Morbillo, in Italia un’esercitazione per prepararsi ad un’eventuale epidemia

Morbillo, in Italia un’esercitazione per prepararsi ad un’eventuale epidemia

Morbillo, in Italia un’esercitazione per prepararsi ad un’eventuale epidemia

Promossa da Oms con il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità, le ASL e i laboratori, l’esercitazione ha puntato a gestire situazioni specifiche legate a diffusione, sorveglianza, comunicazione e vaccinazione.

Mentre negli Stati Uniti il ritorno dell’emergenza morbillo è già una realtà, l’Italia – dove i numeri sono in crescita – prova a prepararsi in caso di epidemia. È stata condotta un’esercitazione di simulazione di un’epidemia di morbillo per valutare la capacità del sistema sanitario di rispondere efficacemente alle epidemie in linea con le linee guida dell’Organizzazione mondiale della Sanità, valutandone i punti di forza e di debolezza e proponendo azioni correttive.

L’esercitazione, guidata dal Programma europeo per le malattie prevenibili con vaccino e l’immunizzazione dell’Oms, ha riunito 33 esperti in medicina, sorveglianza delle malattie, immunizzazione, comunicazione e gestione delle epidemie provenienti dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanità, dalle Aziende sanitarie locali e delle autorità sanitarie regionali, dalla Rete Nazionale dei Laboratori per il Morbillo e la Rosolia (MoRoNet) e dalle società scientifiche di riferimento.

Sono stati utilizzati scenari e discussioni guidate per simulare le dinamiche di un’epidemia di morbillo in evoluzione. Ogni modulo ha affrontato una situazione specifica, spingendo i partecipanti a rivedere e valutare le procedure di coordinamento e gestione delle epidemie ai diversi livelli del sistema sanitario (locale, regionale e nazionale) in relazione a epidemiologia, sorveglianza di laboratorio, programmi di vaccinazione, comunicazione e processo decisionale.

Sessioni speciali sono state dedicate alla comunicazione del rischio al pubblico, agli operatori sanitari e alle comunità vulnerabili, nonché alla gestione della disinformazione durante un’epidemia.

Le conclusioni e le raccomandazioni generate dall’esercitazione contribuiranno a migliorare gli sforzi nella risposta alle epidemie di morbillo e a colmare le lacune immunitarie, e guideranno lo sviluppo di piani d’azione nazionali per l’eliminazione del morbillo.

10 Dicembre 2025

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