Studi e Analisi
Legge Gelli e mancato rispetto della pianificazione condivisa delle cure: ritorno alla responsabilità contrattuale?
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Legge Gelli e mancato rispetto della pianificazione condivisa delle cure: ritorno alla responsabilità contrattuale?
L’eventuale conflitto tra le due norme dovrà essere risolto anche a fronte dei principi di temporalità e specialità, essendo l’articolo 5 della legge sulle Dat successivo e regolante una fattispecie speciale rispetto al principio generale sancito dall’art. 7 della Legge Gelli. Si può pertanto escludere che l’esercente la professione sanitaria inadempiente rispetto alla pianificazione delle cure condivisa possa essere chiamato a rispondere di responsabilità contrattuale nei confronti del paziente
Alessia Gonzati e Luca Benci
Disturbi mentali nell’Ue-28 responsabili del 3,7% di tutti i decessi (Italia a 2,9%). Negli uomini tasso autolesionismo 4 volte maggiore delle donne
Studi e Analisi
Disturbi mentali nell’Ue-28 responsabili del 3,7% di tutti i decessi (Italia a 2,9%). Negli uomini tasso autolesionismo 4 volte maggiore delle donne
L’analisi Eurostat indica per l’Italia un tasso di autolesionismo del 6,3 per centomila abitanti (in Lituania si supera il 31% mentre Cipro si ferma al 4,5 per 100.000 abitanti. Nel nostro paese il minore numero di letti per assistenza psichiatrica dell’Ue: 9 per 100mila abitanti.
La non autosufficienza “di tutti i giorni”: quelle difficoltà quotidiane che complicano la vita al 10% degli italiani over 65
Studi e Analisi
La non autosufficienza “di tutti i giorni”: quelle difficoltà quotidiane che complicano la vita al 10% degli italiani over 65
In Italia ci sono circa 3,5 milioni di persone, ultrasessantacinquenni che hanno difficoltà nella cura della persona in attività quotidiane quali mangiare da soli, sdraiarsi e alzarsi dal letto o sedersi e alzarsi da una sedia, vestirsi e spogliarsi, usare i servizi igienici e fare il bagno o la doccia, senza l’aiuto di una persona, o l’uso di ausili/apparecchi. E ce ne sono 6,3 milioni circa con “gravi difficoltà nelle attività domestiche” come preparare i pasti, usare il telefono, fare la spesa, prendere le medicine, svolgere lavori domestici leggeri, svolgere occasionalmente lavori domestici pesanti, gestire le proprie risorse economiche.
Gli Intoccabili e la coalizione globale dell’inazione. Storia di Robi, Alessia, Sunichie, Michael e altri al tempo di Ebola
Studi e Analisi
Gli Intoccabili e la coalizione globale dell’inazione. Storia di Robi, Alessia, Sunichie, Michael e altri al tempo di Ebola
Il libro di Valerio la Martire, che racconta la storia di quella epidemia attraverso gli occhi di un medico italiano, Roberto Scaini, impegnato con Medici Senza Frontiere in tre missioni successive nei paesi colpiti da Ebola. E se dovesse riproporsi questa situazione? "Il mondo è impreparato, solo quando i primi casi sono arrivati negli Stati Uniti e in Europa le cose sono cambiate".
Stefano A. Inglese
Reti tempo-dipendenti/2. Bevere (Agenas): “Ecco le nostre linee guida”
Studi e Analisi
Reti tempo-dipendenti/2. Bevere (Agenas): “Ecco le nostre linee guida”
Per raggiungere la massima uniformità possibile nell’organizzazione dei servizi sanitari regionali, sono state elaborate Linee Guida organizzative che si caratterizzano per la descrizione dettagliata degli strumenti di collegamento tra le varie articolazioni della rete, dalle modalità di comunicazione tra i nodi alle check list per la valutazione dei Pdta afferenti alle singole reti e agli indicatori di monitoraggio dell’efficienza, efficacia e sicurezza, fino a indicatori specifici sul funzionamento delle reti.
Francesco Bevere
Reti tempo-dipendenti/1. Coletto (Agenas): “Verso l’omogeneità dei modelli”
Studi e Analisi
Reti tempo-dipendenti/1. Coletto (Agenas): “Verso l’omogeneità dei modelli”
L'accordo tra lo Stato e le Regioni sul documento contenente tutte le indicazioni per la revisione delle reti cliniche tempo-dipendenti è un atto di indirizzo che, per metodologia e ricchezza di dettagli tecnici, ha l’ambizione di agevolare e, perché no, accelerare il processo di revisione delle reti già attivate su gran parte del territorio nazionale.
Luca Coletto
La vera ragione per cui l’assistenza sanitaria costa troppo in America
Studi e Analisi
La vera ragione per cui l’assistenza sanitaria costa troppo in America
il sistema di assistenza sanitaria americana, è inefficiente e inefficace. La medicina segue attualmente il modello di altre industrie americane: Fee for service. Una tassa viene pagata ogni volta che un servizio o un bene viene fornito. Questo approccio non funziona nell'assistenza sanitaria. Invece di volume, c'è bisogno di incentivare il valore premiando i migliori risultati di salute derivanti da un'assistenza proattiva efficace che mantiene i pazienti sani
Grazia Labate
Oms lancia l’allarme annegamento: ogni anno almeno 360mila morti, la terza causa di morte per incidente nel mondo. E nei bambini viene dopo meningite e Hiv. Ecco le strategie in atto
Studi e Analisi
Oms lancia l’allarme annegamento: ogni anno almeno 360mila morti, la terza causa di morte per incidente nel mondo. E nei bambini viene dopo meningite e Hiv. Ecco le strategie in atto
Le stime globali appena rese note dall’Oms possono addirittura sottostimare in modo significativo la portata del fenomeno. I bambini, i maschi e gli individui con un maggiore accesso all'acqua sono quelli maggiormente a rischio. Tanto che nei più piccoli l’annegamento come causa di morte viene subito dopo la meningite e l’Hiv e prima – quasi alla pari – del morbillo. Altissimi i costi: l'annegamento costiero negli Usa costa da solo 273 milioni di dollari ogni anno in costi diretti e indiretti. In Australia e in Canada, il costo annuo complessivo è rispettivamente di 85,5 milioni e 173 milioni di dollari. RAPPORTO GLOBALE SULL'ANNEGAMENTO OMS - OMS: PREVENIRE L'ANNEGAMENTO.
I caregiver sono circa 8,5 milioni, 7,3 milioni lo fanno per i propri familiari. E chi aiuta di più sono spesso proprio gli anziani
Studi e Analisi
I caregiver sono circa 8,5 milioni, 7,3 milioni lo fanno per i propri familiari. E chi aiuta di più sono spesso proprio gli anziani
Quella dei caregiver è una rete silenziosa di assistenza, sono persone (spesso anziane anche loro) che si prendono cura o assistono altre persone (familiari e non) con problemi dovuti all’invecchiamento, patologie croniche o infermità. In Italia in media il 17,4% della popolazione (oltre 8,5 milioni di persone) è caregiver. Si occupa cioè di assistere chi ne ha bisogno. E di questi il 14,9% (quasi 7,3 milioni) lo fa soprattutto verso i propri familiari.
UK. Nasce il primo ministero per “la solitudine” in Europa
Studi e Analisi
UK. Nasce il primo ministero per “la solitudine” in Europa
La solitudine può far male non solo a livello emotivo, ma anche fisico perché isolarci può provocare grossi disagi che si ripercuotono sul nostro corpo. Da qui la decisione di nominare Tracey Crouch, già ministra per lo Sport e la Società civile, nel nuovo ruolo di ministra per la Solitudine. E in Italia? Secondo Eurostat un italiano su otto si sente solo perché non ha nessuno a cui chiedere aiuto, non ha un amico, né un familiare con cui sfogarsi.
Grazia Labate
Incidenti domestici e stradali per 3,5 milioni di italiani: dieci volte in più di quelli sul lavoro. Più colpiti anziani e donne. E nel 28% dei casi c’è bisogno di ricovero ospedaliero
Studi e Analisi
Incidenti domestici e stradali per 3,5 milioni di italiani: dieci volte in più di quelli sul lavoro. Più colpiti anziani e donne. E nel 28% dei casi c’è bisogno di ricovero ospedaliero
Nel mirino incidenti stradali, infortuni domestici e infortuni nel tempo libero, nel normale ambiente di vita cioè, che hanno causato lesioni, vale a dire ferite, fratture, ustioni, contusioni, lussazioni, e così via dieci volte di più di quelli sul lavoro, nei 12 mesi precedenti l’indagine che l’Istat ha fatto per il 2015 nell’ambito del rapporto sulle condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari in Italia e nell'Unione europea.
Rischi per la salute sotto il 6,5% del Pil? Lo dice l’OMS… ma in realtà non lo ha mai detto
Studi e Analisi
Rischi per la salute sotto il 6,5% del Pil? Lo dice l’OMS… ma in realtà non lo ha mai detto
Il dato su questa presunta 'soglia limite', generalmente attribuito all'Organizzazione Mondiale della Sanità, negli ultimi mesi è stato ripetuto come un mantra da diversi esponenti politici, sindacali e da ricercatori del mondo della sanità. Per ultimo un ampio serivizio de L'Espresso che parla addirittura di un allarme OMS per la sostenibilità del Ssn. Eppure, ad una nostra specifica richiesta di chiarimenti, l'OMS ci ha fornito questa risposta: "We don’t have the actual number being checked 6.5%. We don’t capture the exact number that is being quoted as coming from WHO".
Quasi 9 milioni di italiani hanno paura di restare soli al momento del bisogno. Anziani, con basso titolo di studio e scarso reddito, ma non solo. La solitudine spaventa a tutte le età
Studi e Analisi
Quasi 9 milioni di italiani hanno paura di restare soli al momento del bisogno. Anziani, con basso titolo di studio e scarso reddito, ma non solo. La solitudine spaventa a tutte le età
Sono tanti, secondo un'indagine Istat, gli italiani che temono di non avere nessuno accanto se un domani dovessero torvarsi in situazioni di bisogno per malattia o gravi problemi personali. La fascia più “preoccupata” è quella degli over 65 e le Regioni dove la paura della solitudine si avverte con percentuali superiori al 20% (media italiana 18%) della popolazione anziana sono la Valle d'Aosta, il Friuli Venezia Giulia, la Campania, la Liguria e il Veneto. Ma il dato emblematico è che dai 35 anni in su la paura di restare di soli colpisce quasi un italiano su cinque.
La “bi-zona” della spesa sanitaria
Studi e Analisi
La “bi-zona” della spesa sanitaria
In Italia esiste una spesa privata elevata. La necessità di ricorrere alla spesa privata notoriamente abbassa l’equità nell’accesso alle prestazioni. Se in più è pure sostitutiva, nella commistione deregolata tra pubblico e privato finisce con l’incrementare il rischio di moral hazard, d’inefficienza del sistema e di effetti distorsivi indiretti. Come appunto quello, curioso, della maggiore spesa privata del Nord che migliora gli esiti della pubblica riducendone la domanda.
Fabrizio Gianfrate
Fatte le DAT, ma per trasformarle in pratica quotidiana occorrerà ancora molto tempo
Studi e Analisi
Fatte le DAT, ma per trasformarle in pratica quotidiana occorrerà ancora molto tempo
Il frutto migliore della legge sul biotestamento è il tentativo di ricondurre la terminalità all'interno di un rinnovato umanesimo medico. Al di là del diritto delle persone a quella che ciascuno considera la propria dignità di vita, al di là del diritto del medico a agire secondo la sua personale coscienza, resta una questione su cui meditare
Antonio Panti
Più di 20 milioni di italiani dichiarano di soffrire per dolori fisici. Più colpite le donne e le fasce anziane. Problemi nelle attività quotidiane per 15 milioni di persone e per 3 milioni il dolore diventa un vero e proprio handicap
Studi e Analisi
Più di 20 milioni di italiani dichiarano di soffrire per dolori fisici. Più colpite le donne e le fasce anziane. Problemi nelle attività quotidiane per 15 milioni di persone e per 3 milioni il dolore diventa un vero e proprio handicap
Il 39,1% della popolazione ha dicharato all'Istat "dolore fisico" con punte del 59,1% tra gli over 65 e i valori più bassi tra 15 e 24 anni (19,3%). A soffrire di più sono le donne che in media dichiarano dolore nel 45,6% dei casi contro il 32,5% degli uomini, con quello “forte o molto forte quasi doppio: 12,1% tra le femmine, 6,5% tra i maschi. Il dolore influisce sulle attività quotidiane nel 73,5% dei casi e lo fa in modo “grave o molto grave” nel 14,3% dei casi.
Morbillo in Europa: Italia seconda per diffusione con il 35% dei casi. Peggio di noi solo la Romania con un’epidemia ancora in corso
Studi e Analisi
Morbillo in Europa: Italia seconda per diffusione con il 35% dei casi. Peggio di noi solo la Romania con un’epidemia ancora in corso
Nel periodo dicembre 2016-novembre 2017 segnalati 14.393 casi in Europa di cui 4.985 in Italia. Il dato è contenuto nel rapporto del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), l’agenzia dell’Ue che si occupa della sorveglianza delle malattie infettive in Europa, pubblicato il 12 gennaio. Il rapporto segnala anche che in Grecia e Romania l'epidemia di moribillo è ancora in corso. IL REPORT ECDC.
Liste d’attesa, trasporti e crisi economica: queste le tre cause per cui abbiamo rinunciato a curarci almeno una volta nell’anno
Studi e Analisi
Liste d’attesa, trasporti e crisi economica: queste le tre cause per cui abbiamo rinunciato a curarci almeno una volta nell’anno
Rispettivamente sono più di 11 milioni i cittadini che addebitano a tempi di attesa troppo lunghi la loro rinuncia o il ritardo all'effettuazione di una prestazione, 3,6 milioni quelli che accusano la mancaza di trasporti adeguati verso il luogo di cura e 6,2 milioni quelli che dichiarano di aver rinunciato a una prestazione per motivi economici. Il dato è dell’Istat e permette di capire meglio il perché di un fenomeno, quello della rinuncia alle cure, che in questi ultimi anni è stato oggetto di molte analisi e commenti
Trapianti da record: mai così tanti negli ultimi dieci anni. Si riducono le liste d’attesa e le opposizioni alla donazione. Report 2017 del Cnt
Studi e Analisi
Trapianti da record: mai così tanti negli ultimi dieci anni. Si riducono le liste d’attesa e le opposizioni alla donazione. Report 2017 del Cnt
A crescere non solo i numeri sulle donazioni e i trapianti di organi, tessuti e cellule ma un’intera rete sanitaria, che “dimostra di essere tra le più efficienti del nostro Paese”, sottolinea il commento al rapporto 2017 del Centro nazionale trapianti (Cnt), appena pubblicato. IL REPORT.
Rapporto ospedalità privata. L’universalità del Ssn è in crisi, serve un patto per un Neo-Welfare
Studi e Analisi
Rapporto ospedalità privata. L’universalità del Ssn è in crisi, serve un patto per un Neo-Welfare
Aumenta l’insoddisfazione per l’accesso ai servizi, che risulta essere sempre più difficile ed economicamente costoso. I pazienti e le loro famiglie reagiscono al logoramento delle prestazioni pubblico cercando strade alternative. Questi i dati del 15° Rapporto dell’Ospedalità privata secondo il quale bisogna dare vita a un patto per un Neo-Welfare. E l’Ospedalità privata si propone fra i protagonisti della sanità del futuro. LA SINTESI DEL RAPPORTO
Ester Maragò
Vaccini. Il New York Times racconta il modello California dove l’obbligo ha portato in molti casi a un aumento della copertura di 20/30 punti in soli due anni. All’opposto, in Oregon, da quando i genitori possono scegliere di esentare i propri bambini, la
Studi e Analisi
Vaccini. Il New York Times racconta il modello California dove l’obbligo ha portato in molti casi a un aumento della copertura di 20/30 punti in soli due anni. All’opposto, in Oregon, da quando i genitori possono scegliere di esentare i propri bambini, la
Si dice che tutto cominciò nel sito Disneyland di Anaheim in California, quando 159 visitarori furono contagiati dal morbillo, probabilmente da un turista straniero. Era il 2014 e poco dopo lo stato californiano decise la via dell'obbligatorietà vaccinale. Come è andata lo racconta oggi il NYT con un lungo servizio che cita come esempio opposto quello dello stato dell'Oregon dove, negli stessi anni, si decise di dare a tutti i genitori la possibilità di esentare i propri figli dalla vaccinazione riempiendo un semplice modulo online. E il risultato è stato disastroso
G.R.
Il 74% degli italiani dai 15 anni in su va dal medico di famiglia almeno una volta l’anno e uno su due va anche dallo specialista
Studi e Analisi
Il 74% degli italiani dai 15 anni in su va dal medico di famiglia almeno una volta l’anno e uno su due va anche dallo specialista
Secondo i dati Istat, in media il 74% delle persone da 15 anni in poi ha fatto ricorso al medico di famiglia con una media di 1,2 contatti l'anno, mentre si è rivolto al Mmg il 90,9% degli ultrasessantacinquenni. Allo specialista si è rivolto invece il 54% degli individui da 15 anni in su e il 67,2% degli over 65. Un'analisi dettagliata dell'Istat Regione per Regione.
Cure dentali cenerentola del servizio pubblico. Poche possibilità di assistenza nel Ssn e anche molte assicurazioni e fondi negano il dentista. Non resta che pagarsele da soli. I dati Istat
Studi e Analisi
Cure dentali cenerentola del servizio pubblico. Poche possibilità di assistenza nel Ssn e anche molte assicurazioni e fondi negano il dentista. Non resta che pagarsele da soli. I dati Istat
Piatto forte di molti programmi elettorali, le cure dentali sono spesso vittime della crisi. E chi ha problemi di denti e non vuole trascurarli è costretto a rivolgersi comunque al settore privato e pagare di tasca propria. Spesso senza rimborsi perché la maggioranza di assicurazioni e fondi integrativi non coprono questo tipo di assistenza. Il dato lo ha fornito l’Istat in occasione del rapporto sulle condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari in Italia e nell'UE.
Coincidenze e resipiscenze
Studi e Analisi
Coincidenze e resipiscenze
Vorrei riflettere su tre articoli che il caso ha voluto siano stati pubblicati su questo giornale lo stesso giorno, il 5 gennaio. Essi, trattano argomenti tra loro diversissimi ma tutti e tre pongono un grande problema quello della resipiscenza e sono stati scritti da Antonio Panti, Antonio Bonaldi e Luca Benci.
Ivan Cavicchi
Farmacisti, dentisti e fisioterapisti in Europa. Il dossier di Eurostat
Studi e Analisi
Farmacisti, dentisti e fisioterapisti in Europa. Il dossier di Eurostat
Italia al quarto posto nell'Ue per numero di farmacisti per 100mila abitanti: ne ha 115. In coda alla classifica Danimarca e Paesi Bassi rispettivamente con 51 e 21 ogni 100mila abitanti. Nella maggior parte degli stati membri ci si assesta tra 60 e 100 professionisti per 100mila abitanti. Con 78 dentisti per 100mila abitanti e 98 fisioterapisti invece, l'Italia è a metà classifica nell'Ue.
Migranti. Sempre più quelli che devono ricorrere all’assistenza del Banco farmaceutico. Nel Lazio il maggior numero di migranti che non accedono a cure adeguate
Lazio
Migranti. Sempre più quelli che devono ricorrere all’assistenza del Banco farmaceutico. Nel Lazio il maggior numero di migranti che non accedono a cure adeguate
E' quanto emerge dal Rapporto 2017 "Donare per curare: Povertà sanitaria e Donazione Farmaci", promosso dalla Fondazione Banco Farmaceutico onlus e BFResearch e realizzato con il contributo incondizionato di IBSA dall'Osservatorio Donazione Farmaci. Secondo la ricerca gli enti benefici sostenuti da Banco Farmaceutico hanno fornito farmaci a oltre 580 mila utenti (si tratta mediamente del 12% dei poveri assoluti italiani) e di questi il 63,5% sono migranti.
Assenze per malattia retribuite: Italia fanalino di coda dell’Ue per la spesa complessiva e procapite
Studi e Analisi
Assenze per malattia retribuite: Italia fanalino di coda dell’Ue per la spesa complessiva e procapite
Le spese di protezione sociale per le assenze per malattia, secondo l’ultima rilevazione Eurostat, retribuite rappresentano il 3,6% del totale delle spese per prestazioni sociali e sono il 12% della spesa totale per le prestazioni di malattia/assistenza sanitaria. La percentuale delle prestazioni sociali complessive spese in congedo di malattia retribuito varia tra gli Stati membri: rappresentava oltre il 5% delle prestazioni sociali totali a Cipro (8,5%), Germania (6,1%), Paesi Bassi (6,1%) e Lussemburgo (5,3%), le quote più basse sono state registrate in Grecia (0,7%), Italia (1,2%), Portogallo (1,4%) e Romania (1,6%).
UK. Allarme senza precedenti per il NHS. Senza un’inversione di rotta nelle politiche e una robusta iniezione finanziaria rischio default
Studi e Analisi
UK. Allarme senza precedenti per il NHS. Senza un’inversione di rotta nelle politiche e una robusta iniezione finanziaria rischio default
I pazienti stanno morendo nei corridoi degli ospedali durante la crisi invernale in corso perché il NHS è così sottofinanziato e con un organico così ridotto che non può farcela, i medici anziani hanno avvertito Theresa May. Ma ormai per il personale la misura è colma il sottofinanziamento del NHS e la dura austerità affrontata in questi anni ha condotto ad un bivio da cui il governo deve immediatamente dire come se ne esce. Quello che è certo e che senza maggiori risorse finanziarie ed umane il NHS muore
Grazia Labate
Mobilità sanitaria interregionale ospedaliera. Il caso Molise
Molise
Mobilità sanitaria interregionale ospedaliera. Il caso Molise
La misura eccezionale della mobilità registrata dal Molise è tale da far comprendere come la stessa abbia partecipato direttamente alla determinazione della crisi che ha colpito il sistema sanitario regionale, mettendone in gioco l’intera sostenibilità. La definizione degli accordi interregionali, quale soluzione organizzativa per il sistema sanitario della Regione Molise, deve considerare la specificità e la tipicità del contesto, anche rispetto alla presenza di strutture private in grado di assorbire quasi la metà della mobilità attiva regionale. LO STUDIO
Giuseppe Massaro
Sopra i 65 anni quasi un italiano su due soffre di una malattia cronica grave. Ma manca quasi ovunque l’assistenza domiciliare. I dati Istat
Studi e Analisi
Sopra i 65 anni quasi un italiano su due soffre di una malattia cronica grave. Ma manca quasi ovunque l’assistenza domiciliare. I dati Istat
L'Istat nella rilevazione che ha presentato in occasione del rapporto sulle condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari in Italia e nell'Unione europea presenta un dato allarmante: è affetto da almeno una malattia cornica grave quasi il 45% degli over 65 e quasi il 18% della popolazione da 15 anni in su. Ma l’assistenza domiciliare crolla e in media nei 12 mesi precedenti la rilevazione solo il 3% di chi ha più di 15 anni vi ha fatto ricorso e ancora solo il 2% per ragioni sanitarie, percentuali che salgono al 9,5% e al 6% solo per ragioni sanitarie negli over 65.








