Rapporto Pgeu. Tutti i numeri sulle 154mila farmacie europee

Rapporto Pgeu. Tutti i numeri sulle 154mila farmacie europee

Rapporto Pgeu. Tutti i numeri sulle 154mila farmacie europee
La fotografia del settore in 32 Paesi europei (Turchia compresa). Un presidio che dà lavoro a 400mila farmacisti che offrono i loro servizi a 24 milioni di cittadini al giorno. Analizzati il rapporto farmacia/abitante e farmacista/farmacia. L'Italia a metà classifica nel primo caso e tra i primi nel secondo.

In Europa sono presenti 154mila farmacie che forniscono servizi ad oltre 500mila cittadini e danno lavoro a 400mila farmacisti. Sono quasi 23 milioni le persone che accedono ogni giorno in una farmacia. Mentre si calcolano 194.500 morti all’anno per mancata aderenza alle prescrizione mediche. Questo il quadro generale che emerge dagli aggiornamenti statistici presenti nel Rapporto 2012 del Pgeu, il “rassemblement” dei farmacisti di 32 paesi europei (Turchia compresa).
 
Analizzando i dati nel dettaglio, si osserva come nel rapporto farmacie/abitanti, la Grecia risulta essere la prima con 1 farmacia ogni 1028 abitanti, a seguire la Bulgaria (1.786) e Cipro (1.828). L’Italia si piazza nella metà della classifica con 1 farmacia ogni 3.387 abitanti. Fanalino di coda la Danimarca dove una farmacia serve in media 17.596 abitanti.
La Svezia è la nazione che impiega più laureati per ogni esercizio della croce verde (4,33), seguita da Austria (4,13) e Lussemburgo (3,87). L’Italia è al quinto posto con i suoi 2,82 laureati per farmacia. La maglia nera va alla Turchia (1).

Proseguendo si può osservare come nel rapporto tra popolazione dei singoli Paesi e numero di farmacisti, l’Italia, con i suoi 29,5 laureati ogni 100mila abitanti, si ferma a metà classifica ed è ampiamente superata dalla Spagna (46,2 farmacisti ogni 100mila abitanti), dal Belgio (46,3) e dalla Francia (35). Stanno invece dietro la Germania (26,2), il Regno Unito (21,6) e l’Olanda (11,8).
Infine, il più alto numero di farmacie è presente in Turchia (23.636), seguita da Francia (22.828) e Germania (21.441). L’Italia è ancora una volta quinta con le sue 17.898 farmacie. Fanalino di coda il Lussemburgo (91).

“I dati del Pgeu – ha commentato Annarosa Racca, presidente nazionale di Federfarma (che aderisce all’organizzazione assieme alla Fofi) – confermano una volta di più che la farmacia italiana non ha niente da invidiare a quelle dei nostri vicini. Peccato che spesso i primi a non rendersene conto siano i nostri stessi governanti”. Davanti a queste cifre torna alla mente quel comma del decreto ‘Cresci-Italia’ che affidava alla nuova Convenzione il compito di individuare la dotazione minima di personale delle farmacie. “Se l’obiettivo era quello di assicurare la massima qualità al servizio – ha concluso Racca – i dati dimostrano che i nostri presidi hanno organici che farebbero invidia ad altri Paesi”.

05 Aprile 2013

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