Studi e Analisi

Chi e perché sta abbandonando i consultori?
Chi e perché sta abbandonando i consultori?
Studi e Analisi
Chi e perché sta abbandonando i consultori?
È totalmente irragionevole che solo una quota irrisoria, generalmente meno del 20%, di donne in gravidanza venga seguita dal consultorio familiare o da un’ostetrica, come è raccomandato, nonostante le indagini nazionali condotte dall’ISS nel corso di decenni testimonino come l’assistenza consultoriale o dell’ostetrica e gli incontri di accompagnamento alla nascita  producano maggiore soddisfazione e migliori esiti di salute, come la maggiore persistenza dell’allattamento al seno, senza trascurare la minore esposizione alle pratiche inappropriate
Michele Grandolfo
Welfare. In Europa assorbe il 29% del Pil ma non tutti spendiamo allo stesso modo. In Italia soprattutto pensioni: per loro il 58% della spesa
Welfare. In Europa assorbe il 29% del Pil ma non tutti spendiamo allo stesso modo. In Italia soprattutto pensioni: per loro il 58% della spesa
Studi e Analisi
Welfare. In Europa assorbe il 29% del Pil ma non tutti spendiamo allo stesso modo. In Italia soprattutto pensioni: per loro il 58% della spesa
A livello medio europeo la spesa per pensioni si ferma invece al 45% del totale. Una media ampiamente superata in Grecia (65%), Italia e Portogallo (entrambi al 58%), mentre quote più basse le troviamo in Irlanda (33%), Lussemburgo e Germania (entrambi al 39%), Regno Unito (41%) e Belgio (42%). Alla sanità e disabilità va invece in media il 37% della spesa per il welfare con variazioni dal 26% di Cipro e Grecia a oltre il 40% in Croazia (46%), Germania e Paesi Bassi (entrambi al 43%), Regno Unito (41%) e Slovacchia (40%). L’Italia si ferma al 28,9 per cento. LO STUDIO EUROSTAT.
Diritti umani. La sanità vi rientra a pieno titolo. La scheda Oms
Diritti umani. La sanità vi rientra a pieno titolo. La scheda Oms
Studi e Analisi
Diritti umani. La sanità vi rientra a pieno titolo. La scheda Oms
L’Oms sottolinea una serie di prerogative che ritiene necessarie nella sua scheda su “diritti umani e salute” appena pubblicata, in cui impegna a integrare i diritti umani nei programmi e nelle politiche sanitarie a livello nazionale e regionale, esaminando i fattori determinanti della salute come parte di un approccio globale alla salute e ai diritti umani.  ANCORAGGIO DELLA COPERTURA SANITARIA UNIVERSALE NEL DIRITTO ALLA SALUTE - SALUTE SESSUALE, DIRITTI UMANI E LEGGE - DIRITTI UMANI E SALUTE MENTALE - DIRITTI UMANI E MALATTIE TRASMISSIBILI - DIRITTI UMANI E LGBT
Meningite da meningococco: in Africa il vaccino ha ridotto del 58% l’incidenza e del 60% il rischio di epidemie. In Italia picchi di casi per scarsa copertura vaccinale
Meningite da meningococco: in Africa il vaccino ha ridotto del 58% l’incidenza e del 60% il rischio di epidemie. In Italia picchi di casi per scarsa copertura vaccinale
Studi e Analisi
Meningite da meningococco: in Africa il vaccino ha ridotto del 58% l’incidenza e del 60% il rischio di epidemie. In Italia picchi di casi per scarsa copertura vaccinale
L'Oms ha appena pubblicato una scheda sulla malattia che, sottolinea,  è osservata in tutto il mondo, ma il peso maggiore della malattia è nella fascia della meningite dell'Africa sub-sahariana, che si estende dal Senegal ad ovest fino all'Etiopia ad est. Circa 30.000 casi sono ancora segnalati ogni anno da quella zona. Con i vaccini sono stati descritti un calo del 58% dell'incidenza della meningite e del 60% del rischio di epidemie. Secondo l'Iss il meningococco in Italia continua a essere responsabile di circa 200 casi l’anno. OMS: RISPOSTA DELL'EPIDEMIA DI MENINGITE NELL'AFRICA SUB-SAHARIANA - ISS: DATI DI SORVEGLIANZA DELLE MALATTIE BATTERICHE INVASIVE AGGIORNATI AL 3 APRILE 2017
Il consenso informato oggi è visto come istruzione e non come costruzione
Il consenso informato oggi è visto come istruzione e non come costruzione
Studi e Analisi
Il consenso informato oggi è visto come istruzione e non come costruzione
Per un medico basta la necessità scientifica perché egli pensa con la logica di ciò che è necessario al malato. Le necessità di un malato invece sono scientifiche ed esistenziali, nello stesso tempo. Quindi il significato della malattia non gli basta ha bisogno di senso per scegliere qualcosa che valga per se come persona. Con-senso quindi significa costruire con lui delle scelte circa le sue diverse necessità
Ivan Cavicchi
Istat: crescono le disuguaglianze e il 20,6% delle famiglie è a rischio di povertà
Istat: crescono le disuguaglianze e il 20,6% delle famiglie è a rischio di povertà
Studi e Analisi
Istat: crescono le disuguaglianze e il 20,6% delle famiglie è a rischio di povertà
Una percentuale che sale al 30% se si considerano anche le persone in condizioni di grave deprivazione materiale e quelle che vivono in famiglie a bassa intensità di lavoro. I dati dell'indagine Eu-Silc del 2016 mostrano una significativa e diffusa crescita del reddito disponibile e del potere d'acquisto delle famiglie (riferito al 2015), associata però a un aumento della disuguaglianza economica e del rischio di povertà o esclusione sociale. L'INDAGINE.
L’autodeterminazione del paziente, il biotestamento e Ippocrate. Ecco perché sono incompatibili
L’autodeterminazione del paziente, il biotestamento e Ippocrate. Ecco perché sono incompatibili
Studi e Analisi
L’autodeterminazione del paziente, il biotestamento e Ippocrate. Ecco perché sono incompatibili
L’autodeterminazione del paziente rappresenta infatti il superamento del rapporto con il malato che deriva dal Corpus Hippocraticum. Se vogliamo rendere l’autodeterminazione del paziente compatibile con il paradigma ippocratico, dobbiamo espungere il postulato – evidentemente contrastante con l’autodeterminazione del paziente – della “cura secondo necessità” caro al professor Cavicchi
Daniele Rodriguez
Sanità sostenibile. Ecco la ricetta di Aiop Giovani: “Piattaforme web per condivisione dati, accesso e prestazioni personalizzati e nuove modalità di finanziamento più legate ai bisogni di salute”
Sanità sostenibile. Ecco la ricetta di Aiop Giovani: “Piattaforme web per condivisione dati, accesso e prestazioni personalizzati e nuove modalità di finanziamento più legate ai bisogni di salute”
Studi e Analisi
Sanità sostenibile. Ecco la ricetta di Aiop Giovani: “Piattaforme web per condivisione dati, accesso e prestazioni personalizzati e nuove modalità di finanziamento più legate ai bisogni di salute”
Utilizzo di dati e informazioni per trasformare i sistemi sanitari, innovazione nell’accesso alla sanità, prevenzione, ridefinizione delle modalità di finanziamento, creazione di una sanità di valore. Ecco le cinque sfide da affrontare per aumentare l’efficienza del Ssn. A proporle è l’Aiop Giovani, l'Associazione italiana ospedalità privata, che ha presentato la sua ricetta contenuta in uno studio svolto in collaborazione con l’Università Cattolica. LA SINTESI DELLO STUDIO.
Il tallone d’Achille del Ssn è la cura ai non autosufficienti. Presentato il Rapporto Oasi del Cergas Bocconi
Il tallone d’Achille del Ssn è la cura ai non autosufficienti. Presentato il Rapporto Oasi del Cergas Bocconi
Lombardia
Il tallone d’Achille del Ssn è la cura ai non autosufficienti. Presentato il Rapporto Oasi del Cergas Bocconi
I posti letto coprono meno del 10% del fabbisogno e le cure domiciliari si riducono, in media, a 17 ore per paziente l’anno. In sofferenza la spesa per il personale, con conseguente invecchiamento dei professionisti del Ssn. Allarma il divario nord sud nelle condizioni di salute della popolazione. LE TABELLE, LA SINTESI DEL RAPPORTO.
Ricerca e sviluppo. La spesa nella Ue al 2,03% del Pil, in aumento dal 2006. Cresce di poco anche in Italia ma si ferma all’1,29% del Pil 
Ricerca e sviluppo. La spesa nella Ue al 2,03% del Pil, in aumento dal 2006. Cresce di poco anche in Italia ma si ferma all’1,29% del Pil 
Studi e Analisi
Ricerca e sviluppo. La spesa nella Ue al 2,03% del Pil, in aumento dal 2006. Cresce di poco anche in Italia ma si ferma all’1,29% del Pil 
Per quanto riguarda le altre principali economie, l’incidenza % della R&S sul Pil nell'Ue è molto inferiore a quella della Corea del Sud (4,23% nel 2015), Giappone (3,29% nel 2015) e Stati Uniti (2,79% nel 2015), mentre è più o meno allo stesso livello della Cina (2,07% nel 2015) e molto più alta che in Russia (1,10% nel 2015) e Turchia (0,88% nel 2015). IL RAPPORTO EUROSTAT.
Disabili. Italia sotto la media UE per le indennità di invalidità
Disabili. Italia sotto la media UE per le indennità di invalidità
Studi e Analisi
Disabili. Italia sotto la media UE per le indennità di invalidità
La percentuale delle prestazioni di invalidità raggiunge in media il 7,3% della spesa complessiva per la protezione sociale, ma varia significativamente tra gli Stati membri dell'Ue. Si passa dai Paesi che vi dedicano più del 10%: Danimarca (12,9%), Croazia (12,2%), Svezia (12,0%), Estonia (11,8%), Lussemburgo (11,4%) e Finlandia (10,9%). A Paesi sotto il 4%: Cipro (3,2%) e Malta (3,7%). L'Italia sta in mezzo con il 5,9%, poco sotto Irlanda e Regno Unito (entrambi al 6,0%).
“Nuovi scenari di salute”. Un libro da leggere fuori dai soliti recinti professionali
“Nuovi scenari di salute”. Un libro da leggere fuori dai soliti recinti professionali
Studi e Analisi
“Nuovi scenari di salute”. Un libro da leggere fuori dai soliti recinti professionali
Si tratta del nuovo lavoro della Professoressa Mara Tognetti Bordogna che ha per sottotitolo “Per una sociologia della salute e della medicina”, un importante contributo al dibattito su medicina e società. Anche perché all’interno dei corpi professionali il dibattito sui nuovi scenari della medicina, non solo non riesce a prendere il largo, ma appare sempre più immiserito in una guerra di posizioni esclusivamente concentrata sugli ambiti di competenza e di autonomia dei diversi profili professionali
Roberto Polillo
Alcol. Ogni anno nella UE se ne consuma per 130 miliardi di euro.  Ma gli italiani vi dedicano meno dell’1% della loro spesa familiare
Alcol. Ogni anno nella UE se ne consuma per 130 miliardi di euro.  Ma gli italiani vi dedicano meno dell’1% della loro spesa familiare
Studi e Analisi
Alcol. Ogni anno nella UE se ne consuma per 130 miliardi di euro.  Ma gli italiani vi dedicano meno dell’1% della loro spesa familiare
La spesa annuale delle famiglie europee per le bevande alcoliche è approssimativamente equivalente alla loro spesa per prodotti, apparecchi e attrezzature mediche, e leggermente superiore a quella che hanno speso per la protezione sociale o l'istruzione nel 2016. Ma con grandi difefrenze, si passa dal 5,6% della spesa familiare in Estonia allo 0,8% della Spagna e allo 0,9% dell'Italia. I dati Eurostat.
In Italia quasi 4,5 milioni di disabili: il 7,2% della popolazione. Restano ancora troppe difficoltà per l’accesso a servizi e inclusione
In Italia quasi 4,5 milioni di disabili: il 7,2% della popolazione. Restano ancora troppe difficoltà per l’accesso a servizi e inclusione
Studi e Analisi
In Italia quasi 4,5 milioni di disabili: il 7,2% della popolazione. Restano ancora troppe difficoltà per l’accesso a servizi e inclusione
La foto l'ha scattata l’Osservatorio sulla salute della Cattolica in occasione della Giornata internazionale della disabilità che si celebra oggi. Dei 4,5 milioni di disabili, circa 2 milioni 155 mila sono in condizioni di particolare gravità e di questi 888 mila vivono nel Mezzogiorno, 806 mila nel Nord e 461 mila nelle regioni del Centro. Ogni anni la spesa dedicata tra previdenza e assistenza è di 27,7 miliardi e ci colloca a metà classifica nella UE opo i Paesi del Nord Europa. IL FOCUS DELLA CATTOLICA.
UK. Assistenza sanitaria verso il razionamento. Quale futuro per il NHS?
UK. Assistenza sanitaria verso il razionamento. Quale futuro per il NHS?
Studi e Analisi
UK. Assistenza sanitaria verso il razionamento. Quale futuro per il NHS?
Probabilmente verrà presentato, in termini potenzialmente dolorosi, quali saranno per i cittadini le conseguenze del sottofinanziamento del NHS, dato il budget prefissato dal Governo per il 2018. Se crolla il NHS il Governo dei tory è fortemente in discussione, Stevens però non se la sente di bleffare con il diritto alla salute e perciò combatterà fino in fondo una battaglia difficilissima, l’augurio è che vinca per la salute del popolo inglese.
Grazia Labate
Dipendenze tecnologiche e cyberbullismo. Sbagliato giudicare a priori cosa fanno i ragazzi sul web. Più dialogo e scambio di esperienze è la via giusta per non creare muri genitori/figli
Dipendenze tecnologiche e cyberbullismo. Sbagliato giudicare a priori cosa fanno i ragazzi sul web. Più dialogo e scambio di esperienze è la via giusta per non creare muri genitori/figli
Marche
Dipendenze tecnologiche e cyberbullismo. Sbagliato giudicare a priori cosa fanno i ragazzi sul web. Più dialogo e scambio di esperienze è la via giusta per non creare muri genitori/figli
Giuseppe Lavenia, presidente dell’Associazione Nazionale Di.Te: "Viviamo in un’epoca digitale in cui la vera novità è che i figli ne sanno più dei genitori. Sono proprio i genitori che dovrebbero prendersi il tempo per sedersi accanto ai figli e chiedere loro cosa fanno online, senza giudicarli in anticipo o additarli come nulla facenti. Con la stessa curiosità che dovrebbero mettere nel conoscere cosa fanno quando non sono in casa".
La sanità secondo il Censis: “La prevenzione ha successo su fumo, sport, screening ma non sulle vaccinazioni che restano basse”. 64% italiani soddisfatto del Ssn ma per uno su tre è peggiorato
La sanità secondo il Censis: “La prevenzione ha successo su fumo, sport, screening ma non sulle vaccinazioni che restano basse”. 64% italiani soddisfatto del Ssn ma per uno su tre è peggiorato
Studi e Analisi
La sanità secondo il Censis: “La prevenzione ha successo su fumo, sport, screening ma non sulle vaccinazioni che restano basse”. 64% italiani soddisfatto del Ssn ma per uno su tre è peggiorato
Cresce la coscienza sull’importanza di buoni stili di vita e sulla prevenzione diagnostica ma sui vaccini resta una minoranza importante che non si fida. Il Ssn promosso dagli italiani ma non al Sud. La non autosufficienza è l’emergenza più avvertita e riguarda ormai 3,4 milioni di persone che diventeranno quasi 4,7 milioni nel 2031. La sintesi del capitolo sul Welfare del 51° Rapporto annuale del Censis.
Primo rapporto su disuguaglianze sociali. Lorenzin: “Italia prima al mondo per qualità assistenza, ma forti disparità territoriali”
Primo rapporto su disuguaglianze sociali. Lorenzin: “Italia prima al mondo per qualità assistenza, ma forti disparità territoriali”
Studi e Analisi
Primo rapporto su disuguaglianze sociali. Lorenzin: “Italia prima al mondo per qualità assistenza, ma forti disparità territoriali”
E' stato presentato oggi il rapporto "L'Italia per l'equità nella salute", predisposto dal Ministero della Salute, Inmp, Agenas, Iss e Aifa. “Le disuguaglianze sono sempre un qualcosa che uno pensa che non gli debba appartenere finché non capita proprio a lui. Lavorare contro le disuguaglianze significa lavorare anche per se stessi”, afferma Lorenzin. IL RAPPORTO.
A.B.
Hiv/Aids in Italia. C’è ancora molta confusione sulle modalità di trasmissione e poca conoscenza dei test rapidi. Ecco il Lila Report 2017
Hiv/Aids in Italia. C’è ancora molta confusione sulle modalità di trasmissione e poca conoscenza dei test rapidi. Ecco il Lila Report 2017
Studi e Analisi
Hiv/Aids in Italia. C’è ancora molta confusione sulle modalità di trasmissione e poca conoscenza dei test rapidi. Ecco il Lila Report 2017
Altissima la domanda di informazioni di base giunte alle Helpline Lila: in particolare su modalità di trasmissione (60%) e test l’Hiv (46%, più del doppio rispetto allo scorso anno). Tra le persone con Hiv le principali richieste riguardano per il 37% le terapie e per il 31% gli aspetti relazionali legati al vivere con l’Hiv. L'Italia si è dotata di un Piano nazionale innovativo: "Tuttavia - ha denunciato Oldrini - senza le necessarie risorse non sarà attuabile". IL REPORT
Disabilità. L’Italia in forte ritardo nell’inclusione sociale. Pochi servizi e forme di assistenza strutturata, famiglie sempre più in difficoltà. Il Focus dell’Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni
Disabilità. L’Italia in forte ritardo nell’inclusione sociale. Pochi servizi e forme di assistenza strutturata, famiglie sempre più in difficoltà. Il Focus dell’Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni
Lazio
Disabilità. L’Italia in forte ritardo nell’inclusione sociale. Pochi servizi e forme di assistenza strutturata, famiglie sempre più in difficoltà. Il Focus dell’Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni
In vista della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, che si celebra il 3 dicembre, l’Osservatorio, che ha sede presso l’Università Cattolica, fa il punto sulle condizioni di vita dei disabili in Italia. Secondo le stime nel nostro Paese ci sono circa 4,3 milioni di persone con disabilità, 2,1 milioni circa in condizioni di particolare gravità. Oltre un terzo vive da solo. Troppo bassa la quota di Pil destinata a politiche per la disabilità. Finanziamenti sbilanciati sul fronte pensionistico, scarsi i servizi per le persone disabili e i loro familiari. IL FOCUS
Anziani e incontinenza, quanta fatica per i familiari. L’indagine dell’Inrca di Ancona
Anziani e incontinenza, quanta fatica per i familiari. L’indagine dell’Inrca di Ancona
Marche
Anziani e incontinenza, quanta fatica per i familiari. L’indagine dell’Inrca di Ancona
Nel 70% dei casi circa non è possibile scegliere la modalità di consegna degli ausili assorbenti forniti dal sistema sanitario, nel 57% dei casi non è si può neanche scegliere il modello e grado di assorbenza. Il 30% degli intervistati giudica poco chiaro e farraginoso l’iter burocratico per richiederli. Per il 67% a quantità di ausili erogati dai servizi sanitari è insufficiente. E in questo percorso ad ostacoli che è l’assistenza a un non autosufficiente, oltre 60% dei caregiver è a rischio depressione.
Anteprima Cergas Bocconi. Sanità pubblica in equilibrio finanziario. Migliora appropriatezza. Ma se la domanda di salute sale, sempre più persone rinunciano alle cure
Anteprima Cergas Bocconi. Sanità pubblica in equilibrio finanziario. Migliora appropriatezza. Ma se la domanda di salute sale, sempre più persone rinunciano alle cure
Studi e Analisi
Anteprima Cergas Bocconi. Sanità pubblica in equilibrio finanziario. Migliora appropriatezza. Ma se la domanda di salute sale, sempre più persone rinunciano alle cure
Nel 2016 il Ssn ha registrato un avanzo contabile pari a 329 milioni di euro. Raggiunto l’equilibrio economico-finanziario nella maggior parte dei sistemi regionali. Ma se gli esiti di cura sono eccellenti, emergono margini di miglioramento rispetto alla mortalità evitabile, specialmente in termini di prevenzione. E l’insufficiente governo della domanda sociosanitaria impatta sempre più sui servizi sanitari. Urgono nuove politiche del personale. Il Rapporto sarà presentato ufficialmente il 4 dicembre a Milano. ECCO LA SINTESI IN ANTEPRIMA
In Italia sempre meno nascite e diminuiscono anche quelle degli stranieri. Nel 2016 solo 473.438 bambini. Il rapporto Istat 
In Italia sempre meno nascite e diminuiscono anche quelle degli stranieri. Nel 2016 solo 473.438 bambini. Il rapporto Istat 
Studi e Analisi
In Italia sempre meno nascite e diminuiscono anche quelle degli stranieri. Nel 2016 solo 473.438 bambini. Il rapporto Istat 
Oltre 12 mila in meno rispetto al 2015. E nell'arco di 8 anni (dal 2008 al 2016) le nascite sono diminuite di oltre 100 mila unità. Il calo è attribuibile principalmente alle nascite da coppie di genitori entrambi italiani. Ma dal 2012 diminuiscono, anche se lievemente (-7 mila), anche i nati con almeno un genitore straniero pari a poco più di 100 mila nel 2016 (21,2% del totale). IL RAPPORTO.
Malaria. Rapporto mondiale Oms 2017: al palo strategia per l’eradicazione entro 2030
Malaria. Rapporto mondiale Oms 2017: al palo strategia per l’eradicazione entro 2030
Studi e Analisi
Malaria. Rapporto mondiale Oms 2017: al palo strategia per l’eradicazione entro 2030
Nel 2016 sono stati stimati 5 milioni di casi di malaria in più rispetto al 2015. I decessi per malaria si sono attestati a circa 445.000, un numero simile all'anno precedente. Si stima nel 2016 che 2,7 miliardi di dollari siano stati investiti nel controllo della malaria e negli sforzi di eliminazione a livello globale, molto meno dell'investimento annuale di 6,5 miliardi di dollari richiesto entro il 2020 per raggiungere gli obiettivi 2030.  IL RAPPORTO MONDIALE SULLA MALARIA 2017 - STRATEGIA TECNICA GLOBALE 2016-2030 - UN QUADRO PER L'ELIMINAZIONE DELLA MALARIA - LINEE GUIDA PER IL TRATTAMENTO DELLA MALARIA.
HIV/AIDS: stop all’epidemia entro il 2030. Ecco la strategia, le linee guida e i consigli dell’Oms in occasione della Giornata mondiale
HIV/AIDS: stop all’epidemia entro il 2030. Ecco la strategia, le linee guida e i consigli dell’Oms in occasione della Giornata mondiale
Studi e Analisi
HIV/AIDS: stop all’epidemia entro il 2030. Ecco la strategia, le linee guida e i consigli dell’Oms in occasione della Giornata mondiale
A metà del 2017, 20,9 milioni di persone affette da HIV stavano ricevendo l'ART (trattamento antiretrovirale): una copertura globale del 53% di adulti e bambini. L'Oms sta supportando i paesi ad accelerare i loro sforzi per diagnosticare e trattare tempestivamente le popolazioni più vulnerabili. L'espansione dell'accesso alle cure è al centro di una nuova serie di obiettivi per il 2020 che mirano a porre fine all'epidemia di AIDS entro il 2030. LINEE GUIDA ANTIRETROVIRALI - LINEE GUIDA AUTOTEST - LINEE GUIDA HIV AVANZATO - LINEE GUIDA RISPOSTA SALUTE PUBBLICA  - PREVENIRE L'AIDS - STRATEGIA 2016-2021.
Fondi sanitari integrativi? “Una minaccia per la salute del Ssn (e dei cittadini)”. Appello e analisi della Rete Sostenibilità e Salute
Fondi sanitari integrativi? “Una minaccia per la salute del Ssn (e dei cittadini)”. Appello e analisi della Rete Sostenibilità e Salute
Studi e Analisi
Fondi sanitari integrativi? “Una minaccia per la salute del Ssn (e dei cittadini)”. Appello e analisi della Rete Sostenibilità e Salute
La Rete Sostenibilità e Salute è formata da venticinque tra associazioni, onlus, movimenti e osservatori vari. L'appello spiega che "negli ultimi anni  accanto al Ssn si è assistito all'emergere di un 'servizio sanitario privato' in grado di erogare servizi e prestazioni fruite da una crescente quota di cittadini 'assicurati', che oggi si stima arrivino a 14 milioni. Organizzazioni e cittadini che ne hanno la possibilità assicurano se stessi e le proprie famiglie: questo “servizio sanitario privato” rappresenta una delle maggiori minacce attuali per il Ssn". L'APPELLO - L'ANALISI SUI FONDI INTEGRATIVI.
Influenza. Regno Unito leader nelle vaccinazioni nel 2015, col 71% degli over 65. Italia ferma al 48%, in regresso di quasi il 10% dal 2010
Influenza. Regno Unito leader nelle vaccinazioni nel 2015, col 71% degli over 65. Italia ferma al 48%, in regresso di quasi il 10% dal 2010
Studi e Analisi
Influenza. Regno Unito leader nelle vaccinazioni nel 2015, col 71% degli over 65. Italia ferma al 48%, in regresso di quasi il 10% dal 2010
Tuttavia in Italia il tasso per centomila abitanti di mortalità per influenza è nella media Ue allo 0,40, contro il picco massimo del Liechtenstein al 7,40. In Italia record di medici (ma in diminuzione) dedicati alle malattie respiratorie: sono 3.400 in valore assoluto, ma per centomila abitanti l'Italia scende all'ottavo posto in classifica con poco più di 5,5 e il record spetta alla Grecia con 16,9 medici per centomila abitanti. Il report dell'Eurostat.
Fumata grigia per il NHS inglese
Fumata grigia per il NHS inglese
Studi e Analisi
Fumata grigia per il NHS inglese
Il cancelliere Philip Hammond si è dovuto piegare a una forte pressione per stanziare più risorse, ma ciò che è riuscito a fare è meno della metà dei 4 miliardi di sterline che il capo del servizio sanitario ritiene necessari per curare i pazienti l'anno prossimo. Lo stanziamento per il servizio sanitario inglese nel 2018-2019 salirà così a 126 mld di sterline. Ma saranno stanziamenti una tantum, non risorse aggiunte programmaticamente al budget .
Grazia Labate
Commissione Ue. Dopo tante bocciature finalmente una promozione dall’Europa: in salute siamo tra i migliori. Ma persiste troppa disparità legata alle condizioni economiche
Commissione Ue. Dopo tante bocciature finalmente una promozione dall’Europa: in salute siamo tra i migliori. Ma persiste troppa disparità legata alle condizioni economiche
Studi e Analisi
Commissione Ue. Dopo tante bocciature finalmente una promozione dall’Europa: in salute siamo tra i migliori. Ma persiste troppa disparità legata alle condizioni economiche
La Commissione UE ha presentato oggi lo stato di salute dei sistemi sanitari del continente. E all'Italia, nonostante le difficoltà economiche, si riconosce di aver riformato e ampliato il pacchetto delle prestazioni sanitarie nazionali. Inoltre, sottolinea la UE, Il governo centrale sta promuovendo una ricentralizzazione dei finanziamenti e sta progettando un nuovo sistema che consenta di ripartire le risorse tra le regioni in modo da offrire a tutti i residenti la stessa qualità e quantità di servizi. LA SCHEDA SULL'ITALIA. - IL RAPPORTO DI ACCOMPAGNAMENTO ALLE SCHEDE.