani dell’Assemblea di Farmindustria resta una sensazione difficile da scacciare. La politica promette, le imprese chiedono, tutti invocano innovazione, competitività, accesso rapido alle cure, superamento del payback, attrattività del Paese....

Dipendenze, quasi 350mila under 18 hanno usato sostanze illegali. Meloni: “Vecchie dipendenze si intrecciano alle nuove”
Dipendenze, quasi 350mila under 18 hanno usato sostanze illegali. Meloni: “Vecchie dipendenze si intrecciano alle nuove”

Cannabis e cocaina restano le sostanze illegali più diffuse in Italia, mentre cresce l’attenzione su nuove sostanze psicoattive, uso combinato di sostanze, gioco d’azzardo e dipendenze digitali tra i più...