Studi e Analisi

Doping. Nel 2015 meno controlli (860) rispetto all’anno scorso (1.427). Positivo il 2,9% degli atleti. Il Report del Ministero
Doping. Nel 2015 meno controlli (860) rispetto all’anno scorso (1.427). Positivo il 2,9% degli atleti. Il Report del Ministero
Studi e Analisi
Doping. Nel 2015 meno controlli (860) rispetto all’anno scorso (1.427). Positivo il 2,9% degli atleti. Il Report del Ministero
Nel 2014 i casi di positività erano stati pari al 4,1%. Nel 2015 la percentuale più elevata di principi attivi rilevati ai controlli antidoping appartiene alla classe degli agenti anabolizzanti (34,1%); seguono i diuretici e gli agenti mascheranti (14,6%) e i corticosteroidi (14,6%). Si notano differenze di genere soprattutto nell’età media degli atleti risultati positivi: 39,3 anni per gli uomini e 31,2 per le donne. IL REPORT
Health World Statistics 2016. Tutti i dati dell’Oms sullo stato di salute mondiale. Italia tra i primi sei Paesi per longevità. Al quinto posto per quella maschile e al sesto per le donne
Health World Statistics 2016. Tutti i dati dell’Oms sullo stato di salute mondiale. Italia tra i primi sei Paesi per longevità. Al quinto posto per quella maschile e al sesto per le donne
Studi e Analisi
Health World Statistics 2016. Tutti i dati dell’Oms sullo stato di salute mondiale. Italia tra i primi sei Paesi per longevità. Al quinto posto per quella maschile e al sesto per le donne
Cresce globalmente la speranza di vita alla nascita e l'attesa di vita in buona salute. L'Italia è al sesto posto assoluto con una media (maschi e femmine) di 82,7 anni.  A livello mondiale la speranza di vita è di 71,4 anni ed è aumentata di cinque anni tra il 2000 e il 2015, l'aumento più rapido dal 1960. In Africa guadagnati quasi 10 anni, ma in media non si superano comunque i 60 anni di vita. IL RAPPORTO
Stefano A. Inglese
Rapporto Ue sulla droga. Cannabis sempre più potente e diffusa. In tutto 17,8 milioni di consumatori. È lei la droga più usata in Europa
Rapporto Ue sulla droga. Cannabis sempre più potente e diffusa. In tutto 17,8 milioni di consumatori. È lei la droga più usata in Europa
Studi e Analisi
Rapporto Ue sulla droga. Cannabis sempre più potente e diffusa. In tutto 17,8 milioni di consumatori. È lei la droga più usata in Europa
Ma crescono anche le nuove droghe e c’è un nuovo boom dell’ecstasy. Il picco dei consumi di cannabis in Francia, dove la usano 4 adulti su dieci. Poi Danimarca e Italia con un terzo degli adulti consumatori abituali. Consumi minimi in Bulgaria, Ungheria, Romania, Turchia e Malta con un adulto consumatore su 10. In tutta Europa si calcolano 88 milioni di persone che hanno provato sostanze illecite nel corso della loro vita. IL RAPPORTO UE
E chissenefrega delle classifiche sulle sanità!
E chissenefrega delle classifiche sulle sanità!
Studi e Analisi
E chissenefrega delle classifiche sulle sanità!
Chissenefrega di essere i primi o i terzi o i centesimi al mondo, l’importante è che la nostra sanità sia efficace, efficiente, equa e di qualità. Che se sto male mi curino bene, in qualunque regione mi trovi e indipendentemente dal mio reddito, censo, scolarizzazione, età. Non m’importa se poi è meglio di un inglese o di un tedesco
Fabrizio Gianfrate
La sanità italiana e le classifiche. Al primo posto in Europa per Bloomberg, al 22° per Health Consumer Index. Qual è la verità?
La sanità italiana e le classifiche. Al primo posto in Europa per Bloomberg, al 22° per Health Consumer Index. Qual è la verità?
Studi e Analisi
La sanità italiana e le classifiche. Al primo posto in Europa per Bloomberg, al 22° per Health Consumer Index. Qual è la verità?
Tutto inizia con quel secondo posto dopo la Francia nella classifica Oms del 2000. Da allora a seconda se si vuol parlare male o bene della nostra sanità si tira fuori una classifica diversa. Per i fan del Ssn il nuovo mito è Bloomberg che ci piazza al primo posto in Europa e al terzo nel Pianeta. Per i detrattori la Bibbia è invece la classifica di Euro Health Consumer che ci ha visto sempre messi male rispetto agli altri partner europei
Luciano Fassari
Fumo. Fermo da otto anni il trend in discesa dei fumatori, per la sigaretta elettronica il consumo risale. Il rapporto dell’Iss
Fumo. Fermo da otto anni il trend in discesa dei fumatori, per la sigaretta elettronica il consumo risale. Il rapporto dell’Iss
Studi e Analisi
Fumo. Fermo da otto anni il trend in discesa dei fumatori, per la sigaretta elettronica il consumo risale. Il rapporto dell’Iss
Quasi invariata la percentuale dei consumatori di bionde rispetto al 2015: sono 11,5 milioni, circa il 22% della popolazione, rispetto ai 10,9 milioni (il 20,8%) del 2015. Usano le e-cig circa il 4%, degli italiani e otto fumatori su dieci la usano in combinazione con la sigaretta tradizionale. In lento e costante aumento l’uso dei trinciati tra i fumatori. Questi i dati del rapporto in occasione della Giornata mondiale senza tabacco.
Se tra salute e malattia è un Risiko e il medico un soldato in guerra
Se tra salute e malattia è un Risiko e il medico un soldato in guerra
Studi e Analisi
Se tra salute e malattia è un Risiko e il medico un soldato in guerra
È quanto avviene se diamo un valore morale alla malattia. Scambiando la naturale precarietà delle strutture organiche con l’attacco dall’esterno di un nemico, quindi di un male, che vuole conquistare l’organismo di cui si è interessato. Da cui segue l’assegnazione al medico di un ruolo eroico e militaresco
Davide Sisto
Mortalità materna. In Italia 9 casi ogni 100mila nati vivi, in piena media europea. Emorragia (43,5%) la principale causa. Studio dell’Iss
Mortalità materna. In Italia 9 casi ogni 100mila nati vivi, in piena media europea. Emorragia (43,5%) la principale causa. Studio dell’Iss
Studi e Analisi
Mortalità materna. In Italia 9 casi ogni 100mila nati vivi, in piena media europea. Emorragia (43,5%) la principale causa. Studio dell’Iss
Il 21% dei decessi ha riguardato donne di cittadinanza non italiana e una donna su due era di età pari o superiore ai 35 anni. ampia variabilità tra regioni compresa tra un minimo di 6 decessi in Toscana e un massimo di 13 ogni 100 mila in Campania. Per Walter Ricciardi, presidenti dell'Iss, "l'ultima riforma costituzionale contribuirà a sanare le differenze tra le aree geografiche". E annuncia: “In arrivo decreto su registri sorveglianza”.
Studio dell’AIOP Giovani sulla sanità nei Paesi ad alto reddito. Cresce il ruolo dei privati
Studio dell’AIOP Giovani sulla sanità nei Paesi ad alto reddito. Cresce il ruolo dei privati
Studi e Analisi
Studio dell’AIOP Giovani sulla sanità nei Paesi ad alto reddito. Cresce il ruolo dei privati
Analizzando i dati raccolti dalla ricerca, si desume un interesse comune a tutti i Paesi, la ricerca di un modello sanitario sostenibile ed efficace, che riduca sprechi di capitale con spese improduttive e assicuri un’assistenza d’eccellenza ai cittadini. Crescente il ruolo dei player privati con l'obiettivo di consentire una libera scelta del luogo di cura da parte dei pazienti
Farmacie. Come uscire dalla crisi. In Gran Bretagna piace l’esperienza della Fofi
Farmacie. Come uscire dalla crisi. In Gran Bretagna piace l’esperienza della Fofi
Studi e Analisi
Farmacie. Come uscire dalla crisi. In Gran Bretagna piace l’esperienza della Fofi
Anche in Gran Bretagna, sembra essersi fatta strada l’idea che la riduzione del budget debba passare per la spesa farmaceutica. Le farmacie di comunità si vedono richiedere una valutazione sia dell’impatto clinico sia di quello economico della loro attività attuale.  E in questo segno si è svolto un simposio lo scorso 25 maggio a Londra, nel corso del quale sono stati illustrati i risultati "importanti e non contestabili" dello studio Re I-MUR. 
Morti evitabili. Luigi Boggio (Assobiomedica): “Indispensabile la collaborazione delle istituzioni con industria e società scientifiche”
Morti evitabili. Luigi Boggio (Assobiomedica): “Indispensabile la collaborazione delle istituzioni con industria e società scientifiche”
Studi e Analisi
Morti evitabili. Luigi Boggio (Assobiomedica): “Indispensabile la collaborazione delle istituzioni con industria e società scientifiche”
L’ultimo rapporto di Eurostat che un alto numero di morti evitabili in Europa. Si parla di un 33% nel 2013 e  solo in Italia i decessi prematuri sarebbero stati circa 52.000. "Un sistema sanitario all’avanguardia deve costantemente investire sulle conoscenze scientifiche e sulle tecnologie mediche rendendo accessibili ai pazienti le migliori soluzioni diagnostiche e terapeutiche" ha commentato Luigi Boggio
Eurostat: “Nella Ue evitabili il 33% dei decessi con conoscenze e tecnologia”. Italia in media. Boom per infarti e ictus
Eurostat: “Nella Ue evitabili il 33% dei decessi con conoscenze e tecnologia”. Italia in media. Boom per infarti e ictus
Studi e Analisi
Eurostat: “Nella Ue evitabili il 33% dei decessi con conoscenze e tecnologia”. Italia in media. Boom per infarti e ictus
In tutta l’Unione si sarebbero potute evitare 577 mila decessi. Le percentuali più elevate di decessi evitabili sono state registrate in Romania (49,4%) e Lettonia (48,5%), seguita da Lituania (45,4%) e in Slovacchia (44,6%). Gli Stati più virtuosi sono la Francia (23,8%) e la Danimarca (27,1%). In Italia si sarebbero potuti evitare il 33% dei decessi. IL REPORT
Ridurre del 20% i costi sanitari? Basta abbandonare il modello di rimborso basato sui Drgs in favore di pagamenti per ‘ciclo di cura’
Ridurre del 20% i costi sanitari? Basta abbandonare il modello di rimborso basato sui Drgs in favore di pagamenti per ‘ciclo di cura’
Studi e Analisi
Ridurre del 20% i costi sanitari? Basta abbandonare il modello di rimborso basato sui Drgs in favore di pagamenti per ‘ciclo di cura’
Vengono misurati sia i risultati ottenuti, mediante metriche ben definite, che i costi sostenuti per ogni singolo paziente mediante anche l’utilizzo di tecnologie innovative. Lattuale metodo di contabilità analitica ABC viene sostituito con il TDABC che misurerà il tempo che tutta l’equipe operativa, con costi unitari differenti, dedica all’ammissione, alla cura e alla riabilitazione del paziente. Ecco il progetto della Harvard University.
Mauro Quattrone
Rapporto Istat. Lieve diminuzione per la speranza di vita, ma cresce l’invecchiamento attivo. È allarme obesità tra bambini e adolescenti
Rapporto Istat. Lieve diminuzione per la speranza di vita, ma cresce l’invecchiamento attivo. È allarme obesità tra bambini e adolescenti
Studi e Analisi
Rapporto Istat. Lieve diminuzione per la speranza di vita, ma cresce l’invecchiamento attivo. È allarme obesità tra bambini e adolescenti
I maggiori aspetti di fragilità si riscontrano tra chi ha un basso titolo di studio. Allarme per la diffusione del sovrappeso tra bambini e adolescenti residenti in Italia, che si colloca tra i livelli più alti in Europa. In diminuzione la spesa ospedaliera, calata dal 2009 al 2014 di quasi l’1 per cento all’anno. E registra un importante decremento anche il numero dei ricoveri: le dimissioni sono passate da oltre 12,8 milioni nel 2001 a 9,4 milioni nel 2014 (-26,7 per cento). IL RAPPORTO ANNUALE 2016
Ma quanti professionisti sanitari ci serviranno tra 20 anni? Il ministero della Salute lancia il progetto di monitoraggio europeo per medici, infermieri, farmacisti, odontoiatri e ostetriche
Ma quanti professionisti sanitari ci serviranno tra 20 anni? Il ministero della Salute lancia il progetto di monitoraggio europeo per medici, infermieri, farmacisti, odontoiatri e ostetriche
Studi e Analisi
Ma quanti professionisti sanitari ci serviranno tra 20 anni? Il ministero della Salute lancia il progetto di monitoraggio europeo per medici, infermieri, farmacisti, odontoiatri e ostetriche
L'iniziativa, presentata durante un convegno al ministero, si inserisce nel progetto europeo 'Health Worforce Planning and Forecasting'. Il nuovo modello di determinazione del fabbisogno è in corso di invio per approvazione alla Stato Regioni e se condiviso potrebbe anche essere usato per l'individuazione del bisogno occupazionale derivante dall'entrata in vigore del nuovo orario di lavoro. SINTESI DEL PROGETTO E PRIME PROIEZIONI
Gennaro Barbieri
Ermete e “Underuse” diagnostico, una sfida appropriata
Ermete e “Underuse” diagnostico, una sfida appropriata
Studi e Analisi
Ermete e “Underuse” diagnostico, una sfida appropriata
Da quando ci siamo dedicati alla costruzione del sistema Ermete per l’uso appropriato delle risorse in medicina ci siamo confrontati con portatori di diversi interessi, talora anche contrastanti, ma che dovevano necessariamente trovare una sintesi soddisfacente e soprattutto primariamente centrata sulla salute del cittadino. Proviamo a sciogliere alcuni nodi in sospeso
A.Camerotto, V.Truppo e R.Mencarelli
Pma. Una coppia su tre si rivolge al privato. Con spese fino a 5.200 euro. Ma l’età della donna penalizza i risultati e solo in un caso su 5 le tecniche hanno avuto successo. Il focus Censis
Pma. Una coppia su tre si rivolge al privato. Con spese fino a 5.200 euro. Ma l’età della donna penalizza i risultati e solo in un caso su 5 le tecniche hanno avuto successo. Il focus Censis
Studi e Analisi
Pma. Una coppia su tre si rivolge al privato. Con spese fino a 5.200 euro. Ma l’età della donna penalizza i risultati e solo in un caso su 5 le tecniche hanno avuto successo. Il focus Censis
Le coppie che vi ricorrono sono sempre più avanti con gli anni (36,7 anni le donne e 39,8 gli uomini) e questo penalizza i risultati. C'è poi un problema di qualità nell'assistenza che risulta molto differenziato tra le Regioni. Per il 45% delle coppie intervistate la Pma dovrebbe essere consentita anche ai single e per il 42% anche agli omosessuali. E il 46% dice sì alla "surrogata".
Tumori. VIII Rapporto Favo. “Anche le cure oncologiche devono fare i conti con la crisi. Farmaci, terapie e assistenza sempre più costose. Serve un nuovo modello di welfare”
Tumori. VIII Rapporto Favo. “Anche le cure oncologiche devono fare i conti con la crisi. Farmaci, terapie e assistenza sempre più costose. Serve un nuovo modello di welfare”
Studi e Analisi
Tumori. VIII Rapporto Favo. “Anche le cure oncologiche devono fare i conti con la crisi. Farmaci, terapie e assistenza sempre più costose. Serve un nuovo modello di welfare”
I malati oncologici italiani sono 3 milioni e crescono di oltre 90.000 unità ogni anno. Si calcola che già oggi l'assistenza complessiva a un malato di cancro costa attorno ai 40 mila euro l'anno che, con i farmaci di ultimissima generazione, potrebbe raggiungere i 100 mila euro. Costi insostenibili per il Ssn che richiedono scelte e decisioni strategiche non più rinviabili. "La crisi economico-finanziaria ha riscritto i contenuti dell’assistenza necessaria e possibile, anche per i malati di cancro". IL RAPPORTO
Farmaceutica. Nel 2015 mercato italiano cresce del 13,2% attestandosi a 24 mld. Racca: “Riportare farmaci ospedalieri in farmacia per ridurre gli sprechi”. Tutti i dati di Federfarma
Farmaceutica. Nel 2015 mercato italiano cresce del 13,2% attestandosi a 24 mld. Racca: “Riportare farmaci ospedalieri in farmacia per ridurre gli sprechi”. Tutti i dati di Federfarma
Studi e Analisi
Farmaceutica. Nel 2015 mercato italiano cresce del 13,2% attestandosi a 24 mld. Racca: “Riportare farmaci ospedalieri in farmacia per ridurre gli sprechi”. Tutti i dati di Federfarma
Cresce la spesa per i farmaci ospedaliera e la distribuzione per conto mentre il canale Farmacia ha segnato il passo fermandosi a un + 0,7%. I farmaci etici rappresentano la quota di maggioranza sul fatturato con un’incidenza del 59,5%. La spesa pro-capite in farmacia è risultata pari a 425 euro, leggermente superiore rispetto al 2014. Tutti i dati 2015 nell'opuscolo annuale elaborato da Federfarma. I DATI
Acque contaminate. Rapporto ISPRA:+20% in quelle superficiali, +10% in quelle sotterranee. Pesticidi nel 64% di laghi e fiumi
Acque contaminate. Rapporto ISPRA:+20% in quelle superficiali, +10% in quelle sotterranee. Pesticidi nel 64% di laghi e fiumi
Studi e Analisi
Acque contaminate. Rapporto ISPRA:+20% in quelle superficiali, +10% in quelle sotterranee. Pesticidi nel 64% di laghi e fiumi
Pubblicati i risultati del monitoraggio di queste sostanze sono contenuti nell’edizione 2016 del Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque dell’ISPRA. In alcune Regioni la contaminazione è molto più diffusa del dato nazionale, arrivando a interessare oltre il 70% dei punti delle acque superficiali in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, con punte del 90% in Toscana e del 95% in Umbria
Immigrati regolari. Istat: “Con la crisi peggiora salute, +20% rischi per residenti da oltre 10 anni“
Immigrati regolari. Istat: “Con la crisi peggiora salute, +20% rischi per residenti da oltre 10 anni“
Studi e Analisi
Immigrati regolari. Istat: “Con la crisi peggiora salute, +20% rischi per residenti da oltre 10 anni“
La fotografia presentata al convegno 'Epidemiologia della salute della popolazione immigrata in Italia' organizzato in collaborazione dall'Istituto nazionale migrazioni e povertà (Inmp) e Istat. Mirisola: “Quando arriva in Italia l'immigrato ha una migliore percezione della propria salute, ma col passare del tempo il suo stato peggiora: ciò si è visto negli ultimi 8 anni, soprattutto per effetto della crisi”.
Programma Nazionale della Ricerca. Mantenere le promesse per rinascere
Programma Nazionale della Ricerca. Mantenere le promesse per rinascere
Studi e Analisi
Programma Nazionale della Ricerca. Mantenere le promesse per rinascere
I 2,5 miliardi fino al 2020 tra MIUR, PON e FSC, fino a oltre 4 miliardi con i POR delle Regioni e l’Horizon 2020 dell’EU. Sono da spendere bene, non a pioggia ma a fronte di una programmazione coordinata e intelligente (12 le aree tematiche previste). La ricerca italiana e i suoi operatori ne hanno bisogno disperatamente, specialmente sulle scienze della vita. 
Fabrizio Gianfrate
Eurostat: Ictus e infarti causano la morte di 1 europeo su 5. Ogni anno 1,1 mln di decessi. Ma rispetto a 10 anni fa si muore di meno. Italia nella media Ue
Eurostat: Ictus e infarti causano la morte di 1 europeo su 5. Ogni anno 1,1 mln di decessi. Ma rispetto a 10 anni fa si muore di meno. Italia nella media Ue
Studi e Analisi
Eurostat: Ictus e infarti causano la morte di 1 europeo su 5. Ogni anno 1,1 mln di decessi. Ma rispetto a 10 anni fa si muore di meno. Italia nella media Ue
La quota più alta di morti dovuti ad attacchi di cuore si registra in Lituania (36,7%), mentre la Francia è il Paese dove causa meno morti (6%). Per quanto riguarda l’ictus la mortalità più alta è in Bulgaria (19,7%) la minore ancora in Francia (5,7%). In ogni caso in media tra ictus e infarti rispetto a 10 anni fa si muore di meno. IL FOCUS
Eurostat. Emissioni di CO2 in aumento nella Ue. In Italia +3,5%
Eurostat. Emissioni di CO2 in aumento nella Ue. In Italia +3,5%
Studi e Analisi
Eurostat. Emissioni di CO2 in aumento nella Ue. In Italia +3,5%
Maggiori diminuzioni delle emissioni di CO2 a Malta (-26,9%) e in Estonia (-16%), aumenti più elevati in Slovacchia (+9,5%) e Portogallo (+8,6%). Anche in Italia (+3,5%) le emissioni crescono più della media (0,7%). IL REPORT
Slow Medicine: a chi giova confondere le acque?
Slow Medicine: a chi giova confondere le acque?
Studi e Analisi
Slow Medicine: a chi giova confondere le acque?
Negli ultimi giorni, a firma di Ivan Cavicchi e Giancarlo Pizza, sono stati pubblicati su QS una serie di articoli che presentano Slow Medicine in modo assolutamente distorto. Per questo motivo abbiamo ricevuto numerose reazioni di dissenso da parte dei nostri associati. Per correttezza di informazione e per rispetto delle nostre idee e delle persone che credono nel nostro movimento, ecco le nostre riflessioni
Antonio Bonaldi
Farmacie. Fatturati in calo del 2,4% nel primo trimestre 2016. Colpa dell’inverno “mite”
Farmacie. Fatturati in calo del 2,4% nel primo trimestre 2016. Colpa dell’inverno “mite”
Studi e Analisi
Farmacie. Fatturati in calo del 2,4% nel primo trimestre 2016. Colpa dell’inverno “mite”
Secondo i dati IMS Health Italia il canale risente della mancanza di stagionalità invernale. In calo i farmaci con obbligo di ricetta (-3,9%) e quelli di automedicazione (- 5,7%). Ma nutraceutici, igiene orale e dermocosmesi segnano risultati positivi nei primi tre mesi del 2016 con, rispettivamente, un + 5, + 2,5 e +1,3% rispetto all'anno scorso
Pochi posti letto, turni di notte massacranti e straordinari non pagati. Questa è la vita del medico ospedaliero nell’Italia del 2016
Pochi posti letto, turni di notte massacranti e straordinari non pagati. Questa è la vita del medico ospedaliero nell’Italia del 2016
Studi e Analisi
Pochi posti letto, turni di notte massacranti e straordinari non pagati. Questa è la vita del medico ospedaliero nell’Italia del 2016
Una foto spietata quella che emerge dall’ultima indagine dell’Anaao Assomed su oltre mille medici che lavorano negli ospedali italiani. Un quadro allarmante per la qualità del lavoro medico e la sicurezza dei pazienti. In alcuni casi un medico può arrivare a dover visitare fino a 200 pazienti a notte. Quasi la metà lavora oltre le 48 ore settimanali di legge e non è neanche pagato. L’INDAGINE COMPLETA.