Reti di laboratorio. La proposta Agenas per riordinarle ed efficientarle ai tempi della crisi

Reti di laboratorio. La proposta Agenas per riordinarle ed efficientarle ai tempi della crisi

Reti di laboratorio. La proposta Agenas per riordinarle ed efficientarle ai tempi della crisi
Lo studio è stato pubblicato sul numero 33 di Monitor. Come già avvenuto per la riorganizzazione della rete ospedaliera, anche in questo caso, la proposta di Agenas contiene gli elementi per garantire, in linea con la difficile congiuntura economica attuale, sia il contenimento della spesa, sia l’efficientamento e l’ ammodernamento del sistema.

Il trimestrale di Agenas affronta questa volta, nel dossier Focus on, il tema della riorganizzazione delle reti di laboratorio. Dopo aver presentato, nel numero 27, un progetto articolato per la riorganizzazione della rete ospedaliera,integrata con quella dell'emergenza-urgenza e quella territoriale,in questo numero l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, nella sua funzione di struttura tecnico-scientifica a supporto del Ministero della salute e delle Regioni, pubblica il lavoro di ricerca sulla riorganizzazione delle reti di laboratorio. 

Come già avvenuto per la riorganizzazione della rete ospedaliera, anche in questo caso, la proposta di Agenas contiene gli elementi per garantire, in linea con la difficile congiuntura economica attuale, sia il contenimento della spesa, sia l’efficientamento e l’ ammodernamento del sistema.
 
I contributi per la riorganizzazione della rete dei laboratori, raccolti in questo numero della rivista, presentano un’ organizzazione a rete che prevede un'unità principale nell'HUB e un'unità produttiva per ogni Spoke, con un bacino di utenza compreso tra 150.000 e 300.000 assistiti, per le attività a più larga diffusione, mentre, per le attività più specialistiche, quali quelle  di microbiologia e virologia, è prevista la localizzazione presso l'HUB dell'area con un bacino di utenza compreso tra 600.000 e 1.200.000 assistiti.

Tali  bacini d'utenza  sono stati calcolati in relazione alle modifiche apportate dalle Legge 135/2012 per la programmazione dei posti letto e sui tassi di ospedalizzazione ottimali, nonché sulla previsione di esami appropriati per abitante.
I risultati economici, abbinati ad un miglioramento della qualità analitica e della appropriatezza derivanti dall'applicazione degli standard sopradescritti, nonché dalla creazione di reti coerenti, risultano certamente significativi.
 
Per quanto attiene ad altri aspetti d’attualità, in questo numero di Monitor viene riportato lo studio svolto recentemente da Agenas sull’effetto dei  ticket.

L’analisi ha rilevato un calo delle entrate e una perdita di competitività da parte degli erogatori pubblici con il cosiddetto super ticket, in particolare per quanto riguarda alcune prestazioni specialistiche.

Uno studio che avvalora la decisione del Governo di sospendere l’ulteriore manovra sui ticket da 2 miliardi a partire dal 1 gennaio 2014 che era stata prevista dalla manovra economica del decreto legge del 6/7/2011.

In questo numero di Monitor, inoltre,  vengono presentate anche  alcune esperienze regionali a confronto per gli aspetti concernenti la riorganizzazione delle reti di offerta delle cure primarie, con l’intenzione di  offrire, nell’ottica del benchmarking, una possibilità di individuare nuove strategie di riorganizzazione.

Il tema delle cure primarie è strettamente connesso alla  riconversione  della rete ospedaliera che abbisogna di una forte e contemporanea innovazione organizzativa sul territorio per consentire  di rendere sostenibile  l'ambizioso  tasso di ospedalizzazione di 160/1000 (comprensivo del day hospital) e il  numero di posti letto per acuti di 3/1000 previsti dalla Legge sulla spending review, senza peggiorare la capacità del sistema di rispondere con efficacia ai bisogni della popolazione italiana, già soggetta a fortissimi cambiamenti demografici.

Ed infine, nella rubrica Health World, si riportano i risultati raggiunti dalla delegazione italiana, composta da rappresentanti del Ministero della salute e di Agenas, presso la Commissione salute dell’OCSE, che hanno visto una partecipazione attiva alla definizione e all’uso di standard internazionali nella valutazione della qualità della cura e della variabilità della pratica clinica.

10 Settembre 2013

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