Studi e Analisi

OGM ancora limitati in Italia. I prodotti alimentari rispettano normativa su etichettatura
OGM ancora limitati in Italia. I prodotti alimentari rispettano normativa su etichettatura
Studi e Analisi
OGM ancora limitati in Italia. I prodotti alimentari rispettano normativa su etichettatura
Si conferma che sul mercato italiano i prodotti alimentari hanno rispettato i requisiti di etichettatura previsti dalla normativa vigente, assicurando una corretta informazione al consumatore. Inoltre la presenza di OGM, autorizzati e non, negli alimenti in Italia continua ad essere decisamente limitata e a concentrazioni estremamente basse. LA RELAZIONE DEL MINISTERO DELLA SALUTE
Brexit sì o no? La sanità al centro dello scontro tra le due fazioni dei Leave e dei Remainers
Brexit sì o no? La sanità al centro dello scontro tra le due fazioni dei Leave e dei Remainers
Studi e Analisi
Brexit sì o no? La sanità al centro dello scontro tra le due fazioni dei Leave e dei Remainers
A pochi giorni dal referendum che potrebbe sancire l’uscita dalla UE del Regno Unito, il Nhs è al centro delle discussioni tra i due schieramenti. Pro Brexit e sostenitori della permanenza in Europa preoccupati entrambi per i destini della sanità pubblica. Ma ovviamente in modo e con tesi opposte
Grazia Labate
Spesa sanitaria. In Italia raddoppio da qui al 2040: spenderemo quasi 6mila dollari a testa. Nel 2013 ne spendevamo poco più di 3mila
Spesa sanitaria. In Italia raddoppio da qui al 2040: spenderemo quasi 6mila dollari a testa. Nel 2013 ne spendevamo poco più di 3mila
Studi e Analisi
Spesa sanitaria. In Italia raddoppio da qui al 2040: spenderemo quasi 6mila dollari a testa. Nel 2013 ne spendevamo poco più di 3mila
Il dato in uno studio dell’Institute for Health Metrics and Evaluation e finanziato dalla Bill & Melinda Gates Foundation, pubblicato oggi su Lancet. I ricercatori hanno effettuato le previsioni per 184 Paesi. La spesa sanitaria globale, pubblica e privata, passerà dai 7,83 trilioni di dollari del 2013 ai 18,28 del 2040 con un tasso di crescita annuo della spesa procapite del 2,4%. Ma nonostante la crescita globale resterà un gap elevato tra ricchi e poveri. LO STUDIO
Maria Rita Montebelli
Sangue. In Italia 1,7 milioni di donatori. Ma i giovani sono solo il 31%. Di questo passo tra qualche decennio fabbisogno a rischio
Sangue. In Italia 1,7 milioni di donatori. Ma i giovani sono solo il 31%. Di questo passo tra qualche decennio fabbisogno a rischio
Studi e Analisi
Sangue. In Italia 1,7 milioni di donatori. Ma i giovani sono solo il 31%. Di questo passo tra qualche decennio fabbisogno a rischio
Presentato oggi all'Iss il rapporto 2015 del Centro nazionale sangue. L'83% dei donatori lo fa in maniera periodica e la fascia d’età dalla quale proviene la maggioranza dei donatori è rappresentata da persone in età compresa tra i 30 ed i 55 anni, una componente del corpo sociale destinata a ridursi in modo significativo nei prossimi decenni stando alle proiezioni demografiche. Per questo occorre un'oculata programmazione. TUTTI I NUMERI
Come rispondere alle ammalianti sirene della sanità privata
Come rispondere alle ammalianti sirene della sanità privata
Studi e Analisi
Come rispondere alle ammalianti sirene della sanità privata
Il Ssn è in crisi. Inevitabile allora, in questo contesto, farsi sedurre dal canto sempre più ammaliante delle sirene della sanità privata, fondi e assicurazioni, ospedali e ambulatori. Ma la vera sfida è far funzionare il privato in modo realmente sinergico e complementare col SSN, amplificando i pregi di entrambi
Fabrizio Gianfrate
Trapianti. Report finale 2015. Aumentano gli interventi: sono 3.326 rispetto ai 3.250 del 2014. In crescita donatori da vivente
Trapianti. Report finale 2015. Aumentano gli interventi: sono 3.326 rispetto ai 3.250 del 2014. In crescita donatori da vivente
Studi e Analisi
Trapianti. Report finale 2015. Aumentano gli interventi: sono 3.326 rispetto ai 3.250 del 2014. In crescita donatori da vivente
E' quanto emerge dai dati definitivi sull'Attività donazione e trapianto nel 2015, pubblicati sul sito del Ministero della Salute. Con 273 donatori la Lombardia si conferma la regione più propensa. A seguire con 180 donatori, la Toscana, quindi Emilia Romagna (135) e Veneto (128). Solo 20 casi in Calabria, 27 in Abruzzo, 36 in Sardegna, 47 nelle Marche, 50 in Puglia e Sicilia.
Istat. Per la prima volta in 90 anni diminuiscono i residenti in Italia. Nascite a picco e crescita numero decessi confermata. E nemmeno gli stranieri compensano la débâcle
Istat. Per la prima volta in 90 anni diminuiscono i residenti in Italia. Nascite a picco e crescita numero decessi confermata. E nemmeno gli stranieri compensano la débâcle
Studi e Analisi
Istat. Per la prima volta in 90 anni diminuiscono i residenti in Italia. Nascite a picco e crescita numero decessi confermata. E nemmeno gli stranieri compensano la débâcle
L’Istituto di Statistica nel suo Bilancio demografico 2015 evidenzia come sia sceso di 130 mila unità il numero dei residenti. Nascite a picco e sotto il mezzo milione (nel 2015 sono 16mila in meno rispetto al 2014). Confermato anche l’aumento dei decessi (+50mila). “L'eccesso di mortalità ha riguardato i primi mesi dell'anno e soprattutto il mese di luglio, quando si sono registrate temperature particolarmente elevate per un periodo di tempo prolungato”. IL FOCUS
Costo del lavoro nella PA. Con la crisi la sanità ha perso 26mila lavoratori. Giù anche gli stipendi e su l’età. I dati della Corte dei conti
Costo del lavoro nella PA. Con la crisi la sanità ha perso 26mila lavoratori. Giù anche gli stipendi e su l’età. I dati della Corte dei conti
Studi e Analisi
Costo del lavoro nella PA. Con la crisi la sanità ha perso 26mila lavoratori. Giù anche gli stipendi e su l’età. I dati della Corte dei conti
Ma scende anche il numero dei precari: dal 2008 -19% (anche se nell'ultimo anno sono nuovamente cresciuti). In calo anche la spesa per gli stipendi, solo tra il 2014 e il 2013 è scesa di 260 mln. Aumenta l’età media del personale: il 52% ha più di 50 anni (nel 2008 era il 40%). E sui rinnovi: “Evitare contrattazione minimale”. Tutti i numeri della Relazione 2016 sul costo del lavoro pubblico. IL DOCUMENTO
L.F.
Dodici milioni di italiani hanno scelto la sanità integrativa. Prendiamone finalmente atto
Dodici milioni di italiani hanno scelto la sanità integrativa. Prendiamone finalmente atto
Studi e Analisi
Dodici milioni di italiani hanno scelto la sanità integrativa. Prendiamone finalmente atto
A fine 2016 gli iscritti si avvicineranno complessivamente ai 10 milioni, gli assistiti circa a 12 milioni. Non si può più rinviare l’attuazione di quel secondo pilastro capace di rendere più solide e proattive le politiche pubbliche di tutela e promozione della salute e del benessere dei cittadini
Grazia Labate
Censis. 11 milioni di italiani hanno rinunciato alle cure per difficoltà economiche. Aumenta la spesa privata: liste d’attesa troppo lunghe e l’intramoenia è sempre più una scorciatoia
Censis. 11 milioni di italiani hanno rinunciato alle cure per difficoltà economiche. Aumenta la spesa privata: liste d’attesa troppo lunghe e l’intramoenia è sempre più una scorciatoia
Studi e Analisi
Censis. 11 milioni di italiani hanno rinunciato alle cure per difficoltà economiche. Aumenta la spesa privata: liste d’attesa troppo lunghe e l’intramoenia è sempre più una scorciatoia
Per il 45,1% degli italiani la qualità del servizio sanitario della propria regione è peggiorata negli ultimi due anni. Il ricorso al privato è dovuto anche al forte aumento dei ticket: 45,4% (cioè 5,6 punti percentuali in più rispetto al 2013) ha pagato tariffe nel privato uguali o di poco superiori al ticket che avrebbe pagato nel pubblico. E sono 7,1 mln coloro che hanno scelto l'intramoenia. Di questi il 66,4% per saltare le liste d'attesa. LA RICERCA
Aids. A 35 anni da scoperta solo 50% italiani sa cos’è l’Hiv. “È ancora uno stigma e informazione è allarmistica e superficiale. In ultimi anni tema è scomparso da agenda”. Indagine Nps-Swg 
Aids. A 35 anni da scoperta solo 50% italiani sa cos’è l’Hiv. “È ancora uno stigma e informazione è allarmistica e superficiale. In ultimi anni tema è scomparso da agenda”. Indagine Nps-Swg 
Studi e Analisi
Aids. A 35 anni da scoperta solo 50% italiani sa cos’è l’Hiv. “È ancora uno stigma e informazione è allarmistica e superficiale. In ultimi anni tema è scomparso da agenda”. Indagine Nps-Swg 
Presentati a ICAR 2016 i risultati di un’indagine sul livello d’informazione sull’Hiv/Aids e su come i mass media trattano il tema Nps Italia: “Preoccupa il livello di scarsa conoscenza che denunciano le fasce giovani di intervistati. A livello di prevenzione, e comunicazione, sul tema bisogna fare ancora molto”. Il 55% dei ventenni ha paura del contatto con una persona Hiv +. Quasi un over 45 su 3, ritiene di aver visto associati nella comunicazione Hiv e ‘peste’ o ‘cancro dei gay’. L’INDAGINE
“Ssn è alla deriva e rischia di sparire. Nel 2025 serviranno 200 mld”. Certezza risorse, Lea, fondi integrativi e indicatori. Gimbe lancia il Piano di salvataggio
“Ssn è alla deriva e rischia di sparire. Nel 2025 serviranno 200 mld”. Certezza risorse, Lea, fondi integrativi e indicatori. Gimbe lancia il Piano di salvataggio
Studi e Analisi
“Ssn è alla deriva e rischia di sparire. Nel 2025 serviranno 200 mld”. Certezza risorse, Lea, fondi integrativi e indicatori. Gimbe lancia il Piano di salvataggio
Presentato oggi il Rapporto sulla sostenibilità del Ssn 2016-2015 della Fondazione. Cartabellotta: "Manca un preciso disegno per salvaguardare la sanità pubblica, già sofferente prima della crisi economica, oggi agonizzante per la continua riduzione del finanziamento". SINTESI - RAPPORTO INTEGRALE
L.F.
Eurostat. Malattie cardiovascolari e cancro restano i big killer. Ma aumentano malattie del sistema nervoso: nelle donne +25% in 10 anni
Eurostat. Malattie cardiovascolari e cancro restano i big killer. Ma aumentano malattie del sistema nervoso: nelle donne +25% in 10 anni
Studi e Analisi
Eurostat. Malattie cardiovascolari e cancro restano i big killer. Ma aumentano malattie del sistema nervoso: nelle donne +25% in 10 anni
In ogni caso i tassi di mortalità da cancro e infarto nella Ue dal 2004 sono andati calando. In crescita invece i decessi per le malattie del sistema nervoso. Le malattie respiratorie sono la terza causa di morte e per lo più colpiscono gli anziani. In calo i morti dovuti ad incidenti stradali. Per l’Italia buone performance nei vari indicatori. IL FOCUS
Doping. Nel 2015 meno controlli (860) rispetto all’anno scorso (1.427). Positivo il 2,9% degli atleti. Il Report del Ministero
Doping. Nel 2015 meno controlli (860) rispetto all’anno scorso (1.427). Positivo il 2,9% degli atleti. Il Report del Ministero
Studi e Analisi
Doping. Nel 2015 meno controlli (860) rispetto all’anno scorso (1.427). Positivo il 2,9% degli atleti. Il Report del Ministero
Nel 2014 i casi di positività erano stati pari al 4,1%. Nel 2015 la percentuale più elevata di principi attivi rilevati ai controlli antidoping appartiene alla classe degli agenti anabolizzanti (34,1%); seguono i diuretici e gli agenti mascheranti (14,6%) e i corticosteroidi (14,6%). Si notano differenze di genere soprattutto nell’età media degli atleti risultati positivi: 39,3 anni per gli uomini e 31,2 per le donne. IL REPORT
Health World Statistics 2016. Tutti i dati dell’Oms sullo stato di salute mondiale. Italia tra i primi sei Paesi per longevità. Al quinto posto per quella maschile e al sesto per le donne
Health World Statistics 2016. Tutti i dati dell’Oms sullo stato di salute mondiale. Italia tra i primi sei Paesi per longevità. Al quinto posto per quella maschile e al sesto per le donne
Studi e Analisi
Health World Statistics 2016. Tutti i dati dell’Oms sullo stato di salute mondiale. Italia tra i primi sei Paesi per longevità. Al quinto posto per quella maschile e al sesto per le donne
Cresce globalmente la speranza di vita alla nascita e l'attesa di vita in buona salute. L'Italia è al sesto posto assoluto con una media (maschi e femmine) di 82,7 anni.  A livello mondiale la speranza di vita è di 71,4 anni ed è aumentata di cinque anni tra il 2000 e il 2015, l'aumento più rapido dal 1960. In Africa guadagnati quasi 10 anni, ma in media non si superano comunque i 60 anni di vita. IL RAPPORTO
Stefano A. Inglese
Rapporto Ue sulla droga. Cannabis sempre più potente e diffusa. In tutto 17,8 milioni di consumatori. È lei la droga più usata in Europa
Rapporto Ue sulla droga. Cannabis sempre più potente e diffusa. In tutto 17,8 milioni di consumatori. È lei la droga più usata in Europa
Studi e Analisi
Rapporto Ue sulla droga. Cannabis sempre più potente e diffusa. In tutto 17,8 milioni di consumatori. È lei la droga più usata in Europa
Ma crescono anche le nuove droghe e c’è un nuovo boom dell’ecstasy. Il picco dei consumi di cannabis in Francia, dove la usano 4 adulti su dieci. Poi Danimarca e Italia con un terzo degli adulti consumatori abituali. Consumi minimi in Bulgaria, Ungheria, Romania, Turchia e Malta con un adulto consumatore su 10. In tutta Europa si calcolano 88 milioni di persone che hanno provato sostanze illecite nel corso della loro vita. IL RAPPORTO UE
E chissenefrega delle classifiche sulle sanità!
E chissenefrega delle classifiche sulle sanità!
Studi e Analisi
E chissenefrega delle classifiche sulle sanità!
Chissenefrega di essere i primi o i terzi o i centesimi al mondo, l’importante è che la nostra sanità sia efficace, efficiente, equa e di qualità. Che se sto male mi curino bene, in qualunque regione mi trovi e indipendentemente dal mio reddito, censo, scolarizzazione, età. Non m’importa se poi è meglio di un inglese o di un tedesco
Fabrizio Gianfrate
La sanità italiana e le classifiche. Al primo posto in Europa per Bloomberg, al 22° per Health Consumer Index. Qual è la verità?
La sanità italiana e le classifiche. Al primo posto in Europa per Bloomberg, al 22° per Health Consumer Index. Qual è la verità?
Studi e Analisi
La sanità italiana e le classifiche. Al primo posto in Europa per Bloomberg, al 22° per Health Consumer Index. Qual è la verità?
Tutto inizia con quel secondo posto dopo la Francia nella classifica Oms del 2000. Da allora a seconda se si vuol parlare male o bene della nostra sanità si tira fuori una classifica diversa. Per i fan del Ssn il nuovo mito è Bloomberg che ci piazza al primo posto in Europa e al terzo nel Pianeta. Per i detrattori la Bibbia è invece la classifica di Euro Health Consumer che ci ha visto sempre messi male rispetto agli altri partner europei
Luciano Fassari
Fumo. Fermo da otto anni il trend in discesa dei fumatori, per la sigaretta elettronica il consumo risale. Il rapporto dell’Iss
Fumo. Fermo da otto anni il trend in discesa dei fumatori, per la sigaretta elettronica il consumo risale. Il rapporto dell’Iss
Studi e Analisi
Fumo. Fermo da otto anni il trend in discesa dei fumatori, per la sigaretta elettronica il consumo risale. Il rapporto dell’Iss
Quasi invariata la percentuale dei consumatori di bionde rispetto al 2015: sono 11,5 milioni, circa il 22% della popolazione, rispetto ai 10,9 milioni (il 20,8%) del 2015. Usano le e-cig circa il 4%, degli italiani e otto fumatori su dieci la usano in combinazione con la sigaretta tradizionale. In lento e costante aumento l’uso dei trinciati tra i fumatori. Questi i dati del rapporto in occasione della Giornata mondiale senza tabacco.
Se tra salute e malattia è un Risiko e il medico un soldato in guerra
Se tra salute e malattia è un Risiko e il medico un soldato in guerra
Studi e Analisi
Se tra salute e malattia è un Risiko e il medico un soldato in guerra
È quanto avviene se diamo un valore morale alla malattia. Scambiando la naturale precarietà delle strutture organiche con l’attacco dall’esterno di un nemico, quindi di un male, che vuole conquistare l’organismo di cui si è interessato. Da cui segue l’assegnazione al medico di un ruolo eroico e militaresco
Davide Sisto
Mortalità materna. In Italia 9 casi ogni 100mila nati vivi, in piena media europea. Emorragia (43,5%) la principale causa. Studio dell’Iss
Mortalità materna. In Italia 9 casi ogni 100mila nati vivi, in piena media europea. Emorragia (43,5%) la principale causa. Studio dell’Iss
Studi e Analisi
Mortalità materna. In Italia 9 casi ogni 100mila nati vivi, in piena media europea. Emorragia (43,5%) la principale causa. Studio dell’Iss
Il 21% dei decessi ha riguardato donne di cittadinanza non italiana e una donna su due era di età pari o superiore ai 35 anni. ampia variabilità tra regioni compresa tra un minimo di 6 decessi in Toscana e un massimo di 13 ogni 100 mila in Campania. Per Walter Ricciardi, presidenti dell'Iss, "l'ultima riforma costituzionale contribuirà a sanare le differenze tra le aree geografiche". E annuncia: “In arrivo decreto su registri sorveglianza”.
Studio dell’AIOP Giovani sulla sanità nei Paesi ad alto reddito. Cresce il ruolo dei privati
Studio dell’AIOP Giovani sulla sanità nei Paesi ad alto reddito. Cresce il ruolo dei privati
Studi e Analisi
Studio dell’AIOP Giovani sulla sanità nei Paesi ad alto reddito. Cresce il ruolo dei privati
Analizzando i dati raccolti dalla ricerca, si desume un interesse comune a tutti i Paesi, la ricerca di un modello sanitario sostenibile ed efficace, che riduca sprechi di capitale con spese improduttive e assicuri un’assistenza d’eccellenza ai cittadini. Crescente il ruolo dei player privati con l'obiettivo di consentire una libera scelta del luogo di cura da parte dei pazienti
Farmacie. Come uscire dalla crisi. In Gran Bretagna piace l’esperienza della Fofi
Farmacie. Come uscire dalla crisi. In Gran Bretagna piace l’esperienza della Fofi
Studi e Analisi
Farmacie. Come uscire dalla crisi. In Gran Bretagna piace l’esperienza della Fofi
Anche in Gran Bretagna, sembra essersi fatta strada l’idea che la riduzione del budget debba passare per la spesa farmaceutica. Le farmacie di comunità si vedono richiedere una valutazione sia dell’impatto clinico sia di quello economico della loro attività attuale.  E in questo segno si è svolto un simposio lo scorso 25 maggio a Londra, nel corso del quale sono stati illustrati i risultati "importanti e non contestabili" dello studio Re I-MUR. 
Morti evitabili. Luigi Boggio (Assobiomedica): “Indispensabile la collaborazione delle istituzioni con industria e società scientifiche”
Morti evitabili. Luigi Boggio (Assobiomedica): “Indispensabile la collaborazione delle istituzioni con industria e società scientifiche”
Studi e Analisi
Morti evitabili. Luigi Boggio (Assobiomedica): “Indispensabile la collaborazione delle istituzioni con industria e società scientifiche”
L’ultimo rapporto di Eurostat che un alto numero di morti evitabili in Europa. Si parla di un 33% nel 2013 e  solo in Italia i decessi prematuri sarebbero stati circa 52.000. "Un sistema sanitario all’avanguardia deve costantemente investire sulle conoscenze scientifiche e sulle tecnologie mediche rendendo accessibili ai pazienti le migliori soluzioni diagnostiche e terapeutiche" ha commentato Luigi Boggio
Eurostat: “Nella Ue evitabili il 33% dei decessi con conoscenze e tecnologia”. Italia in media. Boom per infarti e ictus
Eurostat: “Nella Ue evitabili il 33% dei decessi con conoscenze e tecnologia”. Italia in media. Boom per infarti e ictus
Studi e Analisi
Eurostat: “Nella Ue evitabili il 33% dei decessi con conoscenze e tecnologia”. Italia in media. Boom per infarti e ictus
In tutta l’Unione si sarebbero potute evitare 577 mila decessi. Le percentuali più elevate di decessi evitabili sono state registrate in Romania (49,4%) e Lettonia (48,5%), seguita da Lituania (45,4%) e in Slovacchia (44,6%). Gli Stati più virtuosi sono la Francia (23,8%) e la Danimarca (27,1%). In Italia si sarebbero potuti evitare il 33% dei decessi. IL REPORT
Ridurre del 20% i costi sanitari? Basta abbandonare il modello di rimborso basato sui Drgs in favore di pagamenti per ‘ciclo di cura’
Ridurre del 20% i costi sanitari? Basta abbandonare il modello di rimborso basato sui Drgs in favore di pagamenti per ‘ciclo di cura’
Studi e Analisi
Ridurre del 20% i costi sanitari? Basta abbandonare il modello di rimborso basato sui Drgs in favore di pagamenti per ‘ciclo di cura’
Vengono misurati sia i risultati ottenuti, mediante metriche ben definite, che i costi sostenuti per ogni singolo paziente mediante anche l’utilizzo di tecnologie innovative. Lattuale metodo di contabilità analitica ABC viene sostituito con il TDABC che misurerà il tempo che tutta l’equipe operativa, con costi unitari differenti, dedica all’ammissione, alla cura e alla riabilitazione del paziente. Ecco il progetto della Harvard University.
Mauro Quattrone
Rapporto Istat. Lieve diminuzione per la speranza di vita, ma cresce l’invecchiamento attivo. È allarme obesità tra bambini e adolescenti
Rapporto Istat. Lieve diminuzione per la speranza di vita, ma cresce l’invecchiamento attivo. È allarme obesità tra bambini e adolescenti
Studi e Analisi
Rapporto Istat. Lieve diminuzione per la speranza di vita, ma cresce l’invecchiamento attivo. È allarme obesità tra bambini e adolescenti
I maggiori aspetti di fragilità si riscontrano tra chi ha un basso titolo di studio. Allarme per la diffusione del sovrappeso tra bambini e adolescenti residenti in Italia, che si colloca tra i livelli più alti in Europa. In diminuzione la spesa ospedaliera, calata dal 2009 al 2014 di quasi l’1 per cento all’anno. E registra un importante decremento anche il numero dei ricoveri: le dimissioni sono passate da oltre 12,8 milioni nel 2001 a 9,4 milioni nel 2014 (-26,7 per cento). IL RAPPORTO ANNUALE 2016
Ma quanti professionisti sanitari ci serviranno tra 20 anni? Il ministero della Salute lancia il progetto di monitoraggio europeo per medici, infermieri, farmacisti, odontoiatri e ostetriche
Ma quanti professionisti sanitari ci serviranno tra 20 anni? Il ministero della Salute lancia il progetto di monitoraggio europeo per medici, infermieri, farmacisti, odontoiatri e ostetriche
Studi e Analisi
Ma quanti professionisti sanitari ci serviranno tra 20 anni? Il ministero della Salute lancia il progetto di monitoraggio europeo per medici, infermieri, farmacisti, odontoiatri e ostetriche
L'iniziativa, presentata durante un convegno al ministero, si inserisce nel progetto europeo 'Health Worforce Planning and Forecasting'. Il nuovo modello di determinazione del fabbisogno è in corso di invio per approvazione alla Stato Regioni e se condiviso potrebbe anche essere usato per l'individuazione del bisogno occupazionale derivante dall'entrata in vigore del nuovo orario di lavoro. SINTESI DEL PROGETTO E PRIME PROIEZIONI
Gennaro Barbieri
Ermete e “Underuse” diagnostico, una sfida appropriata
Ermete e “Underuse” diagnostico, una sfida appropriata
Studi e Analisi
Ermete e “Underuse” diagnostico, una sfida appropriata
Da quando ci siamo dedicati alla costruzione del sistema Ermete per l’uso appropriato delle risorse in medicina ci siamo confrontati con portatori di diversi interessi, talora anche contrastanti, ma che dovevano necessariamente trovare una sintesi soddisfacente e soprattutto primariamente centrata sulla salute del cittadino. Proviamo a sciogliere alcuni nodi in sospeso
A.Camerotto, V.Truppo e R.Mencarelli