Monitoraggio Covid. Rt si stabilizza a 1,56. Incidenza sale a 68 casi per 100 mila abitanti. “In lieve aumento numero ricoverati”

Monitoraggio Covid. Rt si stabilizza a 1,56. Incidenza sale a 68 casi per 100 mila abitanti. “In lieve aumento numero ricoverati”

Monitoraggio Covid. Rt si stabilizza a 1,56. Incidenza sale a 68 casi per 100 mila abitanti. “In lieve aumento numero ricoverati”
È quanto emerge dall’ultimo report sull’andamento dell’epidemia. La settimana scorsa l’indice di trasmissibilità era a 1,57 mentre l’incidenza settimanale era a 58 casi per 100 mila abitanti. “Una più elevata copertura vaccinale  ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità”

Incide Rt stabile a 1,57 mentre l’incidenza settimanale sale ancora e arriva a 68 casi per 100 mila abitanti. È quanto emerge dall’ultimo report di monitoraggio Covid relativo al periodo 26 luglio – 1 agosto 2021.
 
La settimana scorsa l’indice di trasmissibilità era a 1,57 mentre l’incidenza settimanale era a 58 casi per 100 mila abitanti.
 
“L’incidenza settimanale a livello nazionale evidenza un forte aumento dei casi diagnosticati” e “tutte le Regioni/PPAAA sono classificate a rischio epidemico moderato”, si legge nel report.
 
“L’attuale impatto della malattia COVID-19 – si rileva – sui servizi ospedalieri è limitato, tuttavia i tassi di occupazione e numero di ricoverati in area medica e terapia intensiva sono in lieve aumento. La trasmissibilità stimata sui soli casi ospedalizzati è sopra la soglia epidemica. La circolazione della variante delta è ormai largamente prevalente in Italia. Questa variante è dominante nell’Unione Europea ed associata ad aumento nel numero di nuovi casi di infezione anche in paesi con alta copertura vaccinale”.
 
“Una più elevata copertura vaccinale – rimarcano Iss e Ministero – ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità. È opportuno realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale”.
 
Nel periodo 14–27 luglio 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,56 (range 1,25– 1,82), stabile rispetto alla settimana precedente e chiaramente al di sopra della soglia epidemica. Si osserva una diminuzione dell’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt=1.24 (1.18-1.32) al 27/7/2021 vs Rt=1.46 (1.38-1.55) al 20/7/2021) che si mantiene tuttavia al di sopra della soglia epidemica.
 
Tutte (21) le Regioni/PPAA risultano classificate a rischio moderato, secondo il DM del 30 Aprile 2020, questa settimana.
 
Nessuna Regione/PPAA supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è in leggero aumento al 3%, con il numero di persone ricoverate in aumento da 189 (27/07/2021) a 258 (03/08/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta al 4%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in aumento da 1.611 (27/07/2021) a 2.196 (03/08/2021).
 
Sedici Regioni/PPAA riportano allerte di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza. 
 
Aumenta il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (12.683 vs 10.076 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti aumenta leggermente (30% vs 28% la scorsa settimana). Invece, rimane stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (46% vs 46%). Infine, il 24% è stato diagnosticato attraverso attività di screening.

06 Agosto 2021

© Riproduzione riservata

Il Piano sanitario nazionale e non sociosanitario: il segno di un errore politico originario
Il Piano sanitario nazionale e non sociosanitario: il segno di un errore politico originario

Vi è qualcosa di profondamente rivelatore nel fatto che, dopo quasi vent’anni di assenza programmatoria, lo Stato torni finalmente a dotarsi di un Piano nazionale per il Servizio sanitario e...

Malattie croniche, l’Ocse divide l’Europa in sette profili di rischio. Italia nel gruppo dei Paesi più anziani con alto peso dei tumori
Malattie croniche, l’Ocse divide l’Europa in sette profili di rischio. Italia nel gruppo dei Paesi più anziani con alto peso dei tumori

Le malattie non trasmissibili restano il principale banco di prova per i sistemi sanitari europei. Tumori, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche e diabete di tipo 2 continuano infatti a rappresentare...

Italia sempre più anziana e diseguale. Multicronicità per 12,8 milioni di persone, ma le risorse sanitarie non seguono i reali bisogni. La fotografia nel nuovo Rapporto annuale Istat
Italia sempre più anziana e diseguale. Multicronicità per 12,8 milioni di persone, ma le risorse sanitarie non seguono i reali bisogni. La fotografia nel nuovo Rapporto annuale Istat

L’Italia non è soltanto un Paese che invecchia. È un Paese in cui l’invecchiamento rischia di trasformarsi sempre di più in una frattura sanitaria e sociale. Da una parte anziani...

Prima della cura ci sono le liste d’attesa: per 7 professionisti su 10 sono il primo ostacolo all’accesso. E così è boom di pazienti che si rivolgono al privato. La survey di Quotidiano Sanità
Prima della cura ci sono le liste d’attesa: per 7 professionisti su 10 sono il primo ostacolo all’accesso. E così è boom di pazienti che si rivolgono al privato. La survey di Quotidiano Sanità

Parte da un tema centrale per la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale il ciclo di survey di Quotidiano Sanità, realizzate dal team Market Research di Homnya. La prima indagine, dedicata all’accesso alle cure,...