Pma. Rapporto Cedap: in aumento del 5% le gravidanze ‘in vitro’: oltre 15.000 nel 2023, quasi 4 su 100

Pma. Rapporto Cedap: in aumento del 5% le gravidanze ‘in vitro’: oltre 15.000 nel 2023, quasi 4 su 100

Pma. Rapporto Cedap: in aumento del 5% le gravidanze ‘in vitro’: oltre 15.000 nel 2023, quasi 4 su 100
Lo rivelano i dati del rapporto Cedap (Certificato di assistenza al parto) 2023 del ministero della Salute. Si osserva una maggiore frequenza di parti con procreazione medicalmente assistita tra le donne con scolarità medio alta (5,8%) e tra le donne con età superiore ai 35 anni. La percentuale di parti con Pma aumenta al crescere dell’età, in particolare è pari al 19,2% per le madri con età maggiore di 40 anni.

Nel 2023 sono state 15.085 le gravidanze in cui è stata effettuata una tecnica di procreazione medicalmente assistita (Pma), in media 3,9 per ogni 100. L’anno precedente erano state 14.364, quindi 3,7 su 100, in aumento di circa il 5% anno su anno. E’ quanto emerge dal rapporto Cedap (Certificato di assistenza al parto) 2023 del ministero della Salute.

La tecnica più utilizzata è stata la fecondazione in vitro con successivo trasferimento di embrioni nell’utero (Fivet), seguita dal metodo di fecondazione in vitro tramite iniezione di spermatozoo in citoplasma (Icsi). A livello nazionale circa il 2,4% dei parti con procreazione medicalmente assistita ha utilizzato trattamento farmacologico. La fecondazione in vitro con trasferimento di embrioni in utero riguarda il 47,7% dei casi mentre la fecondazione in vitro tramite iniezione di spermatozoo in citoplasma riguarda il 35,4% dei casi e il 5,5% il trasferimento dei gameti maschili in cavità uterina.

L’utilizzo delle varie metodiche è molto variabile dal punto di vista territoriale. Nelle gravidanze con Pma il ricorso al taglio cesareo nel 2023 si è verificato nel 50,4% di casi. La percentuale di parti plurimi in gravidanze medicalmente assistite (6,9%) è sensibilmente superiore a quella registrata nel totale delle gravidanze (1,5%). Si osserva una maggiore frequenza di parti con procreazione medicalmente assistita tra le donne con scolarità medio alta (5,8%) e tra le donne con età superiore ai 35 anni. La percentuale di parti con Pma aumenta al crescere dell’età, in particolare è pari al 19,2% per le madri con età maggiore di 40 anni.

Secondo i dati dell’ultima relazione al Parlamento sulla legge 40/2004, relativa al 2021 (si attende la pubblicazione del nuovo report che fotograferà l’anno 2022), considerando l’applicazione di tutte le tecniche di Pma sia di I livello (inseminazione) sia di II e III livello (fecondazione in vitro) con gameti della coppia e con gameti donati, dal 2020 al 2021, si è riscontrato un aumento delle coppie trattate (da 65.705 a 86.090), dei cicli effettuati (da 80.099 a 108.067) e dei bambini nati vivi (da 11.305 a 16.625), anche come conseguenza della contrazione dell’attività dell’anno precedente, dovuta alla pandemia da Covid-19 e ai protocolli adottati per il contenimento della stessa.

06 Febbraio 2025

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